Sono tornato a Villach per fare canoa canadese, flowtrail e salire al Monte Dobratsch

Qualche anno fa avevo portato la famiglia a Villach in camper, scoprendo i laghi e le ciclabili della Carinzia con i bambini. Questa volta sono tornato da solo, e ho fatto tre cose che allora non avevo fatto: canoa canadese sul Lago di Faak, flowtrail al Trail Center Faaker See e un\'escursione al Parco Naturale del Monte Dobratsch. E ho scoperto qualcosa di nuovo di questa città

A Villach in Carinzia ci ero già stato. In camper, con i bambini piccoli: altre esigenze, altre priorità. Ma quella vacanza è una di quelle che di tanto in tanto ritornano quando parliamo di belle vacanze: il camper parcheggiato in campeggio proprio “les pieds dans l’eau“, i giri in bici spensierati sulle ciclabili, un paio di escursioni interessanti in montagna. Quel genere di esperienze di famiglia che diventano ricordi (se vi interessa, c’è ancora l’articolo che avevo fatto).

Ora ci sono tornato ma senza famiglia, un weekend lungo per fare un pacchetto completo di attività outdoor: canoa canadese, MTB, e un bel trekking di quelli che ti riempiono lo spirito.
Stessa città, stessa regione, stesso paesaggio di laghi turchesi e montagne attorno che ti fanno pensare che sarebbe un bel posto anche per vverci, ma esperienza totalmente diversa.

Villach: due minuti per orientarsi

Villach è la seconda città della Carinzia, la regione più meridionale dell’Austria, a una manciata di chilometri dal confine con l’Italia e dalla Slovenia. Il centro storico è piccolino ma piacevole, con la Hauptplatz colorata e i vicoli pedonali tipici delle città alpine di queste dimensioni. Il campanile del Duomo di San Giacomo — 94 metri, il più alto della Carinzia — offre una vista che da sola vale la salita: laghi, montagne e una pianura verde che sembra disegnata. D’estate il lungofiume si anima con il DrauPULS, uno spettacolo serale di giochi d’acqua e luci sulla Drava che trasforma il fiume in qualcosa di vagamente scenografico.

Villach

I local apprezzano molto, ma per me ormai le città sono relativamente poco luoghi da visitare e sempre più una base da cui partire. Ed è proprio quello che abbiamo fatto.

Canoa canadese sul Lago di Faak: difficile trovare il ritmo

Confesso che non avevo mai fatto canoa canadese. Kayak sì, qualche volta — ma la canadese è un’altra storia, soprattutto quando sei in due e devi capire chi fa cosa e quando. Diciamo che primi minuti sul Lago di Faak li abbiamo passati a girare su noi stessi in modo abbastanza comico, finché non abbiamo trovato un ritmo di pagaiata decente e abbiamo smesso di litigare silenziosamente con la direzione di marcia.

Poi, una volta che la canoa ha deciso di andare dove volevamo noi e non dove voleva lei, è diventato tutto molto più piacevole. Il Lago di Faak è il più meridionale dell’Austria, con un turchese dell’acqua che non ti aspetti a questa latitudine — il tipo di colore che di solito associa ai Caraibi e non a una valle alpina. Le barche a motore sono vietate, il che significa silenzio quasi totale, e a un certo punto ci siamo addentrati in un canneto con l’acqua talmente limpida da vedere il fondo. A metà percorso abbiamo attraccato vicino a una spiaggia, trovato un baretto e ci siamo anche concessi una birra e un po’ di risate rivedendo il video della fase di navigazione circolare iniziale. È stata una delle parti migliori della giornata.

Villach

Il Lago di Faak è solo uno dei nove laghi principali della zona turistica di Villach — gli altri due più grandi sono il Lago di Ossiach, il più esteso della zona, e il più raccolto Lago di Afritz. Tutti e tre hanno lidi attrezzati, noleggio di canoe, kayak e SUP, e percorsi ciclopedonali lungo le rive. Se vieni con i bambini, il Lago di Faak ha anche spiagge con aree gioco e fondali bassi che lo rendono ideale per i più piccoli. Sulla Drava, per chi vuole qualcosa di più strutturato, c’è il Draupaddelweg: oltre 200 km navigabili in 14 tappe, con campeggi e strutture ricettive lungo tutto il percorso. Ma questo sarà per la prossima volta.

