Laghi, rifugi e i Quattromila attorno a te: questo lago del Piemonte è un posto vero, con il silenzio che cerchi

Sopra la Val Bognanco, a 2.103 metri, il Passo del Monscera segna il confine tra Piemonte e Svizzera lungo una via di collegamento usata fin dal Medioevo. Un anello con meno di 700 metri di dislivello tocca il Lago di Monscera, due rifugi e regala panorami sui giganti del Sempione — Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn — prima di tornare al punto di partenza.

Lago-Monscera-piemonte

C’è un punto, sopra la Val Bognanco, dove il sentiero smette di essere solo italiano.
Il Passo del Monscera, a 2.103 metri, segna il confine tra il Piemonte e il Canton Vallese svizzero, lungo una via che le popolazioni locali attraversavano già nel Medioevo per commerciare e spostarsi tra le due vallate.
Oggi è una delle escursioni più complete e meno faticose dell’intera Val Bognanco.

Dove si trova e perché è speciale

Il passo si raggiunge dalla parte alta della Val Bognanco, oltre il Rifugio San Bernardo, e collega idealmente Domodossola al Vallese.Lago-di-Monscera
Lungo il cammino si tocca anche il Lago di Monscera, un piccolo specchio d’acqua che il sentiero costeggia poco prima dell’arrivo al valico.
Dal passo la vista si apre su alcuni dei giganti più noti delle Alpi Pennine: il Weissmies, il Lagginhorn e il Fletschhorn, tutti oltre i 4.000 metri, con il Monte Leone visibile nelle giornate più limpide.

L’escursione: un anello con poco dislivello

Il dato che sorprende di più è il dislivello: meno di 700 metri per un’escursione che tocca quattro laghi alpini, due rifugi, alpeggi e una torbiera — un rapporto fatica/ricompensa raro in montagna.
Dal parcheggio del Rifugio San Bernardo (1.635 m), si scende fino al ponticello sul torrente Rasiga, per poi risalire l’altro versante su una pista sterrata che attraversa inizialmente un bosco di larici, prima di uscire allo scoperto.Lago-di-Ragozza

Superate le baite dell’alpe, si incontra il bivio che porta al Rifugio Gattascosa, e proseguendo si raggiungono in sequenza l’Alpe Monscera, il Lago di Monscera e infine il Passo del Monscera.

Il sentiero è sempre ben segnalato — segnavia rosso-giallo-rosso, codice D8 — e il percorso intero si completa in circa 12 km, fattibile in mezza giornata da chi ha un minimo di allenamento.
Da inizio a fine estate, e nei mesi più freschi della primavera, è anche particolarmente soleggiato — un dettaglio non scontato per un’escursione alpina.

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I rifugi lungo il percorso

Il Rifugio Il Dosso, a circa 1.750 metri, è il primo punto d’appoggio che si incontra salendo dal parcheggio — una struttura semplice, comoda per una sosta prima di affrontare il tratto più aperto verso il passo.
Il Rifugio Gattascosa si trova invece sul versante che conduce al Lago di Ragozza, già descritto in un nostro precedente itinerario nella stessa valle, e rappresenta un secondo punto di sosta ideale per chi vuole combinare i due laghi nello stesso giro.
A inizio e fine stagione il rifugio apre solo nei weekend, ma resta comunque un buon punto d’appoggio grazie ai tavoli esterni e a una fontana d’acqua fresca sempre disponibile.

Le deviazioni: i laghi di Agro e di Paione

Per chi vuole allungare l’escursione, poco sopra una grande stalla nei pressi dell’Alpe Monscera si stacca la deviazione per i Laghi di Agro — il percorso non è sempre su sentiero evidente, e richiede un minimo di senso dell’orientamento.
Un’altra possibile estensione porta ai Laghi di Paione, raggiungibili dal Rifugio Il Dosso con qualche centinaio di metri di dislivello aggiuntivo — un’opzione per chi ha più tempo e gambe a disposizione e vuole completare il giro dei quattro laghi dell’alta Val Bognanco in un’unica giornata.

Combinare Monscera e Lago di Ragozza nello stesso giro

Chi ha già percorso il sentiero verso il Lago di Ragozza troverà naturale collegare le due mete nello stesso anello.
Dal Rifugio Gattascosa, un breve tratto in salita porta al Lago di Monscera e al passo, per poi ridiscendere verso San Bernardo lungo il versante opposto rispetto a quello di salita.
L’anello completo permette di vedere in un’unica escursione la torbiera di Gattascosa, il Lago di Ragozza, il Lago di Monscera e il confine svizzero.

Info pratiche

Dove: alta Val Bognanco, provincia del Verbano-Cusio-Ossola, confine Italia-Svizzera
Punto di partenza: parcheggio Rifugio San Bernardo (1.635 m)
Lunghezza anello completo: circa 12 km
Dislivello: circa 700 metri
Quota del passo: 2.103 metri
Difficoltà: facile, sentiero sempre ben segnalato (segnavia D8)
Rifugi lungo il percorso: Il Dosso (1.750 m), Gattascosa
Periodo consigliato: da primavera inoltrata a fine estate, escursione particolarmente soleggiata
Documenti: non necessari per il solo passo, ma consigliati se si prosegue oltre confine in territorio svizzero

Foto: Archivio Fotografico Distretto Turistico dei Laghi – Foto di Marco Benedetto Cerini, Orietta Motetta

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