Tre giorni bastano per cambiare prospettiva. Cinque giorni bastano per dimenticare com’era la vita prima di partire. Una settimana in bici è un’unità di tempo che il corpo e la mente riconoscono come sufficiente per qualcosa di vero: abbastanza per stancarsi davvero, abbastanza per recuperare, abbastanza per arrivare da qualche parte con le proprie gambe e sentire che quella parte del mondo adesso ti appartiene un po’.
La vacanza in bici di qualche giorno è forse la forma più equilibrata di cicloturismo: non la gita mordi e fuggi del weekend, non l’impresa epica che richiede mesi di preparazione, ma qualcosa nel mezzo — un’avventura vera, con le sue logistiche, i suoi imprevisti e i suoi momenti di grazia, che si inserisce in un periodo di ferie normale senza pretendere di essere il viaggio di una vita.
Ciclovie da fare in meno di una settimana: le più belle d’Italia
Le ciclovie premiate ai Green Road Awards — l’Oscar italiano del Cicloturismo — che trovi qui sono tutte percorribili in tre-sei giorni a un ritmo turistico: non servono gambe da corridore, serve solo la voglia di pedalare. Alcune sono lineari, altre ad anello. Alcune attraversano città d’arte, altre borghi che non troveresti mai senza una bici. Tutte hanno in comune la qualità dei servizi e la capacità di rendere ogni giorno di vacanza qualcosa che vale la pena ricordare.
Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia — Umbria
📍 102 km | Assisi → Spoleto → Norcia | 3-4 giorni
Centodue chilometri che cambiano completamente faccia a metà percorso: la prima parte scorre dolce tra i borghi medievali della Valle Umbra — Spello, Bevagna, Montefalco, Trevi — la seconda si arrampica sull’ex ferrovia Spoleto-Norcia, con gallerie nella roccia e viadotti elicoidali che scavalcano i monti. In tre giorni con calma si fanno entrambe le anime di questo percorso senza saltare niente di importante. Oscar del Cicloturismo 2015, ancora oggi uno dei percorsi più amati d’Italia per densità di bellezza per chilometro.
Ciclovia Bar to Bar — Piemonte
📍 124 km ad anello | Alba | Langhe, Roero, Monferrato UNESCO | 3-4 giorni
Dal Barbaresco al Barolo, letteralmente: sette tappe ad anello tra i paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato, entrambi Patrimonio UNESCO. Con partenza e arrivo ad Alba, è una delle poche ciclovie premiate che si presta perfettamente a una vacanza di tre o quattro giorni senza bisogno di spostare l’auto. Strade a bassa percorrenza, strade bianche, boschi, vigneti e un bicchiere alla fine di ogni tappa. Un itinerario che si beve — nel senso letterale del termine. Menzione Speciale della Stampa ai Green Road Award 2025.

