8 percorsi in bicicletta tra Imola e Faenza

percorsi in bicicletta tra Imola e Faenza

Tra Imola e Faenza, al confine tra Emilia e Romagna, ci sono tanti percorsi in bicicletta per chiunque voglia scoprire questo territorio. Alcuni percorsi sono di pura pianura, facili, pianeggianti e adatti davvero a tutti, altri più collinari richiedono buona gamba oppure una e-bike Ma che sia pianura o collina, strada o sterrato, in questo territorio in equilibrio tra mondi diversi, quello del mare e quello della montagna, quello emiliano e quello romagnolo, ci sono ancora tante cose da scoprire. La natura, ovviamente, non appena si lasciano i centri cittadini lungo la via Emilia, ma anche l’arte e la storia, e soprattutto la gastronomia. In sella a una bici, a ritmo lento oppure con più brio per chi ama la competizione, vediamo allora questi 8 percorsi in bicicletta tra Imola e Faenza.

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1. Imola da scoprire. Lo storico Autodromo Enzo e Dino Ferrari, con la scultura in memoria del pilota Ayrton Senna. Il parco ottocentesco delle Acque Minerali realizzato all’interno del circuito dopo la scoperta di sorgenti di acque sulfuree è oggi luogo per relax e sport. Al suo interno anche un sito preistorico, il Monte Castellaccio. Nel centro storico di Imola: la Cattedrale di San Cassiano e l’imponete Rocca Sforzesca, splendido esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento. Il Canale dei Molini, opera idraulica di 42 km che risale probabilmente all’età romana, serviva al funzionamento dei mulini e per l’irrigazione. Lunghezza: 14 km. Dislivello: 80 m. Tempo: circa 1,30 ore.

2. Imola-Dozza, percorso tra le dolci colline. Partendo da Imola (vedere itinerario precedente), si arriva successivamente al borgo medievale di Dozza, una galleria d’arte all’aperto con le sue opere sui muri esterni delle case lasciati delle varie edizioni della Biennale del Muro Dipinto. La medievale Rocca Sforzesca, trasformata da Caterina Sforza in castello fortificato e adibito in seguito a residenza nobiliare, ospita nelle cantine l’Enoteca Regionale Emilia Romagna, vetrina dei vini regionali (circa un migliaio in esposizione) e dei prodotti tipici in vendita e degustazione. Lunghezza: 19,8 km. Dislivello: 220 m. Tempo: circa 2,30.

3. Di valle in valle: Dozza città d’arte e Castel San Pietro Terme città slow. Percorso collinare molto panoramico con tappa a Dozza, per poi proseguire verso Castel San Pietro Terme, lungo la valle del fiume Sillaro. Castel San Pietro, nota località termale, ha una vocazione per le attività all’aria aperta come golf ed escursioni a piedi e in bicicletta. Nel centro storico, il Cassero segna la nascita della città, nel 1199. Modificato più volte nei secoli, ospita oggi il Teatro Comunale. Lunghezza: 16,3 km. Dislivello: 400 m. Tempo: circa 3 ore.

4. Borgo Tossignano, lungo la Vallata del Santerno. Alla scoperta della vallata del Santerno tra i calanchi ed il fiume, tra gli alberi da frutto e gli ulivi, un percorso nell’area del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Dal centro del paese di Borgo Tossignano, lungo il percorso che segue il fiume, scoprendo la storia del borgo per poi salire a Tossignano ad ammirare la Riva di San Biagio, visibile da Tossignano, è uno degli scorci più caratteristici della Vena del Gesso Romagnola. Lunghezza: 15,7 km. Dislivello: 290 m. Tempo: circa 2 ore.

5. Faenza e le sue colline, un’escursione che unisce le suggestioni dell’arte e della storia e il paesaggio collinare decorato da vigneti e frutteti. Da vedere lungo il percorso: la Torre di Oriolo in splendida posizione panoramica, ha una singolare pianta pentagonale. A Faenza, il Museo Internazionale delle Ceramiche presenta la storia della ceramica dall’Età Precolombiana ai giorni nostri e conserva pezzi, tra gli altri, di Fontana, Picasso, Chagall. Nel centro di Faenza: l’elegante piazza del Popolo, il Museo dell’Età Neoclassica in Romagna Palazzo Milzetti, le botteghe degli artigiani ceramisti. Lunghezza: 34 km. Dislivello: 400 m. Tempo: circa 3,30 ore. Da qui, e per ricongiungersi all’itinerario successivo, c’è anche questo bel giro sull’Appennino Romagnolo fatto dalla nostra Caterina Zanirato.

5. Il borgo medievale di Brisighella, tra gessi e calanchi. Brisighella, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e famosa per il suo pregevole olio extravergine DOP, ha un centro medievale caratteristico e ricco di sorprese. Si toccano i monumenti più interessanti prima di uscire sulle colline che sovrastano la zona termale, per godersi la vista del borgo e dei suoi tre colli. Lunghezza 19 km. Dislivello: 260 m. Tempo: circa 2,30 ore.

6. Riolo Terme e la Valle del Senio. La Rocca di Riolo Terme, appartenuta a Caterina Sforza, con il Museo del Paesaggio dell’Appennino Faentino. La mura a sbalzo con la suggestiva veduta sulla valle del Senio. Lo Stabilimento Termale, del 1870, con eleganti padiglioni in stile Liberty immersi in un parco secolare dispone anche di una moderna Spa. Lunghezza: 25 km. Dislivello: 430 m. Tempo: circa 3 ore.

7. Casola Valsenio, storie di bici. La Casa Museo Il Cardello, dove ha vissuto gran parte della sua vita lo scrittore faentino Alfredo Oriani, è un raro e splendido esempio di casa signorile romagnola dell’Otto/Novecento, perfettamente conservata e immersa in un bel parco. Alfredo Oriani è considerato il padre del cicloturismo: nel 1897 affrontò da solo un viaggio di un mese tra Romagna e Toscana, al termine del quale scrisse uno dei suoi libri più amati, “La bicicletta”. Nel Museo è conservata la sua inseparabile bicicletta. Il Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni” è un orto botanico specializzato in piante officinali, dove ne vengono coltivate quasi 500 varietà. Qui è possibile effettuare visite guidate alla scoperta dei segreti delle piante e laboratori sulla distillazione e la preparazione delle tisane. Da provare, nei ristoranti di Casola Valsenio, gli originali menù alle erbe aromatiche, ai fiori e ai frutti dimenticati dell’autunno. Lunghezza: 12,5 km. Dislivello: 450 m. tempo: circa 2.30 ore.

Per saperne di più www.imolafaenza.it/experience.

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