Nuovo Dpcm e attività sportiva in zona rossa, cosa si può fare e cosa no

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Il nuovo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi il 21 aprile 2021 stabilisce le nuove regole in vigore dal 26 aprile al 31 luglio: le due novità più importanti sono il ritorno della zona gialla e la certificazione verde per gli spostamenti fra le regioni.
Parlando di sport invece la grande novità è la possibilità di praticare gli sport di contatto all’aperto, ma solo per le zone gialle.
L’obiettivo è quello di riaperture graduali fra fine aprile e luglio, in modo da arrivare a un’estate in cui potremo muoverci e viaggiare come nel 2020.
Il Governo valuterà ogni venerdì la possibilità di cambi di colore in Regioni che vedono migliorare i dati dell’indice Rt e dell’incidenza del contagio su 100 mila abitanti,
Ecco intanto cosa si può fare quanto ad attività motoria e sportiva in zona rossa fino al 31 luglio.

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Nuovo Dpcm e attività sportiva in zona rossa, cosa si può fare e cosa no

Dal punto di vista dello sport e attività fisica, significa che nell’arco di tempo durante il quale una regione si trova in zona rossa:
– Sono chiuse le piscine e le palestre. A maggio e giugno riapriranno ma solo in zona gialla. 
– Sono sospesi tutti gli sport dilettantistici, sia quelli di contatto (calcio, basket e gli altri) che quelli individuali che si svolgono presso società sportive. Tutte le attività, anche quelle svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese, così come tutti gli eventi e le competizioni organizzate dagli enti di promozione sportiva.
Dal 26 aprile in poi invece sarà possibile praticarli anche in zona rossa: ecco le regole per il calcetto.

Le cose consentite invece sono sostanzialmente due:

Attività motoria: vicino a casa
Consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione, “purché nel rispetto della distanza, di almeno un metro con ogni altra persona, e con l’obbligo di mascherina”

Attività sportiva all’aperto
Consentito “lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.
Importante sapere bene dove si possono svolgere le attività sportive e motorie in zona rossa. Lo spieghiamo sotto.

Attività motoria: dove si può fare sport nelle zone rosse

Se lo sport amatoriale si ferma, si può comunque svolgere attività motoria.
Cosa significa “attività motoria”? È la passeggiata, leggera o veloce che sia.
Nelle regioni rosse è consentita solo con la mascherina e in prossimità della propria abitazione.
Sarà buona norma cercare di mantenere i propri itinerari in un raggio abbastanza vicino a casa.
Si può passeggiare con parenti e amici, purché mantenendo almeno un metro di distanza.
Serve l’autocertificazione? No, come spieghiamo in questo articolo
, a meno che non ci stiamo muovendo in deroga ai divieti.

Attività sportiva: dove si può fare sport nelle zone rosse

Con la formula “È permesso lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale” significa che si fermeranno gare e competizioni, ma non l’attività sportiva all’aperto.
Con attività sportiva si intende la corsa e sessioni di esercizi di fitness.
Si può quindi andare a correre o a fare fitness in un parco che non si trova necessariamente nei pressi dell’abitazione, purché da soli e con la mascherina. Insomma, si può correre in tutto il comune di residenza.
E facendo particolare attenzione a come ci comportiamo quando facciamo sport, per evitare i rischi: possiamo seguire i consigli del professor Fabrizio Pregliasco, virologo e sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.
I parchi e le ville sono aperti, perciò è consentito andare a correre o a fare una passeggiata veloce o esercizi di ginnastica in un parco o giardino pubblico anche se non in prossimità di casa. Su questo tema governatori e sindaci possono decidere regole più restrittive.
Serve l’autocertificazione? No, come sopra, a meno che non ci stiamo muovendo in deroga ai divieti.
[Photo by Tirachard Kumtanom from Pexels]

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