Come respirare mentre si corre: tecniche e consigli pratici

La tecnica di respirazione nella corsa è sottovalutata quasi da tutti i principianti. Eppure cambia tutto: meno affanno, più distanza, meno crampi. Ecco come si fa.

Come respirare mentre si corre

Nessuno ti insegna a respirare quando inizi a correre. Si dà per scontato che il corpo sappia già farlo. E in un certo senso è vero — il problema è che il corpo tende a respirare nel modo più abitudinario, non nel modo più efficiente per la corsa.
Lavorare sulla respirazione è uno degli interventi più rapidi per migliorare le prestazioni di un runner principiante. Non serve attrezzatura, non serve un piano di allenamento nuovo. Serve solo consapevolezza.

Il problema della respirazione toracica

La maggior parte delle persone, a riposo e durante l’esercizio, respira “con il petto”: la gabbia toracica si espande e si contrae, ma il diaframma — il muscolo principale della respirazione — viene usato poco.
Il risultato è che ogni atto respiratorio porta meno aria nei polmoni rispetto al potenziale, le respirazioni diventano più frequenti e più superficiali, e il senso di affanno arriva prima del necessario.

La respirazione diaframmatica: come si fa

Metti una mano sull’addome. Quando inspiri, l’addome deve gonfiarsi in avanti — non il petto. Quando espiri, l’addome rientra. È l’opposto di quello che molte persone fanno istintivamente.
All’inizio sembra innaturale, quasi forzato. Con qualche settimana di pratica — anche a riposo, sul divano, mentre cammini — diventa automatico. E quando diventa automatico durante la corsa, la differenza è netta.

Il ritmo respiratorio: sincronizzarsi con i passi

Una tecnica molto efficace per i runner è sincronizzare la respirazione con la cadenza dei passi. Il ritmo più comune tra i runner amatori è 2:2 — inspira per 2 passi, espira per 2 passi. Per le uscite più lente, alcune persone preferiscono 3:3.

Come respirare mentre si corre

La sincronizzazione serve a rendere la respirazione ritmica e prevedibile, riducendo lo sforzo cognitivo e liberando attenzione per il gesto della corsa. Non è obbligatorio, ma molti runner trovano che aiuti a trovare il ritmo nelle uscite lunghe.

Naso o bocca?

La risposta accademica è: meglio il naso, perché filtra e umidifica l’aria. La risposta pratica è: quando il ritmo sale e l’intensità aumenta, respirare solo dal naso diventa impossibile. Respira dalla bocca, non ti preoccupare. L’importante è respirare profondamente, non da dove entra l’aria.

Una nota scientifica: ricerche pubblicate su Journal of Exercise Science & Fitness hanno evidenziato come la respirazione diaframmatica riduca la percezione dello sforzo durante l’esercizio aerobico moderato, migliorando la performance nei runner non agonisti.

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Il modo giusto di respirare durante la corsa

I crampi al fianco: colpa della respirazione?

Spesso sì. Il crampo laterale durante la corsa (quello che senti sotto le costole, a destra o a sinistra) è spesso correlato a una respirazione superficiale e irregolare. La soluzione nel momento in cui compare: rallenta, fai una respirazione profonda diaframmatica e poi espira completamente svuotando l’addome. In molti casi il crampo si allenta in 20-30 secondi.

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