Haibike Trekking 4 Lowstep: la prova della e-bike per la città e le gite in campagna

Haibike Trekking 4 Lowstep

Quali sono le caratteristiche che si cercano da una bici elettrica da città buona anche per le gite fuori porta come la Haibike Trekking 4 Lowstep? Ad intuito: che sia robusta, capace di assorbire efficacemente tutte le insidie dell’asfalto compresi pavé, sanpietrini e le immancabili buche; che sia sicura, con freni a disco pronto stop, copertoni spessi da “all-rounder” capaci di offrire la giusta dose di grip nella maggior parte delle situazioni e luci integrate che si accendono facilmente; ma anche che sia pratica e versatile, capace di portare carichi importanti sul portapacchi, sia montando delle borse laterali, ma anche appoggiandoci sopra lo zaino del commuting o un seggiolino per bimbi.

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La proposta della tedesca Haibike va in questa direzione, incontrando i favori di una fetta di mercato ampia, che va dal commuter (chi va al lavoro in bici) a chi usa la bici nella quotidianità per portare i figli a spasso, fare la spesa e fare le commissioni. Ma anche a coloro che ambiscono ad un mezzo comodo per fare del cicloturismo a corto/medio raggio su asfalto e sterrato. Tutte esigenze che vengono largamente soddisfatte dalla Haibike Trekking 4 Lowstep, un mezzo che, come suggerisce il nome, è un inno teutonico all’affidabilità e alla robustezza. Vediamola da vicino.

Haibike Trekking 4 Lowstep al primo sguardo

Si presenta bene la Trekking elegante e pulita, grazie ai cavi nascosti nel telaio e il motore ben integrato all’interno del telaio. Una bella “tedescona” che trasmette un senso di sicurezza e robustezza, grazie al telaio dalla sezione generosa, anche nel carro posteriore. A “inspessire” il mezzo ci pensa soprattutto il grosso tubo obliquo dove è alloggiata la batteria da 500Wh. La versione che abbiamo avuto in prova per circa due settimane è la lowstep, che senza andare a scomodare distingui di genere ormai obsoleti, è la versione senza il tubo obliquo superiore, presente invece nella versione Lowstandover e più rialzata nella Uni. Il vantaggio con la lowstep è quello di avere una maggior libertà e sicurezza nelle manovre da fermo, magari quando il carico importante di un seggiolino per bimbi impone la massima cautela di movimento. Il manubrio è largo 72 centimetri in grado di stabilizzare la marcia e renderla confortevole. La presenza di un robusto cavalletto sul fodero inferiore è garanzia di stabilità e i parafanghi sono robusti, come anche le coperture Schwalbe e i cerchi da 27,5 pollici. Discreto anche il display Yamaha sulla sinistra del manubrio che serve a controllare il motore e selezionare le opzioni di marcia.

Haibike Trekking 4

Haibike Trekking 4Lowstep: come è montata

Offerta al pubblico al prezzo di 2.699 euro (IVA inclusa) è una ebike montata con componenti di qualità. Per assicurare un buon supporto di pedalata, questa eTrekking è stata equipaggiata con il motore centrale Yamaha PW-TE da 250 W capace di erogare una coppia massima di 60 Nm. Sopra al propulsore trova spazio una batteria Yamaha integrata nel tubo obliquo: la InTube agli ioni di litio con una capacità pari a 500 Wh, che sulla carta garantisce una autonomia massima stimata di 100 km (dato che varia a seconda del percorso affrontato, del peso del ciclista e del livello di assistenza utilizzato). A proposito di modalità di supporto, il motore PW-TE mette a disposizione quattro livelli di assistenza (High, Standard, Eco ed +Eco) su cui poter contare per superare le asperità del tracciato. Interessante inoltre la modalità Automatica (Automatic Support Mode), in grado di cambiare la spinta del motore in base alle condizioni di guida (vento, salita, ripartenze ecc.). Rispetto ai consueti motori la drive unit Yamaha PW TE ha un sistema a 4 sensori (di velocità, di coppia, di rotazione e di pendenza) in grado di selezionare la spinta adeguata ad ogni situazione per migliorare performance e consumi. Volgendo lo sguardo sulla trasmissione e sulle ruote, notiamo come la prima sia affidata a un cambio Shimano Deore a 9 velocità mentre le ruote siano da 27.5 pollici e abbinate a copertoni Schwalbe Super Moto-X 62-584, i quali garantiscono rotolamento fluido sia su strada che sui sentieri off-road non troppo sconnessi. Per consentire a chi monta in sella di muoversi in completa sicurezza all’interno del contesto urbano, la Haibike Trekking 4 è stata dotata di freni a disco idraulici Tektro e di una forcella ammortizzata Suntour NEX E25 da 65 mm di escursione. La eTrekking di Haibike infine è stata completata con un robusto portapacchi posteriore XCL Carrymore, perfetto per trasportare con sé qualsiasi oggetto e dalla capacità massima dichiarata di 30 Kg.

