Quali sono le differenze tra il green pass europeo e la certificazione verde italiana

differenze tra il green pass europeo e la certificazione verde italiana

Le differenze tra il green pass europeo e la certificazione verde italiana (qui vi spieghiamo come funziona) sono molte, e prima dell’inizio della stagione estiva è importante averle ben chiare in modo tale da non incorrere in situazioni spiacevoli dell’ultimo minuto.
Martedì 8 giugno è arrivata l’approvazione del green pass dell’Unione Europea da parte del Parlamento europeo. Questa certificazione – disponibile dal 1° luglio per i completamente vaccinati, i guariti dal Covid (entro 6 mesi) e i negativi a un tampone – non sarà un documento di viaggio e non sarà obbligatoria, ma darà notevoli agevolazioni a coloro che hanno i requisiti per ottenerla. Una su tutti, la libertà di viaggiare in Unione Europea (e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) senza fare quarantene obbligatorie o tamponi in entrata/uscita: due requisiti che gli stati membri dell’UE potrebbero ancora chiedere a chi non è munito di green pass europeo. Quest’ultimo ha delle importantissime differenze con la certificazione verde italiana (già disponibile, a differenza del green pass europeo).
Facciamo un po’ di chiarezza
: continua a leggere qui sotto.
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Differenze tra il green pass europeo e la certificazione verde italiana: in UE non basta una sola dose

  • Il green pass europeo viene rilasciato solo a chi è immunizzato con due dosi (una sola per il vaccino di Johnson & Johnson). Chi ha avuto il Covid-19, in Italia è considerato completamente vaccinato con una sola dose, ma solo se effettuata entro 6 mesi dalla guarigione.
  • Il pass italiano, invece, è disponibile anche per chi è vaccinato con una sola dose: inizia ad avere validità a partire dal quindicesimo giorno successivo alla prima inoculazione.
  • Il green pass europeo ha una validità di 9 mesi dal quattordicesimo giorno successivo alla seconda dose, mentre la Certificazione Verde italiana ha una validità di 9 mesi che parte immediatamente dopo la seconda dose.

Differenze tra il green pass europeo e la certificazione verde italiana: la validità dopo i tamponi

  • Il green pass dell’Unione Europea avrà una validità di 72 ore a partire dall’esecuzione del tampone molecolare, mentre per i tamponi antigenici rapidi la validità sarà di 48 ore.
  • La certificazione verde italiana, invece, non prevede differenze tra tamponi molecolari o antigenici: la validità della certificazione è di 48 ore dal test.
  • Per quanto riguarda il green pass per chi ha già contratto il Covid-19, la validità è identica sia per quello italiano sia per quello europeo: 6 mesi dalla data di fine isolamento o del tampone di guarigione.

Differenze tra il green pass europeo e la certificazione verde italiana: le funzioni

  • Il green pass europeo è stato pensato per facilitare la vita dei cittadini dell’UE durante le vacanze estive. Servirà quindi a viaggiare liberamente da un paese all’altro, senza fare tamponi aggiuntivi o quarantene. I paesi dell’UE non possono imporre restrizioni aggiuntive per i possessori del green pass europeo.
  • La certificazione verde italiana ha una funzione completamente diversa: è necessaria per spostarsi tra regioni di diverso colore (rosse o arancioni), per fare visita ai parenti nelle RSA e per partecipare alle feste e ai ricevimenti per le cerimonie civili o religiose (dal 15 giugno, in zona gialla). Durante l’estate potrebbe inoltre servire per accedere alle discoteche, un tema sul tavolo del governo in questi giorni.

Differenze tra il green pass europeo e la certificazione verde italiana: la disponibilità del documento

  • La certificazione verde italiana è già disponibile.
  • Il green pass europeo debutterà il 1° luglio (i paesi “ritardatari” possono adeguarsi entro il 12 luglio).

I due documenti, inoltre, si ottengono in modo diverso:

  • La certificazione verde italiana viene rilasciata dal centro in cui si è effettuato il vaccino, dall’ospedale in cui si è stati ricoverati per via del Covid-19, dal proprio medico curante (in caso di malattia senza ricovero) o dall’ospedale/centro in cui si è effettuato il tampone pre-partenza.
  • Il green pass dell’Unione Europea sarà un QR code che si genera inserendo le informazioni richieste sull’app “IO” dei servizi pubblici o sull’app “Immuni”. Il pass europeo si può anche stampare.

[Photo by: Flickr]

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