Il mare più bello d’Italia: qui l’acqua è un cristallo e la natura vince davvero

La nuova classifica ufficiale svela i paradisi marini della penisola che superano l'esame della sostenibilità, premiando la Campania sul podio e la Sardegna come regina assoluta dell'estate

OTRANTO - Questa storica cittadina adriatica della provincia di Lecce conquista la terza posizione compiendo un balzo in avanti notevole rispetto all'anno precedente.
Baunei
San Teodoro
San Giovanni a Piro
Pollica
Otranto
Nardò
Domus de Maria

L’associazione ambientalista Legambiente e il Touring Club Italiano collaborano annualmente alla redazione della guida Il Mare più bello. In occasione della Venice Climate Week 2026, questi esperti hanno valutato i litorali nazionali basandosi sulla purezza delle acque, sulla tutela della biodiversità e sull’efficienza energetica delle strutture. La selezione premia con le celebri Cinque Vele i centri che contrastano la crisi climatica attraverso lo sviluppo di trasporti puliti e la valorizzazione delle tradizioni alimentari a chilometro zero. Nella gallery si possono scoprire le prime 7 posizioni della graduatoria marina, ordinate secondo i punteggi ufficiali assegnati dagli analisti.

Pollica, Campania

Il piccolo centro salernitano, insieme alle frazioni marine di Acciaroli e Pioppi, conquista la medaglia d’oro nella graduatoria nazionale. La gestione locale tutela l’ecosistema del Cilento favorendo una transizione ecologica reale e un modello culinario salutare. I visitatori trovano una gestione dei rifiuti ottimale e meravigliose spiagge pulite.

Baunei, Sardegna

Baunei è un borgo della provincia di Nuoro che conquista la seconda posizione assoluta della lista. L’amministrazione dell’Ogliastra protegge i litorali famosi di Cala Mariolu e Cala Goloritzè regolando gli accessi per evitare il sovraffollamento della costa. Il monumento naturale di Pedra Longa, inoltre, si conferma il simbolo di una gestione protetta.

Otranto, Puglia

La località salentina della provincia di Lecce ottiene la medaglia di bronzo, registrando un balzo in avanti importante rispetto ai 12 mesi precedenti. Otranto unisce la tutela della costa a progetti innovativi per ridurre l’impatto del turismo di massa, garantendo servizi moderni a basso consumo energetico.

Domus de Maria, Sardegna

La frazione di Chia, Domus de Maria, spinge questo comune meridionale sardo al quarto posto della graduatoria. La marina si distingue per le dune di sabbia chiara salvaguardate da passerelle protettive che impediscono il calpestio della vegetazione. I controlli rigorosi, infine, preservano intatto un ecosistema lagunare delicato e raro.

San Giovanni a Piro, Campania

La provincia di Salerno occupa anche la quinta posizione grazie a San Giovanni a Piro, nucleo inserito nel Parco Nazionale del Cilento. La frazione costiera di Scario gestisce lo sviluppo turistico mantenendo l’integrità del paesaggio. I progetti locali, tra le altre cose, mirano alla conservazione della fauna marina e alla promozione dei sentieri interni. Foto: Di Ilario – Opera propria, CC BY 2.5, via Wikimedia

Nardò, Puglia

Nardò è il centro barocco delle provincia di Lecce che occupa la sesta posizione della classifica. Il territorio include l’area protetta del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio, dove l’amministrazione applica vincoli edilizi severi. Poi c’è la conservazione del patrimonio boschivo costiero, che garantisce un isolamento virtuoso dall’urbanizzazione selvaggia.

San Teodoro, Sardegna

La località della provincia di Sassari chiude il gruppo delle prime 7 posizioni. I litorali celebri di Lu Impostu, Cala Brandinchi e La Cinta beneficiano di una pianificazione che limita l’accesso dei veicoli a motore. Il comune gallurese dimostra la fattibilità di un turismo di massa che rispetta i vincoli ambientali.

Foto Canva

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