Bonus bici: rimborso in ordine cronologico per evitare il click day. Basterà?

bonus bici

Il bonus bici verrà fornito in ordine cronologico per evitare il click day.
Dopo aver annunciato l’aumento dei fondi per il bonus bici (l’obiettivo è quello di raddoppiarli rispetto ai 120 milioni iniziali, così da non lasciare nessuno a bocca asciutta), ora la priorità del Ministero dell’Ambiente dal punto di vista del buono mobilità è quella di evitare il click day. Che cosa significa click day? Centinaia di migliaia di persone collegate contemporaneamente sulla piattaforma (appena sarà operativa) per richiedere il rimborso, sito in crash e tanti cittadini insoddisfatti. Per provare a evitare questo problema, il Governo ha specificato che il bonus bici (qui vi spieghiamo nel dettaglio come funziona) verrà rilasciato secondo criteri cronologici.
Andiamo ora ad approfondire la questione: continuate a leggere qui sotto.

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Rimborso in ordine cronologico per evitare il click day: l’ultima novità sul bonus bici

Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, ha detto che il suo dicastero ha raggiunto un accordo con una società controllata in totalità dal Ministero dell’economia e delle finanze: Sogei. Si tratta di un’azienda che lavora nel settore delle ICT e che sta lavorando nell’ottica di evitare il click day per il bonus bici. L’idea per ovviare a questa potenziale problematica è quella di erogare il bonus in ordine cronologico: per fare un banale esempio, una persona che ha comprato una bici il 4 maggio avrà diritto al rimborso prima di chi ha effettuato l’acquisto il 26 maggio. In questo modo, si dovrebbe evitare che tutti gli aventi diritto al rimborso (pari al 60% della spesa di acquisto totale ma fino a un massimo di 500 euro) si riversino in massa sulla piattaforma online, mandando in tilt il sito ed (caso peggiore) esaurendo immediatamente i fondi disponibili. Ma si spera che quest’ultimo scenario, grazie ai 70 milioni (più agli altri 50 in arrivo) di euro aggiuntivi stanziati per il buono mobilità, sia solo una lontana ipotesi. L’ordine cronologico potrebbe avvenire secondo una sorta di calendario, ma al momento non abbiamo ulteriori novità a riguardo.
>> LEGGI ANCHE: Bonus bici: serve la fattura, ecco come fare se non ce l’hai 

Bonus bici: cosa cambia quando la piattaforma online sarà operativa

Ovviamente il discorso dell’ordine cronologico sarà valido soltanto per la prima fase del bonus bici, ossia quella attuale: il cittadino compra la bici (usata o nuova in qualsiasi negozio fisico o digitale), tiene la fattura e aspetta che esca il portale, in modo tale da registrarsi, caricare i dati della fattura e ottenere il rimborso del 60%. Come abbiamo più volte specificato, da quando il sito del buono mobilità sarà operativo si aprirà una nuova fase di questa iniziativa per stimolare la mobilità sostenibile: il cittadino dovrà indicare sull’applicazione web il mezzo che intende acquistare e il negozio (anche online); a quel punto la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai rivenditori autorizzati per ritirare la bici (già scontata). Durante la seconda fase non si potranno effettuare gli acquisti in tutti i negozi, ma solo in quelli inseriti all’interno del portale del Governo. Intanto le vendite delle biciclette continuano ad andare talmente bene (mezzo milione di mezzi a pedali venduti in un mese) da creare, paradossalmente, delle problematiche. Le prime riguardano le preoccupazioni sul bonus bici: i fondi basteranno per rimborsare tutti questi acquisti effettuati dal 4 maggio? In secondo luogo bisogna specificare che moltissimi rivenditori hanno già esaurito le scorte: come ha scritto il Guardian in un recente articolo, le biciclette sono diventate “la nuova carta igienica”

Il bonus biciclette e e-bike fino a 500 euro: come funziona

L’Articolo 205, a pagina 348 del Decreto Rilancio appena promulgato dal Governo Conte, è quello dedicato agli incentivi alla mobilità sostenibile. Ecco i punti fondamentali della nuova legge.
1 – Innanzitutto salgono i contributi per l’acquisto delle bici, dai 120 milioni previsti inizialmente ai 190 milioni attuali (l’obiettivo è arrivare a 240 milioni entro la data di pubblicazione del sito per richiedere il rimborso). 
2 – L’incentivo consiste in uno sconto del 60% (e non del 70% come si pensava) sul prezzo finale del mezzo, fino a un massimo di 500€ di rimborso. Il bonus si riferisce agli acquisti di biciclette classiche, biciclette a pedalata assistita (e-bike), segway, hoverboard, monopattini e monowheel elettrici.
In sostanza, se acquistiamo uno di questi mezzi al costo di 300 euro, avremo diritto a uno sconto (fase 2 del bonus bici) o a un rimborso (fase 1 del bonus bici) da 180€. Essendo il rimborso pari al massimo al 60% del valore del mezzo, per ottenere il massimo sconto di 500 euro dovremo acquistare una bici da 833 euro.
3 – Fino a quando non verrà pubblicato il sito, per ottenere il rimborso bisogna seguire questi passaggi: conservando la fattura (non basta lo scontrino come spieghiamo qui), si accederà a una piattaforma ad hoc in cui inserire i dati per avere il conquibus. Il tutto si svolgerà in due fasi: lo spieghiamo bene sopra.
L’incentivo è utilizzabile anche per il pagamento di abbonamenti di bike sharing (no car sharing).
4 – Importante: il rimborso è retroattivo e vale anche se abbiamo acquistato una bici o un mezzo compatibile con l’incentivo dal 4 maggio 2020. Il finanziamenti sono validi per acquisti fino al 31 dicembre 2020.
5 – E’ riservato ai maggiorenni con la residenza presso i capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), i capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), i Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e i comuni delle Città metropolitane.
(Foto di copertina: Pixabay / Pexels) 

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