Il paraschiena per sciare serve davvero?

Il paraschiena per sciare serve davvero?

La sicurezza sugli sci è fondamentale, non solo per le attività fuoripista ma anche per il tradizionale sci sulle piste battute. E se ormai sono sempre meno gli sciatori adulti che non indossano il casco, che per i ragazzi fino a 14 anni è obbligatorio, sono anche sempre di più gli sciatori che decidono di indossare anche la protezione di un paraschiena, e soprattutto di farlo indossare ai propri bambini. Ma è davvero utile il paraschiena per sciare? E serve davvero in caso di cadute?

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Quale paraschiena da sci scegliere

Sì, come ci ha detto Giorgio Rocca tra i suoi consigli per sciare senza rischi, investire qualche decina di euro per un paraschiena è senza dubbio utile in caso di cadute. L’importante è scegliere un modello che sia davvero protettivo. Al netto delle caratteristiche di ciascun paraschiena, come per i caschi bisogna controllare l’omologazione che si trova nell’etichetta all’interno. La norma dell’omologazione per i paraschiena è la CE/EN 1621-2, e riguarda sia i dispositivi di protezione della schiena per lo sci che quelli per la moto.

L’omologazione CE/EN 1621-2 si articola in 2 livelli in base alla forza residua:

Livello 1: Forza residua media massima 18kN, forza massima per singolo impatto 24 kN
Livello 2: Forza residua media massima 9kN, forza massima per singolo impatto 12 kN

Considerando che 10 N equivalgono indicativamente a 1 kg, e 1 kN a circa 100 kg, e che un livello più basso di forza residua significa migliore protezione, è evidente che i paraschiena omologati che assicurano maggior protezione sono quelli di Livello 2.

Una volta verificato il livello di protezione assicurato si può scegliere tra i diversi modelli di paraschiena: ne esistono di rigidi e di flessibili con un numero variabile di placche, con le bretelle o che si indossano a gilet, e ancora che hanno anche la protezione dell’osso sacro.

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Come è fatto un paraschiena per lo sci

Il paraschiena per lo sci non è altro che un guscio protettivo in materiale plastico che, sorpattutto nella zona delle vertebre, distribuisce e dissipa gli impatti evitando le fratture. Normalmente c’è uno strato esterno in materiale antiurto (tipicamente Polipropilene) che si adatta alla conformazione della schiena, una protezione interna in alluminio, che subisce le deformazioni e aumenta la protezione, e un rivestimento interno in materiale tecnico e confortevole.

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Come indossare il paraschiena per sciare

Dovendo proteggere in caso di urti (non solo cadute ma anche scontri accidentali con altri sciatori o oggetti) il paraschiena deve vestire in modo perfettamente aderente. Per questo motivo è fondamentale che sia della giusta taglia, che sia allacciato correttamente evitando che si muova, e soprattutto che sia indossato immediatamente dopo il primo strato tecnico a contatto con la pelle e non sopra il secondo strato, tipicamente un pile morbido che tiene caldo. Questo consiglio non solo per evitare che si muova ma anche per evitare l’eccessivo accumulo di sudore: benché imbottito a contatto con il corpo di materiale morbido, il paraschiena non è totalmente traspirante e occorre facilitare l’uscita del vapore generato dal sudore.

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Quanto costa un paraschiena per lo sci

Per un paraschiena per lo sci da bambino, flessibile e che si indossa tipo bretelle, si parte da circa 40/50 euro. Alcuni paraschiena a gilet, con omologazione di livello 2, si trovano a non meno di 100 euro e i prezzi possono arrivare anche a quasi 200 euro, a meno che non si trovino degli sconti come questi.

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