I muri dipinti e il miglior vino dell’Emilia li trovi a Dozza, il borgo medievale fra i più emozionanti d’Italia

Dozza è un borgo medievale collinare a trenta chilometri da Bologna. Le facciate delle case sono dipinte da artisti di tutta Italia — dal 1960, ogni due anni, durante la Biennale del Muro Dipinto.
Dentro la Rocca Sforzesca c'è l'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna con quasi mille etichette. Un pomeriggio qui non basta mai.

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Dozza non si capisce da lontano. Dal basso sembra uno dei tanti borghi collinari dell’Emilia — la Rocca in cima, le case strette intorno, le strade in salita. Poi si entra nel centro storico e si capisce cosa lo rende diverso. Ogni muro esterno delle case è dipinto. Non graffiti, non decorazioni casuali. Opere vere, firmate, alcune delle quali hanno trent’anni di storia.

Una galleria d’arte che non ha biglietto d’ingresso

La Biennale del Muro Dipinto nasce nel 1960. Ogni due anni, generalmente a settembre, artisti da tutta Italia arrivano a Dozza e dipingono le facciate esterne delle abitazioni. I proprietari di casa cedono il muro — e in cambio ricevono un’opera. Nel tempo si è accumulato un intero percorso di arte pubblica che attraversa il borgo.Dozza_piazza_Zotti_
Alcuni dipinti resistono da decenni, altri vengono coperti da nuove edizioni. Passeggiare per le vie di Dozza significa attraversare strati di storia artistica recente. Ci rovi anche Fausto Coppi in un dipinto leggero e commovente in memoria di Luciano Pezzi, ex partigiano, ciclista e direttore sportivo che seguì il campione.
Dentro la Rocca, al piano superiore, è conservato il Museo del Muro Dipinto con i bozzetti originali di tutte le edizioni.

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La Rocca Sforzesca e le cantine

Il borgo di Dozza si trovca anche camminando o pedalando lungo la Via dei Gessi e dei Calanchi, il bellissimo cammino che abbiamo percorso e raccontato.
La Rocca Sforzesca domina il borgo dall’alto, su uno sperone di roccia. Costruita nel XV secolo, fu modificata da Caterina Sforza e poi abitata dalla famiglia Malvezzi-Campeggi. All’interno si attraversano appartamenti storici con arredi d’epoca, sale affrescate, la Sala di Giustizia. Dalle torri si vede tutta la piana verso Bologna e, nelle giornate limpide, le colline fino all’Appennino.dozza-enoteca-beltrsni
Nelle cantine della Rocca vive qualcosa di inaspettato: l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna. Circa mille etichette tra Lambrusco, Sangiovese, Albana, Pignoletto, Trebbiano — tutto quello che la regione produce, nello stesso posto. Si può degustare sul posto, si può comprare. È uno dei posti più seri per capire cosa beve l’Emilia-Romagna. Ingresso alla Rocca: circa €7,50.

Cosa mangiare e come muoversi

Dozza è piccola — si visita tutta a piedi in due ore comode, meno se ci si limita al centro storico. Le trattorie del borgo propongono la cucina emiliana senza fronzoli: tagliatelle al ragù, tortellini in brodo, crescentine con affettati. Il territorio produce Albana di Romagna DOCG, il primo vino bianco italiano a ricevere la denominazione di origine controllata e garantita — una buona ragione per fermarsi a tavola.dozza
Dozza è a trenta chilometri da Bologna, raggiungibile in auto o con bus da Imola.

Info pratiche

Dove: Dozza, provincia di Bologna, Emilia-Romagna
Come arrivare in auto: da Bologna, SS9 Via Emilia verso Imola, poi deviazione per Dozza — circa 30 km
Con i mezzi: autobus da Imola (stazione FS), circa 15 minuti
Rocca Sforzesca: aperta da aprile a ottobre, ingresso circa €7,50
Enoteca Regionale: nelle cantine della Rocca, degustazione e acquisto
Biennale del Muro Dipinto: ogni due anni a settembre — verificare le date sul sito del Comune di Dozza
Tempo consigliato: mezza giornata o una giornata intera combinata con Imola o le grotte di Spipola

Foto Canva, Emiliano Beltrani, Di Wwikiwalter – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62506548

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