A Lanzarote c’è un luogo dove, per assistere a un concerto, bisogna scendere nelle viscere della terra. Nessun teatro tradizionale: il palcoscenico si trova all’interno di un’antica cavità naturale, circondato da pareti che raccontano una storia cominciata migliaia di anni fa. È la Cueva de los Verdes, una delle attrazioni più particolari dell’isola spagnola, capace di offrire un’esperienza diversa da quella delle consuete mete turistiche.
Situata nella parte settentrionale di Lanzarote, nell’arcipelago delle Canarie, fa parte di un vasto sistema di gallerie sotterranee formatosi in seguito all’eruzione del vulcano La Corona. Oggi è possibile esplorarne una parte attraverso un percorso guidato che si snoda tra grandi sale, passaggi nascosti e formazioni rocciose dalle forme insolite.
Ma c’è un’altra caratteristica a rendere speciale questo luogo. Al suo interno si trova un vero auditorium, dove vengono organizzati concerti di musica classica, jazz, flamenco e altri generi. Un’occasione per conoscere un volto diverso di Lanzarote, isola celebre soprattutto per i suoi paesaggi vulcanici e le spiagge affacciate sull’Atlantico.
Cueva de los Verdes, la storia di un luogo nato da un’eruzione vulcanica
Per capire come si sia formata la Cueva de los Verdes bisogna tornare indietro di migliaia di anni, quando il vulcano La Corona, nella parte nordorientale di Lanzarote, era ancora attivo. Durante una delle sue eruzioni, grandi quantità di lava scesero lungo i pendii fino a raggiungere la costa, dando origine a una complessa rete di condotti sotterranei.
Il fenomeno è legato al progressivo raffreddamento del materiale vulcanico. Mentre lo strato superficiale si solidificava, creando una sorta di copertura rocciosa, al di sotto la lava ancora incandescente continuava a scorrere. Una volta terminato il flusso, rimasero lunghi passaggi vuoti che costituiscono l’attuale sistema di La Corona.
Il tunnel si estende per oltre sette chilometri e prosegue anche sotto l’Oceano Atlantico, con un tratto sommerso di circa un chilometro e mezzo conosciuto come Túnel de la Atlántida. Nel corso del tempo, il crollo di alcune porzioni della volta ha creato diverse aperture naturali, chiamate jameos nel linguaggio locale.
La storia del luogo, però, non è soltanto quella geologica. Tra il XVI e il XVII secolo, gli abitanti della zona utilizzavano questi passaggi come rifugio durante le incursioni dei corsari provenienti dal Nord Africa. Le cavità offrivano un nascondiglio lontano dalla costa e dai centri abitati più esposti.
La valorizzazione turistica arrivò negli anni Sessanta, quando il Cabildo di Lanzarote incaricò l’artista Jesús Soto di studiare un allestimento capace di rendere accessibile il sito senza comprometterne le caratteristiche naturali. Il progetto si concentrò soprattutto sull’illuminazione e sull’organizzazione dei percorsi. Nel 1964 la Cueva de los Verdes aprì al pubblico, diventando una delle principali attrazioni naturalistiche e culturali dell’isola.
La visita alla Cueva de los Verdes: cosa si può vedere all’interno
La visita permette di esplorare una parte del sistema sotterraneo attraverso un itinerario di circa un chilometro, che si sviluppa su diversi livelli e richiede all’incirca 50 minuti. Una volta all’interno, il paesaggio cambia completamente. Alle distese vulcaniche che caratterizzano la superficie dell’isola si sostituiscono pareti irregolari, passaggi scavati nella pietra e grandi cavità.
Il percorso alterna sale spaziose, corridoi più stretti e tratti nei quali è necessario chinarsi per proseguire. In alcuni punti è possibile osservare anche la sovrapposizione di diversi livelli. Particolarmente interessanti sono le forme delle pareti, sulle quali si riconoscono ancora le tracce lasciate dall’antica eruzione. Alcune superfici appaiono lisce, altre presentano pieghe e ondulazioni. Dalle volte pendono inoltre piccole formazioni chiamate estafiliti, create dalla solidificazione di gocce di lava.