➡️ Questa ciclovia è un viaggio tra due vini tra i più iconici d’Italia
Shardana Bikeventure — Sardegna
📍 102 km | Bosa → Cabras | Costa occidentale sarda | 3-4 giorni
Cento chilometri sulla costa occidentale sarda meno conosciuta, da Bosa — il borgo dai tetti colorati che si specchia nel Temo — fino a Cabras, dove affiorano le statue nuragiche più antiche del Mediterraneo. Strade secondarie, sentieri rurali e tracciati campestri: un’immersione nella Sardegna profonda che si abbina perfettamente a qualche giorno di mare prima o dopo il percorso. Menzione Speciale della Stampa ai Green Road Award 2026, è uno dei percorsi più nuovi e già tra i più desiderati dell’isola.
➡️ Shardana Bikeventure: il nuovo itinerario sardo premiato dalla Stampa
Da Matera alle Dolomiti Lucane — Basilicata
📍 114 km | Matera → Pietrapertosa e Castelmezzano | 3-4 giorni
Dalla Città dei Sassi patrimonio UNESCO fino ai borghi vertiginosi di Pietrapertosa e Castelmezzano, passando per il Parco della Murgia Materana e l’oasi WWF di San Giuliano. Una Basilicata doppia e contraddittoria — rupestre e montana insieme — che si svela tappa dopo tappa lungo un percorso prevalentemente asfaltato con bicigrill e aree di ristoro. In tre giorni si fa comodamente, con il tempo di perdersi nei Sassi la sera prima di partire. Menzione Legambiente ai Green Road Award 2021.
Green Road dell’Acqua — Trentino
📍 143 km | Cadino di Faedo → Trento | 3-4 giorni
Centoquarantatré chilometri in discesa dal confine con l’Alto Adige fino a Trento, sempre in compagnia dell’acqua: il fiume Adige, il Lago di Garda, i corsi minori che scendono dai vigneti della Vallagarina. Tutto in sede propria, con un bike sharing pubblico extraurbano da record europeo. In tre giorni tranquilli si arriva a Trento con ancora voglia di pedalare — il che è esattamente la sensazione che dovrebbe lasciare una buona vacanza in bici. Oscar del Cicloturismo 2021 ex aequo.
GABA – Grande Anello dei Borghi Ascolani — Marche
📍 100 km | 7 tappe | Ascoli Piceno e entroterra pre-appenninico | 4-5 giorni
Sette tappe da circa 15 km ciascuna intorno ad Ascoli Piceno: la misura perfetta per chi vuole godersi ogni posto senza fretta. Asfalto, strade bianche e mulattiere storiche attraverso l’entroterra marchigiano più autentico, con bicigrill e fontane distribuite lungo tutto il tracciato. La struttura modulare permette di scegliere quante tappe fare in base al tempo a disposizione. Caratura locale, qualità alta, e una delle regioni italiane più sottovalutate come destinazione cicloturistica. Terzo classificato ai Green Road Award 2021.
Bike to Coast — Abruzzo
📍 131 km | Martinsicuro → San Salvo | Costa adriatica | 3-4 giorni
Centotrentuno chilometri lungo la costa adriatica abruzzese, da Martinsicuro a San Salvo: il grande itinerario costiero che include il tratto dei trabocchi ma lo supera, allargando lo sguardo sulle aree marine protette, le riserve naturali e i borghi collinari che guardano il mare. In tre o quattro giorni si fa con calma, con il tempo di fare il bagno nelle insenature e di salire a Rocca San Giovanni o all’abbazia di San Giovanni in Venere. Oscar del Cicloturismo 2020.
Ciclovia del Sole — Lombardia / Emilia Romagna
📍 64 km tratto ER premiato | Mirandola → Bologna | EuroVelo 7 | 2-3 giorni
Il tratto emiliano-romagnolo premiato ai Green Road Award 2021 è breve — 64 km su una ex ferrovia da Mirandola a Bologna — ma è uno dei segmenti più riusciti dell’EuroVelo 7, il tracciato che collega la Norvegia a Malta. Segnaletica impeccabile, aree di sosta con ricarica e-bike, connessioni con la viabilità ordinaria. In due giorni rilassati si arriva a Bologna con ancora energie per una cena che vale da sola il viaggio. Per chi vuole assaggiare il cicloturismo in pianura senza impegnarsi in percorsi troppo lunghi.

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Cammino del Normanno — Calabria
📍 163 km | Costa degli Dei → Costa dei Gelsomini | 4-5 giorni
Attraversare la Calabria da costa a costa in quattro o cinque giorni, seguendo le mulattiere normanne tra boschi monumentali, cascate e la Certosa di Serra San Bruno. Un percorso che richiede un po’ di allenamento — i 163 km non sono tutti pianeggianti — ma che ripaga con una Calabria interna e selvatica che la maggior parte dei turisti non ha mai visto. Menzione Speciale Cammini ai Green Road Award 2026. Per chi vuole una vacanza con una componente di avventura vera, senza arrivare all’epico.
➡️ Il Cammino del Normanno: 163 km tra Tirreno e Jonio
Ciclovia Meridiana — Basilicata
📍 295 km ad anello | Potenza | Parco Appennino Lucano | 6-7 giorni
Il percorso più lungo della categoria vacanza, al limite con il viaggio vero e proprio: 295 km ad anello che partono da Potenza e attraversano il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano in sei giorni di pedalata sostenuta o sette con più calma. Paesaggi che non assomigliano a niente di quello che si vede di solito — aspri, dolci, silenziosi — borghi fuori da qualsiasi circuito di massa, una cucina che racconta secoli di civiltà contadina. Seconda classificata ai Green Road Award 2025. Per chi vuole portare a casa qualcosa di autentico.

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Ciclabile delle Dolomiti — Veneto
📍 191 km | Cortina d’Ampezzo → Venezia | 4-5 giorni
Dalle vette delle Dolomiti alla laguna di Venezia in quattro o cinque giorni: uno dei percorsi più iconici d’Italia, interamente segnalato sul tracciato di una vecchia ferrovia con pendenze accessibili e paesaggi che cambiano registro ogni poche ore. Si parte tra le rocce dolomitiche e si arriva in laguna, con i colli veneti e Treviso nel mezzo. Il finale a Venezia — arrivare in bici invece che in treno o in auto — vale da solo la vacanza. Terza classificata ai Green Road Award 2015.
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Qualunque ciclovia tu scelga, ricorda che la cosa più importante non è quanti chilometri fai, ma quante volte ti fermi. Buona strada.
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