La Magna Via Francigena in Sicilia: i consigli per farla a piedi e in bici

La Magna Via Francigena in Sicilia

La via Francigena non attraversa solo la Toscana, come pensano alcuni. E non va nemmeno solo da Canterbury a Roma, ma tocca anche la Sicilia. Negli ultimi anni un gruppo di appassionati camminatori e ricercatori siciliani ha percorso e tracciato le vie che in Sicilia si ricollegano alla Francigena.
Di recente (giugno 2017) un pezzo di questi percorsi è stato  ufficialmente riaperto. ma ce ne sono altri già percorribili per un viaggio fuori dalle solite rotte, fra trekking, natura e cultura, in una terra magnifica.

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Che cos’è la Via Francigena in Sicilia

L’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia è nata nel 2009 dopo una serie di cammini in Italia e all’estero, con l’idea di ripercorrere a piedi, in bici, in sella a un asino le vie storiche di Sicilia. Ovvero un sistema di sentieri antichissimo, che venivano utilizzati da Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni.

La Magna Via Francigena in Sicilia Furono proprio i Normanni, che nella seconda metà del XI secolo scesero in Sicilia a organizzare il territorio e mappare le vie: negli atti compare anche la menzione di alcuni tratti denominati ‘Via Francigena’. Così oggi questi amanti del viaggio a piedi stanno cercando le tracce di questo network di strade utilizzato fino a tutto il medioevo e poi un po’ scomparso dai radar. Scoprendo un reticolato di sentieri che fanno la felicità di ogni pellegrino, trekker, biker.

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Da Palermo a Agrigento: la Magna Via Francigena

Incrociando le informazioni, seguendo le tracce sul terreno e tenendo come riferimento i beni archeologici dell’isola, il gruppo ha scoperto alcuni tratti, che hanno catalogato in una mappa. Tutti questi percorsi hanno la Via Francigena come elemento comune.
Agrigento e Palermo sono gli snodi più importanti: non a caso la strada che le collega è chiamata Magna Via Francigena: attraversa la campagna interna toccando Sutera, Castronovo, Corleone e Altofonte: è la Magna Via Francigena.

La Magna Via Francigena in Sicilia Abbandonata da secoli, è stata ora ripristinata grazie al lavoro dell’associazione e inaugurata ufficialmente grazie al comune di Castronovo in partenariato con altri 13 comuni e con la diocesi. Sono 160 chilometri, divisi in tappe da 20-25 chilometri ciascuna.

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Le altre vie

Ma le vie francigene siciliane non si fermano qui. Non ancora istituzionalizzate ma perfettamente percorribili, ce ne sono altre per una rete che in totale arriva a oltre 900 chilometri.

C’è la via che da Palermo porta a Messina lungo le Madonie e i Nebrodi, un intrico di sentieri di montagna che ha per nome Palermo-Messina per le montagne e corre parallela a un’altra, che invece segue la linea costiera.

Un altro itinerario è quello che da Mazara del Vallo si risale verso Palermo nella Via Francigena mazarense, con alcune ramificazioni a nord (Alcamo-Carini-Palermo) e a sud (verso Marsala).
Da Mazara parte invece una strada antica che porta a Siracusa, chiamata Via Selinuntina. Si tratta di un collegamento antichissimo fra i più importanti insediamenti greci (e poi romani) che si trovano fra le due città: si passa da Selinunte, Licata e Gela, per poi risalire l’interno via Niscemi, Caltagirone e arrivare a Lentini. Qui il percorso si divide in due, raggiungendo da una parte il mare a Siracusa e dall’altra, con il nome di Via Francigena Fabaria, risalendo fino a Santa Maria di Maniace, nella zona del’Etna. Qui si collega con la Magna Via Francigena.

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La Magna Via Francigena in Sicilia

Dove andare

In totale sono oltre 900 chilometri da percorrere a piedi o in bici, o appunto a dorso d’asino. Si viaggia lontano dalle rotte turistiche, in una Sicilia magnifica, struggente, ricca di tradizioni, cultura, buon cibo. Si può dormire in strutture convenzionate o in alloggi simili a quelli dei pellegrini del Cammino di Santiago, messi a disposizione dai Comuni.

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La Magna Via Francigena in Sicilia

I consigli

Meglio camminare leggeri: scarpe da trekking, cappello, sacco a pelo e crema solare sono obbligatori. Le bacchetta da trekking servono eccome, al di là dei dislivelli che si possono affrontare (specie fra Nebrodi e Madonie). E una giacca impermeabile: in Sicilia non c’è per forza sempre e solo il sole. Esiste la pagina Facebook dei Cammini Francigeni di Sicilia che mette in contatti gli aspiranti pellegrini e fornisce informazioni utili.

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