Haibike Trekking 4: Come va

Si pedala bene questa bici e il merito, oltre che del motore Yamaha, è anche della geometria confortevole che permette una posizione eretta e “vigile”. Il risultato è una bici confortevole anche sulle lunghe pedalate in grado di smorzare bene piccole asperità, grazie al lavoro egregio della forcella Suntour. Le coperture Schwalbe Super Moto-X sono perfette per la guida su asfalto e hanno un buon grip anche su sterrato leggero. I freni Tektro idraulici sono un buon compromesso, discreti nell’uso cittadino, entrano però un po’ in crisi in situazioni dove si richiede una frenata decisa, dovendo imprimere una bella forza sulle leve per riuscire a bloccare i dischi.

La vocazione da “trekker” è confermata anche dalla scelta della drive unit PWseries TE Yamaha sviluppata dalla casa madre per offrire guida stabile e confortevole, facendo affidamento su quattro livelli di assistenza alla pedalata (High, Standard, Eco e +Eco, oltre alla pratica modalità di supporto automatico). L’erogazione è sempre fluida, godibile e dal feeling naturale, almeno quando si usano le prime tre velocità. Quando si ingrana la marcia High il motore tende a strappare un po’ ed è necessario una risposta più rigida da parte del rider. In pianura l’ultima velocità è davvero perfetta per staccare tutti al semaforo, ma risulta troppo sovradimensionata per una guida rilassata e se ne può fare tranquillamente a meno. Anche perché a 25 km/h scatta il blocco motore e cessa l’assistenza.

Diverso il discorso dell’assistenza automatica che si aziona semplicemente premendo a lungo la freccia in alto del piccolo display sul manubrio. In funzione entrano in gioco i sensori “Quad Sensor” grazie ai quali il sistema rileva automaticamente le condizioni di guida come le partenze e la salita e fornisce la potenza di assistenza appropriata variandola automaticamente. In questo caso lo spunto del motore è piuttosto generoso quando si affrontano salite, anche leggere. Il motore in questo caso lavora principalmente alla quarta velocità privilegiando un’assistenza pronunciata. Se invece preferite un’assistenza più dolce, capace di restituire il feeling della pedalata, allora le prime due velocità sono perfette.

Nota positiva è l’ottima l’autonomia del motore PWseries TE Yamaha alimentato dalla power unit da 500Wh. Nella mia personale esperienza (peso 70 Kg) ho percorso 115 chilometri in larga parte su tragitto pianeggiante usando le prime due velocità, salvo azionare la terza velocità per brevi e sporadici tratti in salita. Un’autonomia soddisfacente e molto vicina a quella dichiarata da Yamaha di 100 Km.

Per maggiori informazioni tecniche e commerciali potete rivolgervi allo store parcobici di Monza.

PRO:

Ottimo rapporto qualità-prezzo
Dotazione accessori valida
Stabile e ben bilanciata
Posizione in sella comoda
Motore fluido con buona autonomia

CONTRO:

Freni un po’ “spugnosi”
Sella adatta solo al pubblico femminile
Luce anteriore un po’ fioca

Prezzo: € 2.699,00

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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