C’è una categoria di ciclovie che funziona perché tecnicamente impegnativa, e una categoria diversa che funziona perché tutto, semplicemente, è al posto giusto: parcheggi, segnaletica, punti di ristoro, accessibilità. La Ciclovia del Trasimeno appartiene chiaramente alla seconda categoria, ed è esattamente questo equilibrio ad averle fatto vincere l’undicesima edizione del Green Road Award, l’Oscar Italiano del Cicloturismo.
Il percorso
Inaugurata nel 2009, la ciclovia si sviluppa per 58,4 km lungo il perimetro del Lago Trasimeno, suddivisa in sette tappe pensate per essere affrontate anche separatamente. Il tracciato è prevalentemente pianeggiante — un dettaglio che lo rende accessibile a un pubblico ampio, dalle famiglie ai cicloturisti meno allenati — e percorribile durante tutto l’anno.
L’anello tocca alcuni dei borghi più caratteristici dell’Umbria lacustre: Passignano sul Trasimeno, con la sua rocca medievale che domina il lago; Torricella; San Feliciano, sede del Museo della Pesca, a testimonianza di una tradizione che qui resiste ancora oggi; Sant’Arcangelo, con l’Abbazia di San Michele; Castiglione del Lago, racchiuso dalle sue mura medievali; Borghetto e Tuoro sul Trasimeno, teatro nel 217 a.C. della celebre battaglia tra Annibale e i romani.

Chi vuole allargare l’itinerario può facilmente raggiungere in bicicletta il borgo arroccato di Monte del Lago, il museo all’aperto di Campo del Sole e l’Oasi Naturalistica La Valle. Via traghetto, sono raggiungibili anche l’Isola Polvese e l’Isola Maggiore, dove il Museo del Merletto racconta la tradizione ancora viva del pizzo d’Irlanda lavorato a uncinetto.
Servizi lungo il tracciato
La Ciclovia del Trasimeno è una delle ciclovie italiane meglio attrezzate dal punto di vista dei servizi: parcheggi di corrispondenza, pannelli informativi, fontane, panchine, aree pic-nic, bagni pubblici, aree giochi per bambini e punti ristoro sono distribuiti lungo l’intero anello. Non mancano colonnine per la riparazione delle biciclette e punti di ricarica per le e-bike presso bar e ristoranti convenzionati.
Nei pressi del percorso sono disponibili noleggio bici ed e-bike, servizi di assistenza, vendita e riparazione, oltre a strutture ricettive bike friendly che permettono di completare l’intero anello in due giorni con un pernottamento in zona.
Un elemento che ha pesato particolarmente nella valutazione della giuria è l’accessibilità: il percorso è interamente percorribile anche in carrozzina, ed è dotato di una segnaletica di nuova generazione con contenuti multimediali — QR Code e tag NFC — che forniscono informazioni dettagliate sulla percorribilità di ogni singolo tratto, utili per pianificare l’esperienza in base alle proprie esigenze di mobilità.
Le tracce GPX della ciclovia e delle singole tappe sono disponibili su www.bikeinumbria.it/it/w/ciclovia-del-trasimeno.
Un ritorno atteso
Per l’Umbria si tratta di un ritorno sul podio a undici anni di distanza dalla vittoria della prima edizione dell’Oscar del Cicloturismo, nel 2015, ottenuta con la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia.
LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
“La Giuria ha scelto di premiare un autentico gioiello custodito nello scrigno verde dell’Italia: il percorso che abbraccia il Lago Trasimeno è una collana di borghi preziosi, un itinerario che intreccia storia, tradizioni e natura in un’unica identità riconoscibile. Una proposta di turismo lento fruibile in ogni stagione e, soprattutto, accessibile a tutti, capace di restituire vita e presenza a un territorio che si lascia scoprire passo dopo passo.”
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