Vacanza a piedi: 9 consigli per organizzarla

Vacanza a piedi: 9 consigli per organizzarla

Il 2021 potrebbe essere l’estate della vacanza a piedi. Già lo scorso anno c’è stato il boom di presenze sui Cammini italiani e, stante la presenza del COVID e le necessità di distanziamento fisico che perdureranno probabilmente ancora per qualche mese, passare le vacanze camminando per le vie storiche, artistiche e religiose italiane potrebbe essere una buona scelta. Ma al di là della contingenza, fare una vacanza a piedi è un’esperienza da fare sempre e comunque. Perché ti cambia la vita, perché ti riconnette con te stesso e la natura, perché è scoperta nel senso più puro, perché è a impatto zero (o quasi) e perché è un modo bello, sano e intelligente di ritrovare ritmi più sostenibili. Un viaggio in cammino non è necessariamente un’esperienza estrema, si può fare da soli o in compagnia, può durare un weekend come una settimana, un mese o più mesi, per chi se lo può permettere, e si può organizzare ovunque, dalla montagna al mare, dalla pianura ai piccoli borghi. O magari da questi 15 cammini italiani tra i più belli da fare.
Certo una vacanza a piedi è da preparare con attenzione, per trarne tutto il bello ed evitare gli inconvenienti più frequenti e fastidiosi. Ma cosa c’è da sapere prima di affrontare questa esperienza? Tra le molte cose sicuramente queste 9.

1. Lascia a casa i problemi e la quotidianità.
Un cammino è un’esperienza diversa, che libera la mente e il corpo dalle tossine della vita di ogni giorno, ma affinché ciò accada bisogna voler prima di tutto fare uno stacco netto.
2. Preparati ad adattarti.
Un cammino non è una vacanza all inclusive ma richiede un buono spirito d’adattamento. Apri la mente alla sorpresa e all’inaspettato, non pianificare troppo e apprezza ciò che il cammino ti porta a incontrare.
3. Dai valore agli incontri.
Al di là di ciò che vedi, è chi incontri che costituisce il vero valore del cammino. Certo, in tempi di pandemia potrebbe essere tutto più difficile, soprattutto l’empatia tra le persone, ma non chiudere la porta all’incontro e lasciati guidare dalla scoperta.
4. Distingui tra superfluo e necessario.
Vale per ciò che metti nello zaino e per ciò che ingombra la tua mente. L’essenziale e la leggerezza, materiali e immateriali, ti porteranno a dare un valore, assoluto e relativo, diverso a tutto ciò che ti circonda.
5. Accetta gli imprevisti.
Durante una vacanza a piedi l’imprevisto è nell’ordine delle cose e poco o nulla è davvero irrimediabile. Sbagliare strada, arrivare al buio o non trovare da mangiare, se presi con il giusto atteggiamento, sono piccoli imprevisti che possono insegnare molto. In primis a gestirli e dargli il giusto peso.
6. Diventa irreperibile.
Sì, il telefono portarlo, può sempre essere utile. Ma ignora le notifiche, ignora le telefonate, ignora tutto ciò che può distrarre la tua mente dal qui e dall’ora. E se non puoi farne a meno dedica pochi minuti al giorno al contatto con le persone davvero care e importanti.
7. Impara a vivere con gli altri.
Anche in un cammino individuale, probabilmente ti troverai circondato di persone. Che fanno la tua stessa strada, si fermano nei tuoi stessi posti, hanno più o meno le tue stesse esigenze. Apri la tua mente all’incontro e alla condivisione, è una parte essenziale del cammino.
8. Prendila con calma.
Una vacanza a piedi non è la ricerca di un record, non è una prestazione. Il cammino è un’esperienza di scoperta della pace interiore della lentezza consapevole. Cammina con passo lento, assapora ogni passo e ogni respiro, guardati intorno.
9. Scopri il silenzio.
Il silenzio è un’esperienza ormai così rara nelle nostre vite che un po’ anche ci spaventa. Ma non c’è niente di più bello che sentire solo il silenzio intorno a sé, ascoltare il rumore dei proprii passi, il sibilo del proprio respiro, i suoni della natura.

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