L’anno di San Francesco, ma non solo Assisi
Il 4 ottobre 1226 Francesco d’Assisi morì nella Porziuncola. Ottocento anni dopo, Assisi è il centro naturale di un programma che si estende a tutta la regione. L’anniversario non è una celebrazione isolata: è una struttura portante attorno alla quale si organizza una parte significativa dell’offerta culturale umbra dell’anno.
Alla Rocca Maggiore di Assisi, la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” mette in dialogo il pensiero francescano con l’arte contemporanea — un accostamento che funziona meglio di quanto il titolo lasci intuire, perché Pistoletto ha costruito la sua carriera sul concetto di responsabilità collettiva, che al messaggio di Francesco non è poi così lontano.
Il 4 luglio il racconto si sposta all’aperto con “Ascesa al Monte”: un percorso ad anello sul Monte Subasio che unisce cammino, musica dal vivo e paesaggio. Non è un concerto, non è un’escursione — è una delle cose che l’Umbria sa fare meglio: prendere un luogo e farne qualcosa di più.
A Perugia, la Galleria Nazionale dell’Umbria ospita la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento” — apertura fino al 14 giugno, quindi con tempo ancora limitato. Chi ha in programma un passaggio in regione entro quella data ha un motivo in più per fermarsi in città.
Norcia riapre
La notizia più significativa dell’anno per chi conosce l’Umbria profonda è la riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto. Il terremoto del 2016 aveva cancellato la piazza principale nel giro di pochi secondi. Da allora — quasi dieci anni — il centro era una ferita aperta nel paesaggio della Valnerina.
La piazza torna a essere vissuta. Non è solo una questione architettonica: è il ritorno di un luogo che aveva significato per chiunque ci fosse stato prima del sisma, e che ora può tornare ad averlo per chi arriva per la prima volta.
Intorno a Norcia, la fioritura di Castelluccio rimane uno degli eventi visivi più potenti della stagione: la fioritura delle lenticchie sul Piano Grande avviene tra fine giugno e metà luglio, con colori che cambiano giorno per giorno — arancio, viola, giallo, rosso — e una luce che nelle prime ore del mattino non si trova da nessun’altra parte. Va raggiunto presto, possibilmente in settimana.
La Traviata nel castello e i concerti nei boschi
L’area di Orvieto porta quest’anno un elemento insolito: la Traviata immersiva al Castello di Titignano, firmata da Alessandro Baricco. Il compositore e scrittore ha ridisegnato la relazione tra opera, spazio e pubblico — chi assiste non è seduto in platea ma dentro la storia. È il tipo di evento che si dimentica difficilmente, e che in una cornice come il Castello di Titignano acquista una dimensione aggiuntiva.
Spoleto apre la stagione estiva con il Festival dei Due Mondi — storico, internazionale, con programmazione che copre teatro, musica e danza. A Perugia, Umbria Jazz porta in città artisti da tutta Europa.
Ma la novità più interessante per chi vuole uscire dai centri principali è Suoni Controvento: concerti in quota, nei boschi, nei prati — luoghi dove per arrivare bisogna camminare. Il pubblico si muove insieme all’evento. Stessa logica per Moon in June al Lago Trasimeno, dove la musica incontra l’acqua e il cielo notturno.
Il Lago Trasimeno in bici
Il Lago Trasimeno è l’area dove la struttura del turismo umbro è più leggibile. La ciclovia del lago disegna un anello continuo di 58 km che collega Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno, Tuoro e Magione lungo la linea dell’acqua, con deviazioni verso i borghi collinari — Panicale, Paciano, Piegaro, fino a Città della Pieve.
I percorsi hanno chilometraggi, dislivelli e tracce GPX scaricabili. Non è più un suggerimento generico: è un itinerario praticabile. Il circuito museale diffuso del Trasimeno è accessibile con un unico biglietto — piccoli musei e spazi espositivi distribuiti lungo il percorso, da visitare nel ritmo del viaggio.
Chi combina la ciclovia del lago con uno o due giorni sull’entroterra ha a disposizione un weekend strutturato e scenograficamente molto vario.
Gubbio, il Monte Cucco e le stelle
Nel nordest della regione, Gubbio assume nel 2026 un ruolo più ampio del solito. La mostra “Francesco a Gubbio” è articolata su più sedi e affiancata da iniziative contemporanee. Intorno, il Monte Cucco offre un’offerta outdoor strutturata — trekking, mountain bike, parapendio — e l’evento “Sotto lo stesso cielo” unisce osservazione astronomica, musica e divulgazione scientifica. È il tipo di combinazione che funziona con pubblici diversi nello stesso posto.
La Cascata delle Marmore vicino a Terni — la cascata artificiale più alta d’Europa, costruita dai Romani nel 271 a.C. e oggi alta 165 metri — è percorribile con sentieri lungo entrambe le rive, con punti panoramici a diverse quote. Non è una meta da cartolina ma da scarpe da trekking.
Info pratiche — Come pianificare l’estate in Umbria
San Francesco e Assisi Mostra Pistoletto alla Rocca Maggiore — tutto il 2026 “Ascesa al Monte” sul Monte Subasio — 4 luglio Mostra Giotto alla Galleria Nazionale di Perugia — fino al 14 giugno
Norcia e la fioritura Riapertura centro storico e Basilica di San Benedetto — visitabile da questa estate Fioritura di Castelluccio — fine giugno / metà luglio
Festival principali Festival dei Due Mondi, Spoleto — luglio Umbria Jazz, Perugia — luglio Suoni Controvento — luglio-agosto, sedi variabili in quota Moon in June, Lago Trasimeno — giugno Todi Festival — estate Borgo Muse Festival, Collescipoli — settembre
Lago Trasimeno in bici Ciclovia del lago: 58 km ad anello, tracce GPX su Bike in Umbria Circuito museale con biglietto unico
Come arrivare In auto: dall’A1 uscite Orvieto, Valdichiana o Perugia — da Roma ~2h, da Milano ~3h30 In treno: Roma Termini-Perugia ~2h, Roma-Orvieto ~1h, Bologna-Perugia ~2h30 Aeroporto: Perugia San Francesco d’Assisi (voli da Roma, Londra, Barcellona, Bruxelles)
Riferimento turismo.regione.umbria.it
Foto Regione Umbria
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