Il fiabesco castello che sorge su un’isoletta nel mezzo di un lago alpino: la storia incredibile di Schloss Ort

Nel cuore del Salzkammergut, a Gmunden, un castello medievale sorge su uno spicchio di terra in mezzo al lago di Traun. Mille anni di storia, una serie tv cult e una passerella di legno che sa di fiaba

Schloss Ort, castello medievale su piccola isola nel lago di Traun in Austria

Il lago di Traun (Traunsee, in tedesco) è uno dei più profondi dell’Austria, incassato tra le montagne del Salzkammergut come una striscia di acciaio brunito. E proprio qui, per la precisione a Gmunden, si trova Schloss Ort, un castello medievale che sorge su un’isoletta collegata alla riva da un pontile di legno lungo circa 120 metri (sì, con i piedi letteralmente nell’acqua del Traunsee).

Su questa regione, a cavallo tra l’Alta Austria e il Salisburghese, aleggia sempre una certa luce selvatica: i picchi calcarei scendono quasi a pelo d’acqua e i villaggi portano ancora i segni di un’economia antichissima basata sul sale. L’arrivo è disorientante nel senso migliore, perché ci si avvicina attraverso un bosco ombroso, poi si sentono i passi sul legno della passerella, e infine il castello appare in tutta la sua concretezza, con torri merlate, logge rinascimentali e muri che portano addosso quasi mille anni di storia.

L’isola che non ti aspetti nel mezzo del Traunsee

Il nome ufficiale, Schloss Ort, viene dal suo primo proprietario documentato: il cavaliere Hartneid von Ort, che intorno al 1080 d.C. fece costruire l’edificio originario come struttura difensiva. È uno dei castelli più antichi dell’intera Austria, e la posizione sull’acqua non era una scelta estetica, poiché controllare il lago significava tenere d’occhio i commerci in un territorio dove il sale valeva quanto l’oro.

Nei secoli successivi l’isoletta cambiò aspetto più volte. Nel 1344 i fratelli Friedrich e Reinprecht I di Wallsee acquisirono il castello, avviando una lunga trasformazione da fortezza militare a residenza nobiliare. Poi arrivarono gli Starhemberg, poi la città di Gmunden, e nel mezzo ci fu anche un violento incendio nel 1626 che costrinse a una ricostruzione quasi totale. Da quel rifacimento nacquero le forme attuali, con la commistione di gotico e rinascimentale ancora visibile nelle logge e nei portali ad arco.

Loggia rinascimentale con archi in pietra nel cortile interno di Schloss Ort

 

La pietra racconta storie che le guide tendono a sintetizzare troppo in fretta. Una delle più suggestive è quella dell’arciduca Johann Nepomuk Salvator d’Asburgo, che rinunciò al titolo imperiale, prese il nome di “Johann Orth”, e sparì nel 1890 durante una traversata dell’Atlantico. Il suo nome riecheggia ancora tra le mura, e la leggenda vuole che il castello lo avesse già segnato.

Pietra su pietra: quasi dieci secoli di vicende

L’architettura di Schloss Ort è un taccuino di epoche sovrapposte. Le torri medievali reggono gallerie rinascimentali, mentre le finestre incorniciate in pietra si affacciano su un cortile interno che d’estate ospita concerti e mostre. Dal 1995 è proprietà del comune di Gmunden, che lo ha aperto al pubblico come museo e spazio per eventi.

La stagione espositiva inizia a fine marzo e il maniero accoglie visitatori tutti i giorni. Il cortile interno, con le sue arcate e il pozzo centrale, è uno di quei posti dove ci si ferma più del previsto. Vale la pena girare lentamente anche il perimetro esterno dell’isola per vederlo riflesso nel lago nelle ore mattutine.

Riflesso del castello Schloss Ort sul lago di Traun al mattino con le Alpi sullo sfondo

 

Una curiosità che vale la pena conoscere riguarda la mitologia locale: secondo una leggenda salzkammergutiana, il castello fu costruito da un gigante di nome Erla per conquistare il cuore di Blondchen, la ninfa del Traunsee. È il tipo di storia che le guide buttano via in mezza riga, ma che dice molto sul rapporto emotivo degli abitanti con questo posto.

La serie che ha reso il castello famoso in tutta l’Europa germanofona

Per molti austriaci e tedeschi adulti, Schloss Ort è legato a un ricordo televisivo (sì, c’è pure l’effetto nostalgia): dal 1996 al 2004 è stato lo scenario principale di Schlosshotel Orth, una serie austro-tedesca di grande successo con storie d’amore, matrimoni e intrighi familiari ambientati tra queste mura e questo lago. Otto anni di episodi lo hanno trasformato in un’icona pop, e ancora oggi attrae migliaia di fan che vengono a riconoscere le location.

E questa vicenda, a pensarci bene, narra qualcosa di particolarmente interessante sulla vita lunga dei luoghi: un castello medievale sopravvive alle guerre, agli incendi e ai passaggi di proprietà, e poi diventa famoso grazie a una fiction televisiva. La storia, quindi, non è mai una linea retta.

Il Salzkammergut è anche la regione di Tutti insieme appassionatamente e ciò aggiunge un ulteriore strato di immaginario collettivo a un territorio già carico di suggestioni.

Foto Pixabay e Unspash

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