Nella Croazia continentale, proprio lì tra le montagne della regione della Lika, l’autunno trasforma uno dei paesaggi naturali più celebri d’Europa in un mosaico di colori. Da queste parti, infatti, le chiome degli alberi si vestono di tonalità dorate e ramate, mentre fragorose cascate continuano a riversarsi tra rocce e laghi che sfoggiano sfumature che vanno dal verde smeraldo al turchese intenso. È lo scenario dei Laghi di Plitvice, il parco nazionale più antico della Croazia che, dal 1979, fa parte della lista del Patrimonio mondiale UNESCO.
Si estende su una superficie di quasi 300 km², tra rilievi carsici, boschi e vallate plasmate dall’acqua. La sua particolarità risiede proprio nella conformazione del territorio, modellato per millenni da processi geologici tuttora attivi. E, durante la stagione autunnale, questo equilibrio tra acqua, roccia e vegetazione acquista un fascino particolare (decisamente emozionante).
Il foliage dei Laghi di Plitvice
Ottobre (ma anche gran parte di novembre) è uno dei mesi più interessanti per visitare Plitvice. Le temperature iniziano a diminuire, le giornate si accorciano e la vegetazione attraversa una trasformazione progressiva: inizialmente compaiono sfumature gialle tra le chiome, poi arrivano le tonalità arancioni, il rosso e il marrone delle foglie mature.
A rendere particolarmente fascinoso il paesaggio è la composizione delle foreste, che ricoprono circa 3/4 del territorio protetto. Faggi, aceri e altre latifoglie mutano aspetto con l’avanzare della stagione, mentre abeti bianchi e abeti rossi conservano le loro tonalità verdi.
Ciò fa sì che nelle giornate serene il riflesso delle chiome dia vita a strisce dorate e rossastre accanto alle consuete sfumature azzurre dei laghi. Con il cielo coperto, invece, i bacini possono assumere tonalità più fredde, vicine al grigio e al verde scuro.
Tra i Laghi Superiori e Inferiori, un paesaggio modellato dall’acqua
La visita permette di attraversare due ambienti distinti, separati dal grande lago Kozjak. I Laghi Superiori, ovvero Gornja jezera, occupano una valle dolomitica caratterizzata da pendii relativamente dolci e fitte foreste. I Laghi Inferiori, conosciuti con il nome di Donja jezera, si trovano invece all’interno di un canyon calcareo, delimitato da pareti ripide.
Nella parte superiore, il lago Prošćansko (situato all’inizio del sistema) introduce una successione di bacini di dimensioni differenti, collegati attraverso piccole cascate e corsi d’acqua. Tra questi si fa notare Galovac, circondato dalla vegetazione e vicino ad alcuni dei salti più spettacolari della zona.
Poi ci sono le cascate Veliki Prštavac e Mali Prštavac che sono due delle attrazioni principali di questo settore: qui l’acqua scende lungo pareti rivestite di muschio, dando vita a numerosi rivoli che si separano e si ricongiungono prima di raggiungere i bacini sottostanti. Più a valle appare Kozjak, il maggiore dei 16 laghi, attraversabile con i battelli elettrici del parco.
La Grande Cascata e la leggenda della Regina Nera
Tra le meraviglie naturali di Plitvice c’è senza dubbio Veliki Slap, la Grande Cascata, considerata la più alta della Croazia. Il suo salto principale misura quasi 62 metri, mentre il dislivello complessivo raggiunge 87 metri fino al corso del fiume Korana.
In questa colorata stagione la portata varia in relazione alle precipitazioni e il salto può assumere un aspetto particolarmente imponente. Dalle passerelle inferiori si osserva la massa d’acqua che si frantuma contro le rocce, mentre dai punti panoramici superiori emerge l’intera conformazione del canyon.
Il territorio custodisce anche una tradizione popolare legata alla nascita dei laghi (del resto l’aspetto fiabesco lo fa assolutamente immaginare): secondo la leggenda della Regina Nera, la regione fu colpita da una terribile siccità, tanto grave da prosciugare i corsi d’acqua e mettere in difficoltà gli abitanti.
La sovrana misteriosa, commossa dalle preghiere della popolazione, avrebbe fatto arrivare una pioggia abbondante e prolungata. L’acqua avrebbe quindi riempito le vallate, dando origine ai bacini attuali.
Le passerelle panoramiche e i percorsi più suggestivi in autunno
In questo straordinario parco ci si muove tramite una rete di sentieri e passerelle da cui ammirare laghi da prospettive differenti. Alcuni tratti attraversano direttamente i corsi d’acqua, altri salgono lungo i versanti boscosi e raggiungono belvedere affacciati sulle gole.
Per chi desidera concentrarsi sui Laghi Inferiori, il percorso A parte dall’Ingresso 1 e si sviluppa per circa 3,5 km, con una durata indicativa di 2-3 ore, e comprende la Grande Cascata e alcuni dei punti panoramici più conosciuti.
Il percorso C, lungo circa 8 km e percorribile in 4-5 ore, permette invece di visitare sia i Laghi Superiori sia quelli Inferiori. L’itinerario include anche gli spostamenti in battello elettrico e con il veicolo panoramico del parco. Per gli appassionati di escursionismo, un’altra possibilità è rappresentata dal rilievo boscoso di Medveđak, dalla cui cima si aprono panorami su diversi laghi e sulle montagne circostanti.
Visitare i Laghi di Plitvice in autunno, periodo migliore e prezzi
Il periodo compreso tra ottobre e l’inizio di novembre è particolarmente indicato per ammirare i colori autunnali, sebbene l’intensità del foliage dipenda dall’andamento climatico. Le temperature possono essere piuttosto basse, soprattutto al mattino, e le piogge rendono talvolta scivolose le passerelle di legno.
Per l’autunno 2026 è prevista anche un’iniziativa interessante: dal 24 ottobre al 1° novembre, il biglietto d’ingresso costa 10 € per gli adulti, grazie alla tradizionale settimana promozionale organizzata dal parco. La tariffa ridotta accompagna le celebrazioni per il 47° anniversario dell’iscrizione nella lista UNESCO.
Nel restante periodo di ottobre, il prezzo ordinario giornaliero per gli adulti è di 23 €, mentre a novembre scende a 10 €. Il biglietto comprende gli spostamenti previsti dal programma di visita con battello elettrico e veicolo panoramico.
Foto Canva
Leggi Anche
- È l’altra Roma: la città della Croazia con un incredibile anfiteatro che sfida il Colosseo
- Viaggi d’autunno indimenticabili: i 7 itinerari più emozionanti da fare in questa splendida stagione
- L’autunno che si sente sotto i piedi: boschi e foreste più emozionanti d’Italia
Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA








