Come usare le alghe in cucina, 5 tipi di alghe per ricette sane e gustose

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Le alghe in cucina si usano sempre di più: ci sono almeno 5 tipi di alghe da usare per preparare ricette sane e gustose.
Tutti almeno una volta ci siamo lamentati delle
alghe, trovandole su spiagge di sabbia caraibica o in acque cristalline, eppure questi organismi sono importantissimi per il benessere degli oceani. Le alghe, infatti, aiutano a preservare gli ecosistemi marini, proteggono le coste dall’erosione e sono fino a 400 volte più efficienti degli alberi nell’assorbimento di anidride carbonica. 

Alghe in cucina, 5 tipi di alghe da usare per ricette sane e gustose

La Giornata mondiale degli Oceani (8 giugno), è un’ottima occasione per imparare a conoscerle meglio e capire come potrebbero migliorare il nostro futuro grazie alla loro versatilità e varietà a livello di produzione di energia, sostenibilità e molto altro. alghe-in-cucinaGli esperti di CiboCrudo, brand italiano di cibo plant-based e crudista, insegnano come integrare le alghe nella nostra alimentazione e contribuire così non solo alla salute di mari e oceani, ma anche al nostro benessere.

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1. Alga Kombu

Conosciuta anche con il nome inglese kelp, l’alga kombu appartiene alla classe delle alghe brune ed è particolarmente apprezzata per la sua capacità di donare un gustoso sapore di mare a qualsiasi piatto.
È un’alga ricchissima di iodio e di sodio, perfetta per insaporire il tradizionale brodo dashi della cucina giapponese oppure un sugo con pomodoro, prezzemolo e capperi, o ancora nell’impasto di crackers e grissini.
Dopo essere stata usata per preparare il brodo o bollire i legumi per ammorbidirne la buccia, può essere sciacquata e riutilizzata, oppure congelata per un successivo utilizzo: un cibo a zero sprechi!

2. Alga Wakame

La wakame appartiene alla famiglia delle alghe brune ed ha un sapore leggero e delicato. Deliziosa in insalata, ad esempio con fettine di cetrioli, aceto e semi di sesamo, può essere consumata semplicemente sbriciolata su riso e altri cereali oppure fatta rinvenire in acqua per una decina di minuti.
Molto ricca di iodio, minerale necessario per un corretto funzionamento della tiroide, presenta un
ottimo rapporto tra omega-6 e omega-3 dall’effetto antiossidante, mantenuto integro dalla lavorazione a basse temperature.

 

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3. Alga Irish Moss

L’Irish moss o muschio irlandese, è un’alga rossa che cresce sulle coste atlantiche dell’Europa e del Nord America. Un tempo considerata un rimedio per le malattie respiratorie, questa alga veniva aggiunta a zuppe e infusi per via del suo potere ricostituente: superfood ricco di minerali, contiene il 50% di carragenina, un polisaccaride dalle proprietà immunomodulanti e antivirali.
Sono forse le alghe più trendy: la loro efficacia nel 
supporto alla produzione di collagene le ha rese popolarissime tra vegetariani e vegani che non vogliono usare integratori di collagene di provenienza animale. Le alghe Irish moss possono essere utilizzate in due diversi modi: per creare degli infusi densi o frullati con acqua per creare un gel di Irish moss crudo, ottima base per smoothies, gustose marmellate o cremose ricette di pasticceria. In entrambi i casi, prima dell’utilizzo, bisogna farle rinvenire con acqua per riportarle al loro volume iniziale.

4. Alga Dulse

La Dulse è un’alga rossa originaria dell’Oceano Atlantico che cresce sulle coste rocciose, dal delicato sapore di mare.
Ricca di lisina, ferro, vitamine A, B12, C e K, e di acidi grassi polinsaturi facilmente assimilabili, questa alga contiene preziosi antiossidanti e ha un effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari e del diabete. Si può consumare secca, magari tritata in fiocchi, oppure farla rinvenire in acqua per alcuni minuti, quindi scolarla e sciacquarla sotto acqua corrente prima dell’utilizzo.
Da provare l’abbinamento patate e dulse spolverando un po’ di alga essiccata e tritata sul purè oppure per condire le patate arrosto al posto del classico rosmarino.

5. Alga Spaghetti di mare

Si tratta di una grande alga bruna dalle foglie filiformi che ricordano la pasta lunga, e da cui deriva il nome. Dal gusto delicato che ricorda quello di un vegetale di terra, l’alga spaghetti di mare può essere consumata in modo simile alla pasta di grano ed è un’ottima alternativa priva di glutine e low carb a noodles e spaghetti.
Queste alghe sono ricche di magnesio e fucoxantina, carotenoide dagli effetti protettivi contro il tumore del colon-retto oltre che di composti fenolici, tannini, flavonoidi dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
Gli spaghetti di mare vengono tuttora raccolti in modo sostenibile: a mano, quando arriva la bassa marea e avendo cura di non strapparne le radici, in modo da favorire la ricrescita.
Foto CiboCrudo

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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