Nuovo Dpcm, attività sportiva in zona rossa, cosa si può fare

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Nel nuovo Dpcm del 3 novembre 2020 ci sono ancora dei dubbi sulla cosiddetta attività motoria e sull’attività sportiva nelle Regioni zone rosse ed è bene sapere cosa si può fare quanto all’attività fisica e dove si può farla.
Le zone rosse, cioè quelle giudicate ad alto rischio Covid dal Ministero della Salute in base a 21 parametri, sono Alto Adige, Calabria, Lombardia, Valle d’Aosta e Piemonte e sono sottoposte a misure di sicurezza fino al 3 dicembre.

>> AGGIORNAMENTO 24 DICEMBRE 2020: le FAQ del Governo hanno chiarito che anche in zona rossa si può uscire dal proprio Comune per fare sport. Lo spieghiamo in questo articolo.

>> AGGIORNAMENTO 19 DICEMBRE 2020: le norme relative al nuovo DPCM di Natale le abbiamo descritte in questo articolo.

>> AGGIORNAMENTO 13 NOVEMBRE 2020: il Ministro Speranza ha firmato il provvedimento che mette Campania e Toscana fra le regioni zona rossa a partire dal 15 novembre.
Dal punto di vista dello sport e attività fisica, significa che in questo arco di tempo:
– sono chiuse in modo definitivo palestre e piscine
– sono sospesi tutti gli sport dilettantistici, sia quelli di contatto (calcio, basket e gli altri) che quelli individuali che si svolgono presso società sportive. Il Dpcm spiega che “tutte le attività, anche quelle svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese, così come tutti gli eventi e le competizioni organizzate dagli enti di promozione sportiva”
– è consentita invece l’attività motoria nei pressi della propria abitazione, “purché nel rispetto della distanza, di almeno un metro con ogni altra persona, e con l’obbligo di mascherina”
– è consentito “lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”
Mancano alcuni chiarimenti al Dpcm (qui il testo integrale) su dove si può andare esattamente a fare sport e sul tema nei prossimi giorni è attesa una circolare del Viminale che chiarirà meglio i punti. Intanto cerchiamo di capire quali sono le differenze fra attività motoria e attività fisica, dove si possono svolgere e a quali condizioni.
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Cosa significa attività motoria e dove si può fare nelle zone rosse

Se lo sport amatoriale si ferma per almeno un mese circa in Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Calabria (più eventualmente Campania e Toscana dal 15 novembre), si può comunque svolgere attività motoria.
Cosa significa “attività motoria”? È la passeggiata, leggera o veloce che sia.
Il dpcm specifica che nelle regioni rosse è consentita solo con la mascherina e in prossimità della propria abitazione. Non si spiega cosa significhi “in prossimità” e non necessariamente si intendono i 200 metri di distanza dalla propria casa: anche qui si aspettano dettagli dal Viminale.
Sarà buona norma cercare di mantenere i propri itinerari in un raggio abbastanza vicino a casa.
Si può passeggiare con parenti e amici, purché mantenendo almeno un metro di distanza.
Serve l’autocertificazione? No, come spieghiamo in questo articolo
, a meno che non ci stiamo muovendo in deroga ai divieti.

Cosa significa attività sportiva e dove si può fare nelle zone rosse

Con la formula “È permesso lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale” significa che si fermeranno gare e competizioni, ma non l’attività sportiva all’aperto. Con attività sportiva si intende la corsa e sessioni di esercizi di fitness.
Si può quindi andare a correre o a fare fitness in un parco che non si trova necessariamente nei pressi dell’abitazione, purché da soli e con la mascherina.
E facendo particolare attenzione a come ci comportiamo quando facciamo sport, per evitare i rischi: possiamo seguire i consigli del professor Fabrizio Pregliasco, virologo e sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.
A differenza del lockdown della scorsa primavera, i parchi e le ville sono aperti, perciò in teoria è consentito andare a correre o a fare una passeggiata veloce o esercizi di ginnastica in un parco o giardino pubblico anche se non in prossimità di casa. Su questo tema governatori e sindaci possono decidere regole più restrittive. Anche qui la circolare del Viminale dovrebbe risolvere ogni dubbio in merito.
Serve l’autocertificazione? No, come sopra, a meno che non ci stiamo muovendo in deroga ai divieti.
[photo Foto di wal_172619 da Pixabay]

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