Nei boschi della Val Pellice il torrente scava piscine d’acqua cristallina: i Tumpi di Bobbio Pellice

Pozze profonde, acqua gelida e rocce levigate dal torrente: i Tumpi di Bobbio Pellice sono piscine naturali di montagna dove l\'estate ha il rumore dell\'acqua e i colori del bosco.

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In questo angolo del Piemonte il torrente non segue mai una linea regolare. Scivola sulle pietre, accelera nei passaggi più stretti e poi rallenta all’improvviso, raccogliendosi in pozze d’acqua profonde che diventano verdi all’ombra e azzurre quando vengono raggiunte dal sole. Sono i Tumpi di Bobbio Pellice, piscine naturali formate dal torrente Guichard tra gli alberi e le rocce della Val Pellice. Alcune sono piccole e raccolte, altre abbastanza grandi da permettere di nuotare e, nei punti più adatti, anche di tuffarsi.

L’acqua resta fredda persino nel cuore dell’estate. Lungo le rive si stendono teli sull’erba, si cerca un masso asciutto sul quale sedersi e ci si lascia accompagnare dal rumore continuo della corrente, in un ambiente rimasto ancora semplice e selvaggio.

Bobbio Pellice si trova a 732 metri di altitudine, poco oltre Torre Pellice e non lontano da Pinerolo. Tra giugno e settembre i Tumpi diventano una delle mete più popolari della zona per fare il bagno, organizzare un picnic o semplicemente trascorrere qualche ora al fresco, ma la zona offre angoli di quiete anche nelle giornate più frequentate.

Cosa sono i Tumpi di Bobbio Pellice

La parola tumpi, utilizzata anche nella forma toumpi, indica in piemontese le pozze profonde che si formano lungo i corsi d’acqua. A Bobbio Pellice è stato il torrente Guichard a scavare nel tempo una serie di conche tra le rocce, intervallate da piccoli salti e tratti nei quali la corrente torna a farsi più veloce.

Non esistono due pozze uguali. In quelle meno profonde l’acqua è limpida e lascia vedere il fondo, mentre nelle cavità più grandi il colore si fa più intenso, passando dal verde all’azzurro a seconda della luce: un effetto molto suggestivo. Le rocce che circondano le vasche vengono utilizzate per sedersi, prendere il sole o entrare lentamente in acqua. Alcune sono abbastanza alte da trasformarsi in trampolini naturali, ma è sempre meglio verificare profondità, fondale e forza della corrente prima di lanciarsi.

Nei punti più tranquilli i Tumpi ricordano piccole lagune di montagna. Basta però spostarsi di pochi metri perché il torrente torni a correre con maggiore decisione tra le pietre. È proprio questa alternanza a rendere il paesaggio così magico.bobbio pellice tumpi

Fare il bagno nelle acque del torrente Guichard

Il primo impatto con l’acqua è decisamente “energizzante”. Anche nelle giornate più calde la temperatura resta quella tipica di un torrente di montagna e, soprattutto nelle pozze più profonde, entrare può richiedere un po’ di coraggio.

Lungo le rive non mancano zone erbose e punti riparati dagli alberi, dove sistemare una coperta o un telo. C’è chi si ferma per un picnic, chi tende un’amaca tra due tronchi e chi passa buona parte della giornata entrando e uscendo dall’acqua. Le rocce attorno alle pozze possono però essere lisce e scivolose. Conviene quindi scegliere con attenzione il punto dal quale entrare ed evitare i tratti in cui la corrente appare più forte.

L’area non è attrezzata e conserva un aspetto completamente naturale. Non ci sono passerelle, stabilimenti o barriere tra il torrente e gli spazi utilizzati per fermarsi. Chi arriva con bambini piccoli deve quindi sorvegliarli con particolare attenzione, soprattutto vicino alle conche più profonde e alle rocce più alte.

È però proprio questo carattere selvaggio a rendere speciali i Tumpi. Si resta tra il verde del bosco, le pietre scaldate dal sole e lo scroscio dell’acqua, anche senza necessariamente fare il bagno. Basta trovare un punto tranquillo lungo la riva per trascorrere qualche ora lontano dal caldo e dal rumore della città.

Cosa portare per una giornata ai Tumpi

Non essendoci bar o ristoranti nei pressi delle pozze è necessario portare con sé acqua, cibo e bevande oppure acquistare tutto prima di risalire la valle, per esempio nei negozi di Torre Pellice. Anche un telo o una coperta sono utili per sistemarsi sull’erba o sulle rocce più asciutte. La crema solare, poi, non dovrebbe mai mancare: alcune zone lungo il torrente restano esposte direttamente al sole nonostante la presenza del bosco.

Per raggiungere le pozze e muoversi lungo le rive è meglio indossare scarpe comode, mentre le scarpe da scoglio possono facilitare l’ingresso in acqua e gli spostamenti sul fondale irregolare o sulle pietre bagnate. Può essere utile avere con sé anche giacche leggere o felpe. Dopo il bagno, soprattutto se ci si ferma all’ombra, il fresco è intenso anche nel pieno dell’estate.val pellice

Come arrivare ai Tumpi di Bobbio Pellice

I Tumpi si trovano fuori dal centro di Bobbio Pellice, a circa 75 chilometri da Torino. Il viaggio in auto dura indicativamente un’ora e un quarto, anche se i tempi possono cambiare in base al traffico.

Dal capoluogo si percorre la Tangenziale Sud e si esce a Beinasco, continuando poi verso Pinerolo. Nei pressi della città si prosegue sulla Strada Provinciale 23 e successivamente sulla SP589 in direzione di San Secondo di Pinerolo. Da qui si imbocca la SP161 verso Bricherasio e Torre Pellice, continuando infine in direzione di Bobbio Pellice e Borgata Garnier.

Nei pressi della zona segnalata dal navigatore ci sono diversi parcheggi gratuiti. Per chi volesse avvicinarsi di più ai Tumpi, la Strada Vicinale della Comba Carbonieri, a partire dalla Borgata Perlà, è soggetta a transito a pagamento per gli autoveicoli dal primo giugno al 30 settembre. Prima della partenza si consiglia quindi di controllare il sito ufficiale del Comune di Bobbio Pellice, in modo da verificare eventuali aggiornamenti su costi, orari e modalità di accesso.

Foto: Comune di Bobbio Pellice, InValpellice.com.

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