La chiesa italiana senza tetto, e dove è custodita la vera Spada nella Roccia: l’Abbazia di San Galgano

Tra le colline senesi sorge una cattedrale gotica senza tetto, con la volta che è il cielo stesso. San Galgano è uno di quei luoghi che si guardano in silenzio

Abbazia di San Galgano, Toscana

In Toscana si va per i borghi medievali, per i vigneti, i filari di cipressi e, soprattutto in estate, per il limpido mare. Sì, è una regione in cui c’è davvero di tutto (tanto da essere particolarmente amata anche dagli stranieri), ma forse c’è pure qualcosa di totalmente inaspettato. Arrivando in provincia di Siena, nel comune di Chiusdino, ci si trova davanti a una cattedrale gotica del Duecento. Il suo nome è Abbazia di San Galgano e possiede mura totalmente intatte, ma non una copertura.

Il tetto è infatti scomparso nel 1550, venduto in piombo dal commendatario dell’epoca (poi a causa di un crollo), e al suo posto è rimasto il cielo aperto. Il risultato è architettonicamente assurdo e visivamente perfetto: le navate esistono, le arcate pure, le finestre ogivali ancora inquadrano luce, ma al posto del soffitto c’è l’azzurro, o il grigio, o le stelle, a seconda dell’ora. Ma questa non è la sua unica particolarità. Secondo una leggenda, qui sarebbe custodita la vera Spada nella Roccia (sì, proprio quella spesso citata come possibile ispirazione per la leggenda di Re Artù e Mago Merlino).

L’abbazia che scelse il cielo come volta

La costruzione partì intorno al 1220 su iniziativa dell’ordine cistercense, e i lavori terminarono nel 1288 con la consacrazione da parte del Vescovo di Volterra. Per quasi un secolo fu un centro di potere spirituale e amministrativo di primo piano in Toscana. La decadenza arrivò lentamente con la gestione della commenda, fino al colpo definitivo nel 1550, ovvero quando il tetto venne smontato e venduto.

Dentro l'Abbazia di San Galgano in Toscana

Foto: Canva

Quella che poteva sembrare una rovina, però, diventò nei secoli, qualcosa di diverso: un luogo in cui l’abbandono si è trasformato in bellezza peculiare. Del resto, il suo profilo gotico si staglia sull’orizzonte collinare con una forza scenica emozionante.

Le pareti in pietra grigia, rossata, dorata a seconda della luce del giorno, e quella navata centrale aperta verso l’alto danno vita a un effetto che pochi monumenti italiani riproducono. L’ingresso è a pagamento, con orari variabili per stagione.

La Spada nella Roccia, quella vera

A circa quindici minuti a piedi dalle rovine dell’abbazia, su per la collina, si trova la Rotonda di Montesiepi e qui la storia prende una piega inaspettata. La rotonda, costruita tra il 1182 e il 1185, è in realtà più antica dell’abbazia grande e fu la prima sepoltura del santo.

Al suo interno si trova una vera e propria spada nella roccia. San Galgano Guidotti, cavaliere senese convertito a una vita eremitica, secondo la tradizione conficcò la sua spada nella pietra della collina in segno di rinuncia alle armi e al mondo. La spada, dopo oltre 800 anni, è ancora lì, visibile e protetta da una teca in plexiglas. La Rotonda di Montesiepi è anche la casa affreschi trecenteschi attribuiti ad Ambrogio Lorenzetti.

Il paesaggio dell'Abbazia di San Galgano

Come arrivare

San Galgano si trova a circa 30 km da Siena e a 50 km da Grosseto. In auto, dalla SS73 si segue la deviazione per Chiusdino. Il parcheggio è disponibile in prossimità dell’abbazia. In autobus si raggiunge da Siena con i servizi della rete di trasporto locale, con frequenze limitate. La macchina, dunque, resta il mezzo più pratico per gestire anche la visita a Montesiepi.

Foto ENIT SpA

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