La redazione della rivista TimeOut ha analizzato i dati raccolti da un loro sondaggio annuale (giunto alla decima edizione) che ha coinvolto 24000 residenti in tutto il pianeta per scoprire quali sono le città del mondo in cui si cammina meglio nel 2026. La classifica finale scaturisce dalle risposte dirette di chi vive i quartieri quotidianamente, valutando la sicurezza dei percorsi e la vicinanza tra i principali punti di interesse. Questa selezione mette in luce le realtà geografiche che hanno ottenuto le percentuali di gradimento più alte, premiando le amministrazioni che hanno investito in aree pedonali e spazi verdi integrati nel tessuto urbano. Nella gallery si possono scoprire le migliori 7 città da girare a piedi quest’anno.
Seoul, Corea del Sud
La capitale della Corea del Sud, Seoul, vanta un punteggio del 93% grazie a una struttura urbana che favorisce gli spostamenti lenti nonostante le dimensioni mastodontiche della città. Il progetto Seoullo 7017 ha trasformato una vecchia autostrada in un giardino pensile lungo 1074 metri con ben 24000 piante diverse. Il sentiero che costeggia il torrente Cheonggyecheon collega i mercati storici ai palazzi reali, garantendo passaggi sicuri a qualsiasi ora.
Edimburgo, Scozia
Edimburgo raggiunge la vetta con il 93% dei consensi, dimostrando che i ciottoli e le pendenze non scoraggiano i passanti. Il centro storico concentra castelli e monumenti entro 15 minuti di tragitto l’uno dall’altro. Contemporaneamente, la salita verso Arthur’s Seat regala panorami mozzafiato, mentre la struttura compatta agevola lo svolgimento di grandi eventi culturali che riempiono i vicoli di vita.
New York City, Stati Uniti
Terzo posto per New York City che ottiene il 91% delle preferenze grazie alla storica pianta a scacchiera che rende l’orientamento intuitivo. Il sistema a griglia divide Manhattan in blocchi regolari, permettendo di calcolare le distanze con precisione millimetrica. Oltre l’isola principale, zone come Williamsburg e il ponte di Brooklyn rappresentano percorsi iconici dove i veicoli a motore lasciano spazio a chi sceglie di muoversi autonomamente.
Copenaghen, Danimarca
La capitale della Danimarca segna un solido 90% nel gradimento dei residenti, frutto di una pianificazione che privilegia marciapiedi rialzati e zone protette. La via Strøget detiene il primato di area pedonale tra le più lunghe in Europa, collegando piazze storiche in un unico reticolo privo di automobili. La planarità del territorio facilita ulteriormente il transito tra negozi e siti storici.
Oslo, Norvegia
Il quinto posto è di Oslo che ha raggiunto l’89% di recensioni positive implementando un programma rigoroso per eliminare il traffico pesante dal nucleo centrale. La trasformazione ha rimosso i parcheggi per creare piste ciclabili e larghi viali destinati esclusivamente ai cittadini. Il risultato attuale vede un centro storico quasi totalmente libero dai gas di scarico, favorendo il benessere collettivo e il silenzio.
Stoccolma, Svezia
La città si attesta all’88% grazie alla connessione fluida tra le 14 isole che compongono il suo territorio. Ponti moderni e sentieri curati permettono di passare da un quartiere all’altro senza difficoltà. L’80% degli svedesi residenti vive in una zona definita “dei 15 minuti“, termine che indica la presenza di servizi essenziali e parchi a breve distanza dalle abitazioni.
Parigi, Francia
La Ville Lumière chiude la lista con l’88% dei voti favorevoli, merito di una politica che ha ridotto il traffico veicolare di oltre la metà negli ultimi due decenni. La creazione di 300 strade scolastiche protette ha reso i quartieri più vivibili per le famiglie e la sparizione di molti posti auto ha permesso l’espansione dei tavolini all’aperto, consolidando l’immagine della capitale francese come luogo ideale per lunghe passeggiate.
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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