Coronavirus e vacanze, un Cammino di Santiago in Italia: il Sentiero dei Parchi

L’idea di fare un Cammino di Santiago in Italia, che avrebbe per nome Sentiero dei Parchi, proposta dal Ministero dell’Ambiente insieme al Club Alpino Italiano, è decisamente interessante in questa estate in cui il coronavirus influisce in modo massiccio sulle nostre vacanze. L’iniziativa arriva da queste due istituzioni per creare una rete di cammini che tocchi i principali parchi italiani, con tanto di “passaporto” che attesti le tappe percorse, come la credencial del celeberrimo Cammino di Santiago.
Una bella idea per incentivare il turismo nella natura, il trekking, la valorizzazione delle risorse naturali e le vacanze in Italia in un momento in cui è difficile pensare a un turismo tradizionale e ai viaggi all’estero, in cui il distanziamento sociale necessario a limitare il contagio ci porta a pensare a viaggi in posti isolati, e in cui è anche utile rimanere nel nostro paese cercando di finanziare la crescita economica di un settore che ha avuto una pesantissima battuta d’arresto.

Coronavirus e vacanze: un Cammino di Santiago in Italia, il Sentiero dei Parchi

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) ha formulato il progetto nel corso di un forum su Facebook sulla Giornata mondiale della biodiversità:
“Stiamo definendo un protocollo d’intesa col Cai, che è presente in tutta Italia con 320.000 volontari. Il Club Alpino ci aiuta ad immaginare un Sentiero dei Parchi su tutti i sentieri dei parchi nazionali. Sarà una iniziativa che permetterà ai cittadini di godere della natura attraverso l’ecoturismo. Ci sarà un “passaporto dei parchi”, a cura del Ministero dell’Ambiente, e alla fine del percorso ci sarà un riconoscimento. E’ una iniziativa che imita un po’ il Cammino di Santiago”.
In cosa consiste? Ancora non si sa, le istituzioni stanno lavorando e speriamo a breve di avere notizie. Anche perché il territorio è davvero vasto e splendido, ne parliamo sotto.
>> LEGGI ANCHE: Il Sentiero Italia, che cos’è e come percorrerlo

I parchi nazionali italiani

In Italia esistono 25 parchi nazionali, per un’estensione totale di 15 mila km quadrati, ovvero il 6% del territorio italiano. Il primo fu il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, fondato nel 1922, seguito dal Parco del Gran Paradiso e dagli altri. L’ultimo inaugurato, nel 2016, è quello di Pantelleria. Ora sono in via di definizione le istituzioni dei parchi nazionali delle Egadi e del litorale trapanese, delle Eolie e dei monti Iblei. Più altri allo studio: parco nazionale del del Matese (Molise), di Portofino (Liguria) e quello interregionale Delta del Po.
Ecco l’elenco di tutti i parchi nazionali presenti in Italia
Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (49.680 ettari) – qui puoi leggere il percorso che suggeriamo per vedere gli animali
Parco nazionale del Gran Paradiso (71.043 ettari, in Valle d’Aosta e Piemonte)
Parco nazionale del Circeo (5.616 ettari, in Lazio)
Parco nazionale dello Stelvio (130.734 ettari, in Lombardia e Trentino Alto-Adige)
Parco nazionale dell’Aspromonte: (64.153 ettari, in Calabria)
Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi (15.030 ettari, in Veneto)
Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (141.341 ettari, in Abruzzo, Lazio e Marche)
Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (181.048 ettari, in Campania)
Parco nazionale della Majella (74.095 ettari, in Abruzzo) – la nostra esplorazione con i bambini
Parco nazionale del Gargano (118.144 ettari, in Puglia)
Parco nazionale della Val Grande (14.598 ettari, in Piemonte)
Parco nazionale del Pollino (192.565 ettari, in Basilicata e Calabria)
Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (36.846 ettari, in Emilia-Romagna e Toscana)
Parco nazionale dei Monti Sibillini (69.722ettari, in Umbria e Marche)
Parco nazionale Arcipelago di La Maddalena (20.146 ettari, in Sardegna)
Parco nazionale del Vesuvio (7.259 ettari, in Campania)
Parco nazionale Arcipelago Toscano (73.622 ettari, in Toscana)
Parco nazionale dell’Asinara: (5.170 ettari, in Sardegna)
Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu (non ancora attivato, 73.935 ettari, in Sardegna)
Parco nazionale delle Cinque Terre (3.860 ettari, in Liguria)
Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (22.793 ettari, in Emilia-Romagna e Toscana)
Parco nazionale della Sila (73.695 ettari, in Calabria)
Parco nazionale dell’Alta Murgia (68.033 ettari, in Puglia)
Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese (68.996 ettari, in Basilicata)
Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria (2.626,69 ettari, in Sicilia)

Le altre aree naturali protette in Italia

Oltre ai parchi nazionali, in Italia abbiamo:
27 aree marine protette, con superficie di circa 200.000 ettari a mare
147 riserve naturali statali (200.000 ettari) su terra
3 aree naturali protette nazionali (2,5 milioni di ettari a mare)
134 parchi naturali regionali (circa 1,3 milioni di ettari su terra)
365 riserve naturali regionali (circa 230.000 ettari su terra)
171 altre aree naturali protette regionali (circa 50.000 ettari su terra)

 

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