Il borgo toscano con l’anima scozzese e il duomo che sfida la fotografia: l’anomalia felice di Barga, in Garfagnana

Nella Media Valle del Serchio, Barga guarda le Alpi Apuane da un lato e l'Appennino dall'altro. È uno dei borghi più belli d'Italia, bandiera arancione del Touring Club, Città Slow.
E ha un dettaglio che la rende unica: circa il 60% degli abitanti ha radici scozzesi, eredità di un'emigrazione ottocentesca che ha cambiato per sempre la cultura, la cucina e persino i suoni del paese.

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Un borgo medievale con un’anomalia culturale

La prima cosa che si nota arrivando a Barga è il paesaggio — le Alpi Apuane con la Pania della Croce che sfiora i 2.000 metri, i boschi di castagni, la valle del Serchio che si allarga in basso. La seconda cosa, se si gira abbastanza a lungo tra i vicoli, è che qualcosa non torna con l’idea standard di borgo toscano. La bandiera di Sant’Andrea sventola qua e là. Nei menu di qualche trattoria compare il fish and chips. A settembre si sente la cornamusa.barga-borgo

La spiegazione è storica. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, molti barghigiani emigrarono in Scozia — principalmente a Glasgow — per lavorare come gelatai e ristoratori. Con il tempo tornarono, portandosi dietro le tradizioni, i sapori, i matrimoni misti. Oggi circa il 60% della popolazione ha radici scozzesi. La BBC ha dedicato diversi servizi a questo fenomeno, definendola la città italiana più scozzese d’Italia.

Il centro storico: mura, porte e vicoli

Barga è semplicemente bella, un po’ divesa dal classico borgo toscano da idillo rurale.
Barga Vecchia è protetta da una cinta muraria medievale accessibile da tre porte storiche. Porta Reale prende il nome dal Granduca Leopoldo di Lorena, che visitò il borgo nel 1787.
Porta Macchiaia è orientata verso nord-est, nella direzione delle macchie boschive appenniniche. Porta di Borgo fu demolita nel 1833.barga-centro-storico

All’interno, il sistema di vicoli segue la forma del colle: strade strette, archi, piazzette improvvise, scorci che si aprono sulla valle. Il Piazzale Fosso — intitolato a Vittorio Emanuele II ma chiamato da sempre con il nome del fossato che un tempo correva lungo le mura esterne — è uno dei punti di sosta naturali. Palazzo Balduini, costruito alla fine del XVI secolo dal vescovo di Anversa, ha una facciata a bugnato con elementi architettonici che richiamano i palazzi di Lucca e Firenze, e lo stemma mediceo sul portone centrale.

Il Duomo di San Cristoforo

Tutto il centro storico converge verso la Collegiata di San Cristoforo, il duomo romanico che domina Barga dall’alto del colle. La chiesa risale all’anno Mille, costruita in pietra locale alberese, con una torre campanaria che custodisce le campane più antiche — la più piccola data 1580. All’interno, su tre navate, si trovano un pulpito scolpito del XIII secolo di scuola comacina, una statua lignea medievale di San Cristoforo, terrecotte robbiane e un crocifisso ligneo del XV secolo di scuola bolognese.
Il fatto è che questo edificio è un po’ difficile da fotografare frontalmente, anche a causa degli spazi stretti: se sei tropo vicino, non rientra completamente nell’inquadratura anche usando un grandangolo spinto; se stai lontano perdi la meraviglia dei dettagli. Bè, anche questo aspetto è parte della sua magia.barga-duomo

Di fronte al Duomo si apre l’Arringo — il grande prato dove in epoca medievale il popolo si riuniva a parlamento. Oggi è una piazza con cipressi altissimi e una vista aperta sulle Alpi Apuane e sull’Appennino che pochi posti in Toscana riescono a eguagliare. Accanto, la Loggia del Podestà del XIV secolo ospita il Museo Civico con reperti che ricostruiscono la storia del territorio dalle origini preistoriche al Rinascimento.

Giovanni Pascoli e Castelvecchio

A quattro chilometri da Barga, nella frazione di Castelvecchio Pascoli, si trova la villetta dove Giovanni Pascoli visse con la sorella Maria dal 1895 al 1912, anno della sua morte. Lui la chiamava “il nido” — il posto dove ricostruire la famiglia che aveva perso da bambino con l’assassinio del padre. Qui scrisse alcune delle sue raccolte più note, tra cui i Canti di Castelvecchio, pieni di riferimenti ai paesaggi della valle.

La casa è oggi un museo con arredi originali intatti: le tre scrivanie per lavorare nelle tre lingue — italiano, latino e greco — i manoscritti, gli oggetti personali, il giardino. L’ingresso è di 7 euro (5 euro ridotto), con visita guidata di circa un’ora. È uno dei musei letterari più autentici d’Italia — non ricostruito, ma rimasto.

Gli eventi: jazz, cornamuse e fish and chips

Barga Jazz Festival — che si tiene ogni estate da decenni — porta musicisti di livello internazionale a suonare nelle piazze e nei vicoli del borgo. È uno degli eventi jazz en plein air più longevi d’Italia.

A luglio, la Sagra Fish and Chips celebra il legame con la Scozia con un menu che non ti aspetti in un borgo medievale toscano: pesce fritto, birra scozzese, cornamuse. Non è una rievocazione folcloristica — è una tradizione vera, partita dall’emigrazione e diventata identità. mas puoi mangiare anche la strepitosa torta di verdure della Garfagnana. 

Il Festival d’Autunno in settembre porta il Weekend Scozzese con tre giorni di musica, costumi e celebrazioni del gemellaggio culturale. Chi ama i borghi toscani fuori stagione può abbinarlo al foliage della Garfagnana — uno dei più ricchi della regione.

Cosa vedere nei dintorni

Barga è sulla Via di Matilde, uno dei cammini più belli d’Italia. A meno di 20 minuti in auto si trova il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano — un ponte medievale ad arco asimmetrico sul fiume Serchio, con una leggenda sulla costruzione che coinvolge il diavolo in persona e un’estetica che giustifica la deviazione.ponte-diavolo

Castelnuovo di Garfagnana, capoluogo della valle, ospita la Rocca Ariostesca — così chiamata perché Ludovico Ariosto la abitò tra il 1522 e il 1525 come governatore estense. La Grotta del Vento, nel Parco delle Alpi Apuane, è raggiungibile in circa 40 minuti e propone tre itinerari di visita — da uno a tre ore — in un sistema carsico tra i più sviluppati della Toscana.Barga-toscana-via-matilde

Chi vuole camminare trova nelle escursioni in Garfagnana una delle aree più ricche della Toscana: il sentiero dell’Orrido di Botri, la Via Matildica del Volto Santo che scende fino a Lucca, i percorsi nel Parco dell’Orecchiella.

Come arrivare e info pratiche

In auto: da Lucca circa 40 km sulla SS445; da Firenze circa 100 km. Da autostrada A1, uscita Capannori o Lucca Est.
In treno: linea Lucca-Aulla, stazione di Barga-Gallicano (Fornaci di Barga), poi autobus o taxi per il centro storico.
Aeroporto più vicino: Pisa (65 km), Firenze (100 km).
Quota: 410 m s.l.m. | Abitanti: circa 10.000
Casa Pascoli: Castelvecchio Pascoli — biglietto 7 euro, visita guidata inclusa.
Periodo consigliato: primavera e autunno per clima e colori; estate per il jazz festival.

Foto Canva, Matteo Dunchi per APT Toscana

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