Quando mangiamo un alimento proteico, non assumiamo solo aminoacidi. Insieme a loro introduciamo tutto ciò che quel cibo contiene: grassi saturi o insaturi, fibre, sodio, vitamine e minerali. È quello che gli esperti di Harvard definiscono il “pacchetto proteico”. Scegliere il pacchetto giusto è il segreto per invecchiare bene e mantenere alta l’energia quotidiana.
1. Il pesce: l’alleato del cuore
Il pesce è considerato una delle fonti proteiche più nobili. Oltre a fornire tutti gli aminoacidi essenziali, il pesce (specialmente quello azzurro come sarde, sgombri e salmone) è ricchissimo di acidi grassi Omega-3. Questi grassi “buoni” sono fondamentali per ridurre l’infiammazione e proteggere il sistema cardiovascolare. Come sottolinea la nutrizionista Natalie Webb, i nutrienti lavorano come una squadra: nel pesce, la proteina collabora con i grassi sani per il benessere generale.
2. Le uova: lo standard di perfezione
Per decenni ingiustamente demonizzate per il colesterolo, le uova sono oggi riabilitate dalla scienza. Sono considerate la fonte proteica con il valore biologico più alto: significa che il nostro corpo riesce a utilizzare quasi il 100% delle proteine contenute in un uovo. Contengono inoltre colina, preziosa per il cervello, e luteina per la vista.

3. I legumi: la “centrale elettrica” vegetale
“I fagioli sono una centrale elettrica incredibile”, afferma Hope Barkoukis della Case Western Reserve University. Lenticchie, ceci e fagioli non offrono solo proteine, ma anche un carico di fibre che quasi nessun’altra fonte proteica possiede. Le fibre aiutano a regolare lo zucchero nel sangue e mantengono sano il microbiota intestinale. Anche se la loro densità proteica è inferiore alla carne (mezza tazza di fagioli apporta circa 7g di proteine contro i 20g di un piccolo hamburger), il loro impatto sulla longevità è straordinario.
4. La carne: occhio al colore e alla lavorazione
La carne è una fonte eccellente di ferro e zinco, ma la qualità fa la differenza:
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Carni bianche: Pollo e tacchino sono ottime perché povere di grassi saturi.
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Carni rosse: Meglio limitarle e scegliere tagli magri e provenienti da allevamenti al pascolo.
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Carni lavorate: Salami, wurstel e insaccati sono i “pacchetti” meno sani a causa dell’alto contenuto di sodio e conservanti.
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Il segreto è la varietà
Il consiglio degli esperti del National Geographic è unanime: diversificare. Non limitarti a un’unica fonte. Alternare proteine animali e vegetali garantisce al corpo uno spettro completo di nutrienti e previene le carenze.
Consiglio pratico: Prova la regola del “piatto unico”. Riempi metà piatto con verdure, un quarto con cereali integrali e l’ultimo quarto con una fonte proteica sana. È il modo più semplice per bilanciare i nutrienti senza dover contare le calorie.
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