Qui il nostro articolo sui laghi della Carinzia

Flowtrail al Trail Center Faaker See: arrugginito ma felice

Era un po’ di tempo che non facevo flowtrail. Non un’eternità, ma abbastanza da non essere sicuro di come sarebbero andate le cose sulle prime discese. Per fortuna il Trail Center Faaker See — che prevede ben 27 trail — ha una bella selezione di piste azzurre e rosse che non ti mettono in crisi anche se sei un po’ fuori allenamento.

I percorsi sono davvero flow nel senso migliore del termine: guidabilissimi, con un ritmo che ti porta naturalmente da una curva all’altra senza doverti fermare a ragionare su ogni sezione. Tratti all’aperto con vista sul lago che si allarga in fondo alla discesa, e poi di nuovo nel bosco, dove l’ombra e la velocità si combinano in quel modo lì che chi fa MTB conosce bene. Non è roba per chi cerca discese tecniche estreme — ma non è nemmeno cicloturismo. È quel punto di mezzo in cui ci si diverte davvero senza che il divertimento dipenda dall’adrenalina pura e senza nemmeno il timore di inchiodarsi in qualche modo.

Villach

C’è anche il Trail Center Ossiacher See, con altri 17 trail. E poi per i bambini (o per chi inizia), c’è il Kids Bike Park Gerlitzen alla stazione intermedia della funivia, e il lake.bike Family Playground a Heiligen Gestade sul Lago di Ossiach — con mini pumptrack, jump line e un bike airbag per chi vuole iniziare a fare qualcosa di più tecnico in sicurezza.

Per chi invece vuole qualcosa di più tranquillo o il cicloturismo vero, la regione ha due delle ciclabili più belle e famose d’Europa: la Ciclovia Alpe Adria (415 km da Salisburgo all’Adriatico passando da Tarvisio) e la Drauradweg (510 km lungo la Drava, da Dobbiaco fino in Croazia). Il tratto Villach-Völkermarkt è tra i più scenografici. Tutto è consultabile su lake.bike, che raccoglie itinerari con dati tecnici e livello di difficoltà.

Qui il nostro articolo sulle ciclabili della Carinzia

Monte Dobratsch: una montagna con una storia

Poi siamo saliti al Parco Naturale del Monte Dobratsch, che si raggiunge dalla Villacher Alpenstrasse, una strada panoramica di 16,5 km con piazzole di sosta da cui il paesaggio si apre in modo progressivo. È una storia interessante perché più di quindici anni fa gli impianti di risalita sono stati smantellati, e la montagna è diventata parco naturale — una scelta non scontata, pensata per proteggere le sorgenti idriche e la biodiversità dell’area, e che ha trasformato il Dobratsch in una destinazione di turismo lento in quota.

L’escursione che abbiamo fatto non è (almeno per me) né particolarmente lunga né particolarmente impegnativa — il tipo di uscita che si può fare tranquillamente in famiglia, anche con bambini che camminano già bene. L’avvertenza è una sola: il percorso sale sopra la linea dei boschi, e nelle giornate calde d’estate il sole picchia duro senza riparo. Cappello e acqua, senza discussioni. Dalla vetta del Gipfelhaus la vista abbraccia le Alpi Giulie, le Caravanche, i Monti Nockberge e tutti i laghi della regione — Wörthersee, Faak, Ossiach — in un panorama che giustifica ampiamente la camminata.

Dobratsch

Quello che rende il Dobratsch interessante, al di là del paesaggio, è la sua storia geologica: la montagna è stata teatro di una delle più grandi frane della storia alpina, avvenuta nel 1348 a seguito di un terremoto, che seppellì interi villaggi della valle sottostante. Le tracce di quella catastrofe sono ancora leggibili nel paesaggio, e il parco le racconta bene — anche con guide naturalistiche per chi vuole approfondire.

Per chi cerca qualcosa di più impegnativo, l’Alpe Gerlitzen è a soli dieci chilometri da Villach e in estate gli impianti di risalita (con una nuova cabinovia a 10 posti) permettono di raggiungere rapidamente sentieri fino a 1.911 metri di quota. E per chi vuole camminare più giorni, l’Alpe Adria Trail collega in 43 tappe Austria, Slovenia e Italia — cinque delle quali passano attraverso la regione di Villach.

Qui il nostro articolo sui trekking intorno a Villach

Un ultimo pensiero: Villach non è una destinazione effetto wow. È una destinazione che funziona perché tiene fede a quello che promette: laghi davvero turchesi, sentieri davvero ben segnalati, trail davvero divertenti. Anzi, è una destinazione che quando la guardi da qualche punto panoramico, e sei (abbastanza) appassionato di outdoor, dici: è proprio un bel posto dove vivere. Ma va benissimo anche per farci una vacanza 100% outdoor.

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