Le esperienze raccolte dalla rivista scientifica per il 2027 abbracciano grandi eventi storici, spedizioni naturalistiche e percorsi tracciati lungo terre lontane dai circuiti di massa. La selezione nasce dal lavoro sul campo di fotografi, giornalisti ed esploratori sparsi nei 5 continenti, riuniti per individuare i territori protagonisti di importanti anniversari, riaperture strategiche o scoperte archeologiche. In totale sono state selezionate 25 mete, ma nella gallery potete scoprire quali sono le 7 da non perdere assolutamente (e perché).
Vestland, Norvegia
I fiordi occidentali mostrano un volto profondo e selvaggio attraverso itinerari navigabili e villaggi dedicati alla vita marittima. La regione investe sulla sostenibilità dei trasporti navali, permettendo di percorrere le insenature d’acqua tra pareti rocciose verticali in totale silenzio. Poi ci sono i piccoli centri abitati lungo la costa, i quali conservano tradizioni legate alla pesca e alla lavorazione del legno.
Penang, Malesia
L’isola di Penang unisce architetture d’epoca coloniale a mercati alimentari che raccontano secoli di scambi culturali tra Asia ed Europa. Le strade di George Town ospitano facciate storiche restaurate con cura, accompagnate da una scena gastronomica radicata nel territorio. Infine i templi situati, molti dei quali immersi nella vegetazione e le spiagge affacciate sullo stretto: elementi che completano un quadro urbano ricco di sfumature.
Luxor, Egitto
Il 2 agosto del 2027 il cielo sopra le tombe dei faraoni si oscurerà per oltre 6 minuti a causa di un’eclissi solare totale. L’evento astronomico coincide con la riapertura programmata dello storico Winter Palace hotel e con l’avvio del primo treno notturno di lusso diretto ad Assuan. Sono diversi, quindi, i motivi in più per scoprire la sponda del Nilo che raccoglie migliaia di anni di storia.
Madison, Wisconsin, USA
La città di Madison sorge tra 5 laghi glaciali e vanta una vivace rete di piste ciclabili urbane. La presenza dell’università alimenta una scena culturale dinamica, affiancata da mercati contadini quotidiani con prodotti delle fattorie locali. Non manca poi la combinazione di spazi verdi, specchi d’acqua e quartieri storici rende che la città una meta ideale per esplorazioni a ritmo lento.
Puerto Rico
L’isola caraibica valorizza le proprie radici culturali attraverso la musica, l’artigianato e la cucina tradizionale dei centri minori. Oltre alle spiagge della costa settentrionale, l’interno riserva foreste pluviali ricche di biodiversità e percorsi escursionistici ben segnalati. I festival di piazza animano i borghi storici durante tutto l’arco dell’anno.
Dumfries e Galloway, Scozia
La regione nel sud-ovest scozzese riapre in estate il Dark Sky Observatory con un planetario a 360 gradi situato in un parco naturale privo di inquinamento luminoso. I castelli medievali e le coste rocciose offrono uno scenario perfetto per viaggiare lontano dai flussi turistici principali. Poi ancora i borghi artigiani della zona, i quali accolgono gallerie d’arte e librerie indipendenti.
Niigata, Giappone
Affacciata sul Mare del Giappone, Niigata possiede un legame profondo con la produzione del riso di alta qualità e la fermentazione del sake. Le montagne dell’interno accumulano grandi quantità di neve in inverno, trasformando il paesaggio in una meta rinomata per gli sport invernali. Ci sono infine le isole vicine che custodiscono una storia legata all’estrazione dell’oro e alle arti musicali tradizionali.
Foto Canva
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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