Fino a qualche anno fa, pochi sapevano dove si trova Peccioli. Ora è uno dei luoghi più entusiasmanti d’Itala, ricco di eventi, un laboratorio esemplare dell’Italia dei borghi che funziona. 
Ogni estate, migliaia di persone salgono su queste colline della Valdera per ascoltare concerti a cielo aperto, camminare tra sculture monumentali e pedalare lungo strade bianche che sembrano disegnate apposta per chi vuole rallentare. Dove? In una discarica, che è stata trasformata in un luogo d’arte.
Un paese che ha reinventato sé stesso
Il centro storico di Peccioli sorge su un colle a 144 metri sul mare, a metà strada tra Pisa e Volterra.
Meno di tremila abitanti, un mercato settimanale il martedì, una piazza medievale con la torre dell’orologio. Fin qui, molti altri borghi toscani. La differenza è nella storia degli ultimi trent’anni.
Negli anni Novanta, Peccioli si trovò a gestire una discarica sul proprio territorio. Invece di subirla, la comunità decise di farne una risorsa: i proventi della gestione dei rifiuti vennero reinvestiti direttamente nel paese.
Nacque così la Fondazione Peccioliper, il motore culturale che da allora finanzia festival, restauri, borse di studio e installazioni d’arte.
Il risultato è visibile in ciascun angolo del borgo: strade lastricate, piazze curate, un museo archeologico con reperti etruschi e romani, il Palazzo Senza Tempo che ospita mostre e concerti di musica classica.
Nel sito del Comune di Peccioli l’obiettivo dichiarato è costruire un modello di sviluppo locale fondato sulla qualità della vita, non sul turismo di massa.
La discarica più bella di Toscana (e le sue sculture)
La Belvedere è tecnicamente un impianto di smaltimento. Praticamente è un parco di sculture monumentali affacciato sulle colline della Valdera, con vista fino ai profili lontani delle Apuane.
Come abbiamo raccontato, la discarica è stata progressivamente trasformata in un luogo d’arte a cielo aperto, con installazioni permanenti di artisti internazionali disseminate lungo i percorsi che la attraversano.
Le sculture sono gigantesche, spesso in acciaio corten o cemento, e dialogano con il paesaggio in modo inaspettato.
C’è chi arriva apposta per fotografarle all’alba, quando la luce radente esalta le superfici rugginose e le colline verdi fanno da sfondo naturale. L’ingresso al percorso è gratuito e fa parte dell’offerta culturale della fondazione.
Un dettaglio che sorprende quasi sempre chi visita la Belvedere per la prima volta è l’assenza di odore.
La gestione ambientale dell’impianto ha ottenuto certificazioni internazionali, e il contrasto tra la funzione industriale e la bellezza del sito rimane uno degli argomenti di conversazione più frequenti tra i visitatori.
Undici Lune: il festival che porta i grandi nomi tra le vigne
Dal 2005, puntuale a luglio, la Fondazione Peccioliper organizza il festival 11Lune all’Anfiteatro Fonte Mazzola, una struttura costruita interamente con materiali eco-compatibili, priva di sipario e retro palco, così da lasciare aperta la visuale sulle colline durante gli spettacoli.
Sul suo palco hanno suonato e recitato, nel corso degli anni, Francesco De Gregori, Gianna Nannini, Biagio Antonacci, Toni Servillo, Pierfrancesco Favino.
Nel 2026 il festival raggiunge la ventiduesima edizione, con un programma che si sviluppa dal 2 al 30 luglio.
Tra le date, il 21 luglio Fiorella Mannoia con lo spettacolo “Anime Salve”, un viaggio nel repertorio di De André e Fossati nel trentennale dell’album.
La novità assoluta dell’estate 2026 è Jazz Peccioli – The New Orleans Experience, primo festival jazz in un borgo italiano nato dal gemellaggio ufficiale tra Peccioli e New Orleans.
Un’idea che dice molto del carattere di questo posto: non imitare ciò che esiste già, ma provare qualcosa di inedito.
I biglietti per gli spettacoli a pagamento sono disponibili sui circuiti abituali e presso la biglietteria del festival, senza costi di prevendita.
In bici tra la Valdera: le strade bianche di Peccioli
Peccioli è anche un punto di partenza naturale per chi vuole esplorare la Valdera in sella a una bici, preferibilmente una gravel o una mountain bike.
Le strade bianche che attraversano le colline intorno al borgo sono tra le più belle della Toscana interna: poco trafficate, con panorami aperti su cipressi e campi di girasole, con brevi salite e lunghe discese su fondo compatto.
Un itinerario classico parte dal centro storico, scende verso la valle dell’Era, risale verso le frazioni di Ghizzano e Montecastello — dove si produce uno dei vini più conosciuti della zona, il Nambrot — e rientra a Peccioli per la via delle creste.
In totale circa 35 chilometri, con un dislivello contenuto. La stagione migliore è la tarda primavera e l’autunno, ma luglio mattina presto regala una luce e un silenzio difficili da trovare altrove.
Chi vuole un percorso più breve può seguire il tracciato che porta alla Belvedere e proseguire verso il cimitero monumentale di Peccioli, un’altra delle opere d’arte del territorio, progettato per integrarsi nel paesaggio agricolo.
L’offerta culturale e outdoor di Peccioli è più densa di quanto sembri da lontano. Il martedì mattina è possibile partecipare a una visita guidata gratuita del borgo e del Museo Archeologico, organizzata in collaborazione con guide professioniste.
Il punto di ritrovo è Piazza del Carmine 33, in occasione del mercato settimanale. Un’ora e mezza che vale il viaggio da sola.
Info pratiche
Dove: Peccioli, provincia di Pisa, Valdera toscana. A circa 40 km da Pisa e 25 km da Volterra.
Come arrivare: In auto dall’autostrada A1 (uscita Pontedera), poi SP439 verso Peccioli. La stazione ferroviaria più vicina è Pontedera (18 km); non esiste un collegamento diretto.
Quando: Luglio per il festival 11Lune; primavera e autunno per i percorsi in bici.
Orari: Visite guidate gratuite il martedì mattina (mercato settimanale), ritrovo in Piazza del Carmine 33. Museo Archeologico: verificare orari aggiornati sul sito del Comune.
Biglietto: Sculture Belvedere e visita guidata del martedì sono gratuiti. I concerti 11Lune sono a pagamento (prezzi variabili), con ingresso libero per il concerto di pianoforte del 17 luglio.
Da abbinare: Volterra (25 km), con le sue mura etrusche e l’alabastro; Lajatico, il borgo di Andrea Bocelli, a pochi chilometri verso sud. Consiglio: Per i concerti a pagamento, acquista direttamente alla biglietteria di 11Lune per evitare i costi di prevendita dei circuiti online.
Foto Martino De Mori
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Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor – tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.
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