3 modi per fare i bisogni nella natura

Gabinetti Montagna

Fare i bisogni è la cosa più naturale del mondo, ma il problema non è tanto come farli, quanto cosa fare quando scappa. Per evitare alcune possibili e spiacevoli conseguenze ben immaginabili (per sé e per gli altri).

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Insomma, sostanzialmente esistono 3 modi per farla nel bosco, ciascuno dei quali con i propri vantaggi e svantaggi. A voi la scelta.

Accosciati: il modo più immediato. L’importante è scavare un buco (20 cm di profondità, più o meno, e ad almeno 50 metri di distanza dal sentiero, dalla sorgente d’acqua e ovviamente da dove ci si accampa) e poi accosciarsi e fare ciò che si deve fare. Ah, poi ovviamente bisogna ricoprire il buco.

Aggrappati all’albero: se la vegetazione è folta, alta e pungente e accosciarsi non è fattibile, basta scavare il buco a 1 metro da un albero, abbracciarne il fusto e liberarsi.

Seduti su un tronco: la versione comfort, eventualmente ideale anche per leggere un libro. Se c’è nei paraggi un albero crollato o un grosso tronco o masso, basta sedercisi sopra, sporgendo con le terga, e dopo aver scavato la solita buca liberarsi comodamente.

Credits: Wikimedia Commons

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