Gli scenari del fitness: Ibrido, Digitale e Metaverso

Dopo la pandemia gli scenari del fitness non saranno più gli stessi, tra forme di palestra tradizionale, personal trainer da remoto e realtà aumentata, che è più vicina di quanto si possa pensare

scenari del fitness

Al metaverso ci arriviamo. Ma andiamo per ordine con gli scenari del fitness: sul servizio tradizionale proposto dalla palestra del borgo italiano come dal più grande network, nemmeno una virgola da aggiungere. Ci hanno dato dentro tutti fino agli albori del 2020. Invece, sul servizio misto (consulenza fisica a interruttore + prodotti) e su quello remotizzato puro (assistenza digitale + prodotti in e-commerce), si può fare molto in chiave rinnovo iscrizionale settembrino o, con più calma, per gennaio 2022. Il fitness covidato correrà contro il tempo anche quando la morsa allenterà, perciò, anche se duro a dirsi, ora ci vuole calma.

Prima di tutto è d’obbligo digitalizzare le proposte di servizio fitness corredate, ognuna, da corrispondente prodotto: basta con queste borse a chi ne ha già dieci. Ma ci vogliono piattaforme super blindate e fruibili a fronte d’iscrizione “fisica” o dopo l’auspicato rinnovo iscrizionale degli iscritti storici. Perché incerti e spaventati sono i potenziali nuovi clienti e più disorientato ancora è chi si prepara al rinnovo iscrizione palestraro 2021-2022. Tutti portatori (sanissimi) di un’incertezza che si estrinseca nella multicanalità della domanda. E chi la compra oggi un’iscrizione che non ti fornisce il trainer quando ci si perde tra gli attrezzi? Chi lo sottoscrive oggi un quantum a una palestra digitale che come tale non esiste?

Torniamo a noi. Per palestre e network si profila (roba da non credere) l’estensione del mercato: trasversalità orizzontali (diversificare servizi e prodotti venduti in multicanalità) e trasversalità verticali (diversificare su utenze di prestigio, scontente, con servizi premium in location selezionate e top trainer de visu). Le partite si giocano su territorio reale e piattaforma digitale, ma su quest’ultima vanno concentrate risorse che possono riverberarsi bene o male sulla stessa componente fisica del servizio. La via della concretezza digitale (contraddizione in termini) è la sola percorribile. La chiave? Essere intercettori del servizio richiesto dal cliente, ma proprio da “quel” cliente. Finiamola di postare scemenze standardizzate e glutei “mini-bikinizzati”. Divulghiamo qualità a flusso ininterrotto e riapriamo qualche finestra cartacea sui portali d’elite, quelli dove l’informazione pesa, conta e attira massa critica. I giornali non si leggono perché non hanno contenuti, e men che meno, da fitnessista fino al midollo, leggerò l’articolo su come si allena la Leotta. Non ci troverò uno straccio di novità sull’allenamento.

Fitness Misto

Il servizio misto va erogato a interruttore: si attiva e disattiva come tagliando salute annuale, perciò diventa economicamente accessibile, non più come lezione PT bisettimanale stra-costosa. Una soluzione ibrida di servizio estende la gittata di qualsiasi club all’home fitness, all’outdoor fitness e all’extra fitness con memberships “piene”, dello stesso importo di quella tradizionale. Ma come è possibile proporsi allo stesso prezzo di un servizio fitness tradizionale? Se l’iscrizione entro data “X” spinge una membership “super-fitnessista” connessa a gadget “super-tecnico” a prezzo “super-promozionale” con servizio consulenziale personalizzato + prodotto d’alta gamma, sì. E’ possibile.

Il cliente di altro Club dovrà essere attratto dall’acquistare il nostro servizio misto corredato a prodotto su piattaforma digitale. Sarà decisamente più orientato a noi che a protrarre per inerzia la membership presso il Club “Y” che non ha proposte digitali interessanti e non ha istruttori compresi nel prezzo (proposta fisica). I club non potranno perdere di vista clienti potenziali “vaganti” catturabili da piattaforme concorrenti. Portali alternativi potrebbero fidelizzare clienti digitalmente, per completare l’opera quando il centro fitness sotteso a quella piattaforma sarà a regime sul campo (fisico). La corsia mono-canale dell’iscrizione a una palestra a un certo prezzo a fronte di non si sa che cosa è chiusa. Chiusa per manutenzione d’idee.

Fitness Remotizzato

Il servizio remotizzato puro è proprio la realtà contraria a quella on-line conosciuta oggi: non è il cliente che segue il corso fitness previsto uguale per tutti gli iscritti, ma è il trainer della palestra a disposizione della richiesta specifica. Qui entra in gioco il welfare aziendale individuale che si estende allo smart-worker. Un collaboratore d’azienda che abbia frequentato fino al 2020 la palestra “X” potrà decidere di allenarsi a casa o in altro centro di prossimità più comodo, attiguo alla sua nuova posizione. Dalla metropoli alla provincia, anche i fitness network dovrebbero riconsiderare aree decentrate ma dense di utenza potenziale, visto il riposizionamento di fitnessisti che non si alleneranno più in quella “pausa pranzo”. Motivo? Su quel bacino non ci vivranno più o ci vivranno meno.

Lo smart-worker (non quello generato dalla pandemia ma da lucida scelta personale), sarà equiparato a chi opera in modalità presente. Le convenzioni per attività sportive saranno indipendenti dalla geolocalizzazione del lavoratore, interessato a convenzionarsi al club “più vicino digitalmente nel proporsi” perché completo nei contenuti di servizio tradizionale, misto, remoto e di prodotto. E perchè più bravo a non lasciare uno spiffero di filiera aperta.

Fitness VR+AR o Metaverso Fitness

Un sorprendente panorama in 3D, nel 2022 è destinato ad aprirsi davanti ai nostri occhi. Torneremo a parlarne tra i sorrisi di superiorità di chi ne avverte con fastidio il suo procedere inarrestabile. Fra non molto armeggeremo “Oculus Omnicomprensivi” che annovereranno tutti i servizi fitness senza discontinuità tra lo spazio fisico di una palestra, ma di “quella palestra” (Realtà Aumentata) e la sua corrispondente piattaforma digitale (Realtà Virtuale). Non finirà qui. Il programma non sarà più standardizzato per tutti ma personalizzato per noi, col nostro nome vergato a penna (digitale) o, come opzione, tracciato direttamente col nostro dito, feed-back sull’ultima sessione di allenamento virtuale inclusi.

Foto di RODNAE Productions da Pexels

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