Curon, cosa fare nella valle del lago della nuova serie tv Netflix

Curon

Grazie all’uscita di “Curon”, la serie tv Netflix ambientata a Curon Venosta, la valle del Lago di Resia (da cui emerge il suggestivo campanile che sta invadendo le nostre bacheche social) potrebbe trasformarsi in una delle mete più gettonate del nord Italia durante un’estate 2020 in cui la maggior parte degli italiani non uscirà dai confini nazionali: secondo l’ultimo sondaggio condotto da ‘IZI’ in collaborazione con Comin & Partners, il 93% dei nostri connazionali rimarrà in Italia, e “solo” il 54% sceglierà il mare. La montagna, dunque, è candidata a essere una delle soluzioni ideali per le vacanze post emergenza Coronavirus. E la Val Venosta è decisamente una meta da prendere in considerazione, soprattutto se amate le attività outdoor. Tra camminate nella natura, sport acquatici ed escursioni in bicicletta, nella zona in cui è ambientata la serie tv italiana del momento ci sono un sacco di cose interessanti da fare.
Andiamo a vedere quali: continua a leggere qui sotto.

Cosa fare e cosa vedere nella zona di Curon Venosta, dove è ambientata la nuova serie di Netflix

La Val Venosta, dove si trova il suggestivo di Lago di Resia, è perfetta per gli amanti delle attività outdoor in mezzo alla natura. Si possono fare lunghe escursioni in bici, trekking panoramici o gite in posti incantevoli. E se preferite gli sport acquatici, il lago del campanile di Curon è perfetto per cimentarsi nel kitesurfing.

In bici o a piedi attorno al Lago di Resia

Il Lago di Resia, il più grande dell’Alto Adige, è costeggiato da un sentiero (a tratti asfaltato e a tratti sterrato) di 15,2 chilometri. Per raggiungerlo bisogna seguire le indicazioni per il Passo di Resia e parcheggiare l’auto vicino alla diga, ma teoricamente si può partire da tutti i paesini situati attorno al lago. Il percorso è lungo ma abbastanza semplice, ha un dislivello di appena 44 chilometri ed è adatto a tutta la famiglia, anche se l’ultima parte (che si snoda nei boschi sopra il lago) presenta diversi saliscendi. L’itinerario è caratterizzato da bellissimi punti panoramici e da tratti totalmente immersi nel verde: una gita perfetta da completare sia a piedi sia in bicicletta. Ad un certo punto dell’escursione, ovviamente, si passa di fianco al campanile sommerso che fa da cornice alla serie Netflix uscita il 10 giugno.

In bici dal Passo di Resia a Merano: la ciclabile della Val Venosta

Questo itinerario (fa parte della Via Claudia Augusta) attraversa la Val Venosta dal Passo di Resia (1504 metri), vicino al confine con l’Austria, fino a Merano (330 metri): un vero e proprio paradiso per i ciclisti che amano i percorsi ad alta quota con dislivelli notevoli (1200 metri in discesa). La lunghezza è di circa 80 chilometri percorribili in 4-5 ore. Bisogna fare attenzione perché in alcuni tratti non c’è la pista ciclabile, quindi ci si ritrova lungo strade di paese o secondarie dove passa qualche automobile. Superato il Passo di Resia, si continua sulla pista ciclabile che costeggia il pittoresco Lago di Resia (dove si trova il campanile di Curon) per poi scendere di quota e incontrare bellissimi borghi medievali come Glorenza. Dopo Glorenza si passa per Prato allo Stelvio, Cengles, Oris e Lasa (il paese del marmo) lungo il tratto sterrato della ciclabile. Una volta giunti a Laces, il percorso continua a est e si snoda all’interno di altri tre paesini molto caratteristici. Il tratto finale, in discesa, porta a Merano.
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Ammirare il Lago di Resia e il campanile di Curon dall’alto

Partendo dal comune di Resia, guidate seguendo le indicazioni per la Malga di Resia e lasciate la macchina nel primo parcheggio gratuito che viene segnalato. Da quel punto comincia una strada forestale di 1 chilometro che, dopo circa un’ora di passeggiata nel bosco (solo 200 metri di dislivello), vi porterà al punto di arrivo: la Malga di Resia. Vicino a questa baita (circa 2000 metri di altitudine), dove potete gustarvi un delizioso pranzo a base di specialità locali, c’è una vista mozzafiato sul Lago di Resia e sul campanile di Curon che sbuca fuori dalle acque.
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Glorenza e Castel Coira

A circa 20 minuti di auto dal campanile di Curon, Glorenza è un borgo medievale che sembra rimasto indietro nel tempo. Merito senza dubbio della sua cinta muraria perfettamente conservata e dei suoi inconfondibili portici. Non a caso, questo paesino attira spesso l’attenzione di registi e fotografi provenienti da tutta Italia (e non solo). Sempre per rimanere in tema Medioevo, a circa 3 chilometri da Glorenza si trova Castel Coira. Questo castello vanta la più grande armeria privata d’Europa e sorge in mezzo al verde. Attualmente è chiuso al pubblico: le visite dovrebbero riprendere dal 20 giugno.

Sport acquatici

Il Lago di Resia è sempre esposto al vento ed è molto sicuro grazie alle sue acque basse: ecco perché è uno spot ideale per “volare” sopra il lago facendo kitesurfing. Nella zona esistono diverse scuole, come l’Adrenalina Kitesurfclub, per fare dei corsi e noleggiare l’attrezzatura. Come alternativa ci sono anche alcuni centri a cui si rivolgersi se si vuole fare kayak o canoa.
(Foto di copertina: photosforyou / Pixabay)

 

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