La Romagna che conosce quasi tutto il mondo finisce dove inizia l’Appennino — Rimini, la Riviera, il piadina, il divertimento. La Romagna che quasi nessuno conosce comincia dove la pianura si alza, sale tra i faggi, e trova posti come Ridracoli.
Un piccolo borgo documentato dal 1200, una diga costruita negli anni Ottanta, un lago che sembra uscito da una cartolina della Norvegia.
La diga e il lago: numeri e paesaggio
La diga di Ridracoli fu completata nel 1982 dopo sette anni di lavori. Alta 103,5 metri, lunga 432 metri, sbarrava il ramo omonimo del fiume Bidente creando un invaso da 33 milioni di metri cubi. Dal 1988 eroga acqua potabilizzata a 47 comuni romagnoli — Rimini, Cesena, Forlì, la costa adriatica — con un flusso di 2.000 litri al secondo.
Il lago che ne è nato è una sorpresa visiva. Stretto, allungato per quasi cinque chilometri, si insinua tra i versanti boscosi delle Foreste Casentinesi con un profilo che ricorda più uno specchio d’acqua scandinavo che un bacino appenninico. La profondità massima raggiunge i 92 metri. Il colore cambia con la luce e la stagione — verde scuro nelle giornate coperte, blu intenso con il sole, quasi trasparente nelle mattine di primavera.
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L’IDRO Ecomuseo e il battello elettrico
All’ingresso del bacino, nel borgo di Ridracoli, si trova l’IDRO — Ecomuseo delle Acque, distribuito su quattro piani. Racconta la storia della diga, il ciclo dell’acqua, il rapporto tra questo territorio e la foresta attraverso touch screen, modellini, visori per realtà aumentata e percorsi interattivi. È uno dei musei sull’acqua meglio allestiti dell’Appennino, adatto sia alle famiglie con bambini sia a chi vuole capire davvero cosa ha di straordinario questo posto.
In primavera e in estate l’attività più attesa è il battello elettrico — un’imbarcazione silenziosa che risale uno dei rami del lago con guida a bordo. È il modo migliore per vedere il lago dall’acqua, capire le proporzioni dell’invaso e avvistare la fauna che abita i bordi — daini e caprioli si avvicinano spesso alla riva nelle ore tranquille.
Il noleggio canoe e kayak permette di muoversi in autonomia. In alcuni punti autorizzati si può praticare anche la pesca sportiva, regolamentata e controllata.
Il sentiero del Rifugio Cà di Sopra
Il percorso a piedi più semplice e più frequentato parte dall’area dell’IDRO e segue la riva del lago per circa due chilometri fino al Rifugio Cà di Sopra — una struttura documentata dal 1777, recentemente ristrutturata, in posizione panoramica sul lago. È adatto a tutti, senza dislivelli significativi, percorribile in ogni stagione.
Chi vuole qualcosa di più impegnativo può seguire il Sentiero 235 che risale verso il crinale, attraversa zone di arenaria e ruderi di casolari abbandonati, e si collega poi al Sentiero 231 — un percorso di sali e scendi tra i punti più panoramici del parco. In questa zona del Parco delle Foreste Casentinesi i faggi sono tra i più vecchi e imponenti dell’Appennino centrale. Le faggete in autunno diventano spettacolari.
Bagno di Romagna e i dintorni
Il paese di riferimento per chi visita Ridracoli è Bagno di Romagna — a pochi chilometri di strada — noto per le sue terme sulfuree attive da secoli. Le acque di Bagno di Romagna emergono a 43 gradi, con proprietà mineralogiche ben documentate. Abbinare una mattina di trekking al lago a un pomeriggio alle terme è uno dei combinati più soddisfacenti di tutta la zona appenninica.
Più a sud, verso il confine toscano, si apre il versante del Casentino — la valle dell’alto Arno con il Monastero di Camaldoli, il Santuario della Verna e borghi come Poppi e Bibbiena. La strada del Passo dei Mandrioli (1173m) collega il versante romagnolo a quello toscano con un percorso panoramico tra le fagge — un classico del cicloturismo appenninico.
Per chi percorre cammini, l’area è attraversata dall’Alta Via dei Cammini, un percorso di trekking che collega le principali destinazioni del Parco delle Foreste Casentinesi.
Info pratiche
Dove: Ridracoli, frazione del Comune di Bagno di Romagna, provincia di Forlì-Cesena
Come arrivare: da Santa Sofia seguire la SS310 del Bidente, deviazione all’altezza della frazione Isola — circa 3,5 km di strada asfaltata fino alla digaDa Cesena: circa 60 km; da Firenze circa 100 km; da Rimini circa 90 km
IDRO Ecomuseo delle Acque: +39 0543 917912 — Sito ufficiale
Battello elettrico e canoe: in stagione, prenotazione consigliata tramite IDRO o Outdoor Romagna
Sentiero Rifugio Cà di Sopra: 2 km A/R, pianeggiante, adatto a tutti
Parcheggio: area sosta camper attrezzata vicino all’ingresso; parcheggio auto nei pressi dell’IDRO
Periodo consigliato: maggio-ottobre; ottobre per il foliage delle fagge
Da abbinare: terme di Bagno di Romagna, Monastero di Camaldoli, Santuario della Verna, Poppi
Foto Canva. Parcoforestecasentinesi, Travelemiliaromagna
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