In barca vela in inverno: consigli e mete per navigare

Chi l’ha detto che nella stagione fredda dobbiamo per forza riporre scafi, alberi e vele in rimessaggio? Certo la stagione è favorevole alla manutenzione dei materiali delle regate, ma il mare in inverno, con i dovuti accorgimenti e le necessarie precauzioni per la sicurezza, può essere per un velista altrettanto affascinante che in estate, come ci racconta Filippo Baldassari, atleta delle Fiamme Gialle, tra i primi in Italia nella classe Finn e azzurro alle Olimpiadi di Londra 2012.

Come si tiene in forma in inverno un velista?

La vela è uno sport impegnativo dal punto di vista fisico, e come per qualsiasi attività sportiva, un fisico ben allenato rende meno faticose e più divertenti le uscite in acqua. Io per esempio in inverno esco meno con la barca, e aumento la preparazione ‘a secco’: vado in palestra, mi alleno al vogatore, esco con la bici. Se andate in palestra, dite al vostro personal trainer che fate vela e che volete fare i circuiti che consentono di allenare sia la forza che l’agilità, due doti indispensabili in barca. Se poi siete velisti della domenica, il minimo indispensabile è un paio di ore a settimana di lavoro aerobico per la resistenza, come lo spinning o la corsa, e qualche esercizio di addominali e dorsali, che aiutano sempre a scongiurare gli infortuni.

Quale manutenzione prevedere in inverno per le derive e le barche d’altura?

I mesi freddi sono perfetti per fare tutti quei lavoretti di manutenzione o miglioramento alle barche per i quali non troviamo mai il tempo durante la stagione delle regate. Ad esempio, con minime spese nelle ferramenta si possono stuccare graffi e sbeccature dello scafo, ingrassare le attrezzature di coperta e lavare le scotte con acqua dolce e un po’ di ammorbidente per evitare che prendano volte in manovra. Se abbiamo a che fare con barche di vetroresina, che tendono ad assorbire l’acqua, è consigliabile rimessarle in posti coperti per far evaporare l’umidità dallo scafo.

Quali precauzioni prendere se si vuole uscire in acqua anche in inverno?

Prima di tutto, se decidiamo di uscire in giornate particolarmente fredde e siamo soli in mare, è opportuno avvertire qualcuno a terra di quanto intendiamo rimanere in acqua, magari portarci un cellulare in una sacchettina stagna, una barretta o del gel energetici e dell’acqua da bere. È sempre meglio uscire un po’ più imbottiti del necessario, coprendo sempre testa, mani e piedi con berretti di lana, guanti da vela e calzature apposite (in neoprene se si esce in deriva). Ovviamente, è consigliabile uscire in acqua tra le 12 e le 15, nelle ore di maggiore calore e luce.

Dove è meglio navigare in barca a vela in inverno?

Se si osservano i dovuti accorgimenti di sicurezza e precauzione, come controllare ripetutamente le previsioni meteo, usare dell’abbigliamento adeguato e imbarcazioni affidabili e ben tenute, in linea teorica ogni zona costiera del nostro paese è indicata per navigare in barca a vela durante l’inverno. Ovviamente le regioni meridionali sono più calde e ventose e possono invogliare di più. Se si intende praticare la vela a livelli agonistici è invece indispensabile fare base in località particolarmente miti e baciate dal vento, come il basso Lazio, il Salento, la Sicilia e la Sardegna, per rimanere in Italia, oppure le coste mediterranee di Spagna e Grecia.

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