Le avventure in montagna di Puppi il cane e Burma il gatto

Di gente che va in montagna con il cane ce n’è, e qualcuno se l’è portato anche fino in cima all’Everest (si chiama Rupee e la sua storia la trovate qui). Di gatti sui sentieri se ne vedono senza dubbio meno, se non mai o quasi, ma nelle avventure di Puppi (il cane) e Burma (il gatto) c’è una storia bellissima da raccontare per chi ama allo stesso modo gli animali, le montagne e l’avventura.

La storia è quella di Stephen Simmons, un veterano della guerra dell’Iraq finito come tanti altri vittima del Post Traumatic Stress Disorder, una forma di depressione post traumatica che colpisce quanti, di ritorno dai teatri di guerra, non riescono più a riadattarsi ai normali ritmi di vita.

Dopo aver subito due volte il rifiuto ad essere ammesso ai programmi di recupero per veterani di guerra, Stephen aveva perso tutto ed era finito a vivere nella sua Jeep nei dintorni di Grant’s Pass, una cittadina ai piedi delle montagne dell’Oregon. Lui, il suo cane Puppi, un trovatello che lo seguiva da qualche anno, la sua macchina e nient’altro. Poteva essere l’inizio della fine, come lui stesso ha raccontato ripensando alle volte in cui aveva pensato di farla finita. Ma ogni volta che era sul punto di prendere la decisione definitiva, la sua preoccupazione andava a Puppi e al destino a cui l’avrebbe abbandonato.

E così, sull’orlo del baratro esistenziale, ha pensato a un modo per riprendere in mano la sua vita. E quel modo l’ha trovato nelle montagne la cui vista incombeva su di lui ogni giorno. Da ex marine, da ex uomo d’azione, da ex soldato abituato a mantenere efficiente il suo fisico, ha cominciato ad andare a correre e camminare sui quei monti, lui e Puppi, ogni giorno, sempre insieme, estate e inverno. La chiama Adventure Therapy. E mentre correva faceva delle foto a Puppi, per ritrovare il gusto del valore delle piccole cose.

Poi un giorno era seduto su un marciapiede di Grant’s Pass quando un passante con una cesta di gattini gliene ha offerto uno. Li aveva appena trovati accanto alla tenda di un altro homeless. Stephen l’ha accolto, l’ha chiamato Burma e ha cominciato a portarlo con sé nelle sue escursioni in montagna.

La storia sarebbe potuta rimanere su quelle vette dell’Oregon se non fosse per Lydia Davey, una giornalista e attivista che si era recata proprio in Oregon per raccontare le storie dei veterani di guerra. Lydia ha capito al volo che la storia e le foto di Stephen, Puppi e Burma erano potentissime, e ha aiutato Stephen a mettere in piedi una campagna su Kickstarter per raccogliere fondi per pubblicarne un libro: cercavano 10mila dollari, ne hanno raccolti 14mila, il libro è uscito, Stephen si è rimesso in carreggiata e ora, oltre che come speaker motivazionale, sta lavorando a un nuovo libro e continua a girare per le montagne degli Stati Uniti in compagnia di Puppi e Burma (potete seguirlo sulla sua pagina Facebook).

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