Aprite le palestre di arrampicata! La petizione su Change.org

Aprite le palestre di arrampicata! La petizione su Change.org

Aprite le palestre di arrampicata è la petizione su Change.org lanciata da Marco Paco dell’Aquila, gestore della palestra Rockspot di Milano, la più grande d’Italia, sull’esempio di analoghe petizioni lanciate in altre nazioni del mondo. La petizione è già stata accolta da tutte le palestre di arrampicata d’Italia e si basa su alcune semplici ma incontrovertibili motivazioni:

Le palestre di arrampicata dispongono di spazi enormi, sia a terra (tra i 1000 e i 5000 mq) sia in altezza (tra i 12 e 20 metri)

L’arrampicata non è uno sport di contatto e non è uno sport di gruppo.

Non si ha notizia di alcun focolaio Covid partito e sviluppato in una palestra di arrampicata.

L’arrampicata non è un’attività altamente impegnativa dal punto di vista cardio/respiratorio.

L’arrampicata è caratterizzata per sua natura dalla distanza interpersonale la quale è sempre (stata) capillarmente controllata e regolamentata dal personale presente in sala, ai fini della sicurezza di tutti gli utenti.

La palestra Rockspot per esempio dispone di 3000 mq di spazio a terra e altrettanti 3000 mq di spazio verticale (pareti) con circa 400 linee di arrampicata disponibili. Dati alla mano , nei picchi di massima affluenza siamo sempre riusciti a garantire un minimo di 15 mq a persona a terra!

Il testo completo della petizione per l’apertura delle palestre di arrampicata su Change.org

Con questa lettera aperta/petizione chiediamo la riapertura delle palestre d’arrampicata, di seguito tutte le motivazioni:

La palestre di arrampicata si differenziano totalmente dallo stereotipo di “palestra”, godono di superfici molto grandi, dai 12 e i 20 metri di altezza e con spazi a terra molto generosi (tra i 1000 e i 5000 mq).

L’attività dell’arrampicata è caratterizzata per sua natura proprio dalla distanza interpersonale la quale è sempre capillarmente controllata e regolamentata dal personale presente in sala, ai fini della sicurezza di tutti gli utenti.

L’arrampicata non è uno sport di contatto e non è uno sport di gruppo. Per sua natura è caratterizzata dalla distanza interpersonale, mai inferiore a due metri durante tutte le fasi dell’azione.

Il materiale utilizzato per la sua pratica (corde, imbracatura, ecc.) è personale e mai comune.

Gli unici strumenti comuni, le prese intercambiabili, vengono continuamente igienizzati dalla magnesite liquida con concentrazione alcolica superiore al 70% che i praticanti applicano sulle mani prima di ogni performance.

La magnesite presente su superfici plastiche, come risulta anche dallo studio della università di De Montfort University di Leicester (Uk) e dalla University of Colorado (Usa), disattiva l’infettività del SARS-CoV2 per più del 99%.

Nei pochi mesi di apertura del 2020 sono stati predisposti e rispettati rigorosamente i protocolli federali, approvati da CTS, che comprendono il tracciamento personale, il non utilizzo di spogliatoi e docce, gli ingressi contingentati, la disinfezione frequente degli ambienti, la separazione dei flussi di persone in entrata ed uscita.

In Italia non si ha notizia di alcun focolaio Covid partito e sviluppato in una palestra di arrampicata. Eppure siamo ancora chiusi e i ristori predisposti dal governo non arrivano neanche lontanamente a coprire le spese fisse e sono ridicoli se confrontati alle misure analoghe predisposte ad esempio in Inghilterra e Germania.

Negli Stati Uniti, una coalizione di palestre, supportata da un’equipe formata da medici e virologi, ha fatto un lavoro esemplare riuscendo ad ottenere la riapertura delle palestre di arrampicata Lunedì scorso 11 Gennaio.

Il governatore Jay Inslee dello stato di Washington, ha infatti riconosciuto che le palestre di arrampicata sono attività a basso rischio di contagio. Altre coalizioni si stanno adoperando per ottenere la riapertura delle palestre di arrampicata anche negli altri stati.

Nel frattempo, qui in Italia, si assiste ovunque ad assembramenti incontrollati in autobus, negozi, centri commerciali e in tutti quei luoghi rimasti aperti, dove non esiste la possibilità di rispettare le distanze interpersonali, né di poter essere eventualmente tracciati

E’ ormai inaccettabile convivere con incongruenze così grossolane, lo sport individuale, nelle palestre di arrampicata, deve ripartire subito secondo i protocolli già approvati!

Se sei d’accordo con noi, cercheremo tutti insieme di ottenere un cambiamento!

Per firmare la petizione clicca qui.

Credits photo di 7163893 da Pixabay

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