Le traversate a nuoto in acque libere più difficili (e belle) al mondo

Il Canale della Manica. Senza dubbio la più famosa traversata in mare aperto al mondo. Ok, oggi c'è il tunnel, e i cari vecchi ferry continuano a operare, ma il modo più originale per andare a trovare la regina in Inghilterra è senza dubbio a nuoto. La prima volta accadde nel 1875, quando il capitano Matthew Webb attraversò lo stretto di Dover (più o meno 33 km, se non si sbaglia rotta) da nord a sud, in 21 ore e 45 minuti, senza alcuna assistenza. Oggi è un po' più complicato, perché anche qui il traffico è intenso: infatti c'è chi organizza le traversate, ha una lista d'attesa e chiede 3700 dollari per organizzare anche una barca d'appoggio (previa prova di 6 ore di nuoto in acque fredde). Info: www.channelswimmingassociation.com

C’è il nuoto in piscina, e c’è quello in acque aperte: mare, laghi e specchi d’acqua assortiti che in alcune occasioni possono diventare delle vere e proprie sfide da ironman. O da uomo che non deve chiedere mai, nemmeno se intorno a te, in acqua, ci sono correnti gelide, squali o ghiaccio. Alcune sono vere e proprie gare, altre semplici sfide individuali, alcune invece delle vere imprese da fuori di testa. Eccole.

 

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