Anche i colori contribuiscono a rendere il paesaggio insolito. Le rocce presentano sfumature che vanno dal nero al grigio, fino ai toni rossastri e ocra. Questo è dovuto alla composizione dei materiali e ai depositi minerali presenti sulle superfici. A valorizzarne i dettagli è l’illuminazione progettata da Jesús Soto, che accompagna i visitatori lungo il tragitto. La luce mette in evidenza le profondità e le diverse conformazioni della pietra, creando interessanti contrasti con le zone rimaste in ombra.
Durante l’esplorazione si attraversano anche ambienti dai nomi particolari, come la Sala delle Estete, la Gola della Morte e la Porta Mora. Uno degli elementi più curiosi si trova però nella parte finale, dove le guide mostrano un effetto ottico legato alla conformazione della cavità. È il celebre segreto della Cueva de los Verdes, che viene svelato direttamente ai visitatori e che, proprio per questo, è meglio non anticipare.
L’itinerario comprende infine il passaggio nell’auditorium, uno spazio che viene utilizzato per ospitare spettacoli e manifestazioni artistiche.
Un auditorium sotto terra
Una sala da concerto nelle profondità della terra non è certo qualcosa che si incontra tutti i giorni. Eppure, a Lanzarote, una delle grandi cavità naturali è stata adattata per accogliere musicisti e spettatori, diventando uno degli spazi culturali più originali dell’isola.
L’Auditorio Cueva de los Verdes conserva l’aspetto originario dell’ambiente, con le pareti rocciose che circondano il palcoscenico e l’area destinata al pubblico. L’allestimento sfrutta la conformazione dello spazio, senza trasformarlo in una sala teatrale convenzionale. L’illuminazione completa la scenografia, valorizzando le superfici naturali che fanno da sfondo agli spettacoli.
L’auditorium ospita durante l’anno concerti ed eventi culturali, con proposte che spaziano dalla musica classica al jazz, dalla fusion al flamenco, fino all’opera e ad altre forme di sperimentazione artistica. Gli appuntamenti vengono programmati in date specifiche, nell’ambito di festival, rassegne o singole iniziative. Per chi desidera assistere a uno spettacolo, la cosa migliore è quindi consultare in anticipo l’agenda culturale ufficiale.
Ricordiamo inoltre che la normale visita guidata permette di vedere l’auditorium, ma non comprende un concerto.
Come arrivare e tutte le info pratiche sulla visita
La Cueva de los Verdes si trova nella parte settentrionale di Lanzarote, una delle isole Canarie, arcipelago spagnolo situato nell’Oceano Atlantico, al largo delle coste nordoccidentali dell’Africa. Più precisamente, appartiene al territorio comunale di Haría ed è immersa nel paesaggio del Malpaís de la Corona, lungo la strada che collega Arrieta a Órzola.
Per raggiungere Lanzarote dall’Italia, il mezzo più comodo è l’aereo. L’isola dispone dell’Aeroporto César Manrique-Lanzarote, situato nei pressi di Arrecife, raggiungibile con collegamenti diretti da alcune città italiane oppure con voli che prevedono uno scalo. Una volta arrivati sull’isola, noleggiare un’automobile è la soluzione migliore per raggiungere la Cueva de los Verdes e visitare anche altre attrazioni della zona.
Il percorso guidato dura circa un’ora e costa 17 euro. I biglietti possono essere acquistati soltanto online, selezionando anticipatamente il giorno e la fascia oraria. Le visite vengono effettuate con guida in spagnolo e inglese. Il percorso comprende scale, salite, discese e alcuni passaggi piuttosto stretti, quindi si consiglia di indossare scarpe comode e con una buona aderenza. Per le sue caratteristiche, l’itinerario può risultare poco adatto a persone con difficoltà motorie o sensibili agli spazi chiusi.
Prima di partire, conviene verifcare informazioni aggiornate su tariffe, orari e prenotazioni sui canali ufficiali. Chi desidera assistere a un concerto può inoltre controllare il calendario degli eventi culturali organizzati dai Centros de Arte, Cultura y Turismo di Lanzarote.
Foto cactlanzarote.com; turismolanzarote.com.
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