Spiagge fra le montagne, isole misteriose, angoli romantici: 7 laghi del Piemonte da vedere in estate

Dal Lago Maggiore ai piccoli specchi alpini quasi segreti, il Piemonte nasconde una collezione d'acqua sorprendente. Sette tappe per un'estate lontana dal solito.

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Il Piemonte non ha il mare, eppure chi arriva qui aspettandosi solo vigne, tartufi e montagne innevate si trova davanti a una serie di laghi che in estate cambiano completamente il carattere della regione — superfici ferme che riflettono le Alpi, borghi affacciati sull’acqua, calette dove il silenzio è ancora una cosa reale.

Panorama estivo del Lago Maggiore con le Isole Borromee sullo sfondo

Sono una quindicina se si contano anche quelli alpini minori, ma sette in particolare meritano un viaggio dedicato, ciascuno per una ragione diversa. Eccoli, da quelli più conosciuti a quelli che ancora si trovano senza folla.

Il Lago Maggiore e le sue isole

Il Lago Maggiore è il punto di partenza obbligato: secondo lago italiano per superficie (212 km²), divide le acque tra Piemonte, Lombardia e Svizzera.
La sponda piemontese — da Arona a Verbania — è quella meno turistica rispetto alla lombarda, il che in estate è già un motivo per preferirla.
A pochi chilometri da Stresa, le Isole Borromee restano una delle architetture di giardino più spettacolari del nord Italia: Isola Bella col suo palazzo, Isola dei Pescatori con le reti ancora stese ad asciugare, Isola Madre con il giardino botanico all’inglese e i pappagalli liberi tra le piante esotiche.

Ad Arona svetta il Sancarlone, la statua colossale di San Carlo Borromeo alta 35 metri: si può salire all’interno e guardare il lago dall’alto attraverso le fessure degli occhi — uno di quei punti di vista che si ricordano.

Lago d’Orta, gioiello piemontese

Il Lago d’Orta sta a una trentina di chilometri a est del Maggiore ma appartiene a un altro mondo.
Lungo circa 13 km, è uno dei laghi prealpini meglio conservati d’Italia: niente traffico di grandi barche, borghi medievali integri, e al centro il piccolo isolotto di San Giulio con la sua basilica romanica.
In estate la luce del tardo pomeriggio tinge l’acqua di un rosa-arancio che vale il viaggio da solo. Dal lago partono diversi sentieri molto interessanti.

Mergozzo, piccolo e intimo

Il Lago di Mergozzo è il terzo della lista e forse il più sottovalutato.
Separato dal Maggiore da una striscia di terra, è rimasto fuori dai grandi flussi proprio perché non consente il transito di motoscafi: il risultato è un’acqua trasparente, quasi cristallina, con diverse spiagge riconosciute Bandiera Blu.Mergozzo-lago
Il Sentiero Azzurro di Mergozzo lo percorre quasi interamente e nei pressi si trovano i resti della Linea Cadorna, il sistema difensivo della Prima Guerra Mondiale costruito per proteggere il confine alpino.

Viverone, grande e sportivo

Il Lago di Viverone è il più grande della pianura piemontese: 6 km² nel Biellese, a quota 230 metri.
D’estate si trasforma in una piccola riviera locale — vela, windsurf, canottaggio, qualche spiaggia attrezzata — con un fondale che nasconde i resti di un villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo, dichiarato patrimonio UNESCO.
L’acqua è calma, il paesaggio collinare, i tramonti spesso infuocati.

Lago di Avigliana con la Sacra di San Michele sullo sfondo al tramonto

 

Avigliana, due laghi e gli aironi

Quinta tappa: il Lago di Avigliana, o meglio i due laghi di Avigliana, il Grande e il Piccolo, separati da una lingua di terra nel parco naturale omonimo.
Siamo alle porte di Torino — 25 km dal centro — eppure l’atmosfera è completamente verde: aironi, germani reali, canneti, e sullo sfondo la Sacra di San Michele aggrappata alla roccia.
Un posto che molti torinesi frequentano tutto l’anno senza mai esaurirlo.

Lago di Candia, che quasi nessuno conosce

Sesto nella lista è il Lago di Candia, nel Canavese: piccolo (circa 1 km²), circondato da canneti e vigneti DOC. È una riserva naturale orientata e ospita una delle popolazioni più consistenti di aironi del Piemonte.
In estate ci si arriva spesso in bicicletta seguendo i percorsi del Canavese — zona dove il cicloturismo è cresciuto molto negli ultimi anni.

Lago Sirio, la spiaggia fra le montagne

Il settimo e ultimo è il Lago Sirio, sempre nel Canavese, vicino a Ivrea.
Formatosi per una morena glaciale, è uno dei laghi di origine glaciale più accessibili della regione: piccolo, curato, con una spiaggia comunale e sentieri brevi che lo circondano.

Lago glaciale alpino in estate con riflesso delle montagne piemontesiD’estate ospita anche sagre locali e mercati artigianali sul lungolago — la versione piemontese della festa paesana, con più risotto e meno rumore.

Per chi vuole allargare lo sguardo oltre i confini regionali, c’è il nostro artiucolo sui laghi di montagna più belli d’Italia, per un confronto utile: alcune delle perle alpine dell’arco alpino circondano il Piemonte e si raggiungono in meno di due ore.

Come arrivare

I laghi piemontesi sono ben distribuiti sul territorio e si raggiungono facilmente in auto: il Lago Maggiore è collegato dall’autostrada A26 (uscite Arona o Verbania), Orta è raggiungibile dalla A26 uscita Borgomanero, Avigliana dall’A32 uscita Avigliana Est.
Per chi preferisce i mezzi pubblici, Arona e Stresa sono servite da treni regionali sulla linea Milano–Domodossola. Ivrea — punto di partenza per Sirio e Candia — ha una stazione sulla Torino–Aosta.
Per i laghi più piccoli come Mergozzo e Viverone, l’auto rimane la soluzione più comoda.
I parcheggi nei centri lacustri si riempiono presto in luglio e agosto: conviene arrivare entro le 9 o dopo le 17, oppure parcheggiare nei paesi limitrofi e raggiungere il lago a piedi o in bici.

Nei dintorni

Attorno a questi sette laghi si concentra buona parte di ciò che rende il Piemonte una regione difficile da esaurire.

Il Parco Nazionale della Val Grande, a pochi chilometri dal Lago Maggiore, è l’area wilderness più estesa delle Alpi italiane: un trekking qui richiede preparazione, ma anche solo avvicinarsi ai suoi bordi cambia la prospettiva.

Le Langhe e il Monferrato sono raggiungibili in un’ora dai laghi del Canavese e del Biellese — una combinazione acqua-vino che funziona bene per un weekend lungo.
E per chi ama pedalare, le piste ciclabili del Piemonte collegano molti di questi specchi d’acqua attraverso percorsi pianeggianti e itinerari collinari tra i più scenografici del nord Italia.

Foto Canva

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