Abitudini che credi sane e non lo sono: la verità sugli integratori presi “per prevenzione”

Prendere vitamine, sali minerali e altri integratori "per prevenzione" è davvero utile? Scopri cosa dice la scienza sugli integratori e perché il cibo vero vince sempre.

integratori presi "per prevenzione"

Li chiamiamo “assicurazione nutrizionale”. Una pillola di vitamina C per il sistema immunitario, un multivitaminico per l’energia, il magnesio per lo stress. Ma la scienza avverte: se non hai una carenza documentata, la tua collezione di barattoli colorati potrebbe servire solo a creare quella che i medici chiamano “urina costosa”.

Integratori in breve:

  • Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata e il riposo.

  • Senza una carenza reale, il corpo espelle l’eccesso di vitamine idrosolubili.

  • L’eccesso di alcune sostanze può affaticare fegato e reni o creare squilibri interni.

Entrare in una farmacia o in un negozio di articoli sportivi oggi significa trovarsi davanti a scaffali infiniti di polveri, capsule e gommose. L’idea che ci è stata venduta è semplice: la vita moderna è stressante, il cibo è “vuoto” e quindi abbiamo bisogno di un aiuto esterno per raggiungere l’ottimizzazione biologica.

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Ma è davvero così? O stiamo cercando una scorciatoia chimica a problemi che si risolvono solo a tavola e sotto le coperte?

Il mito: “Una pillola al giorno colma le lacune”

Molti di noi assumono multivitaminici come protezione generica. È la filosofia del “male non fa”. In realtà, grandi studi clinici (come quelli pubblicati negli anni sugli Annals of Internal Medicine) hanno dimostrato che per la popolazione generale sana, l’integrazione cronica non riduce significativamente il rischio di malattie cardiache o declino cognitivo.

La realtà: il concetto di “Urina Costosa”

Il nostro corpo è una macchina estremamente efficiente nel gestire le risorse. Le vitamine si dividono in due grandi gruppi:

  1. Idrosolubili (come la Vitamina C e il gruppo B): Se ne assumi più di quanto il corpo possa assorbire, i reni filtrano l’eccesso e lo espellono con l’urina. In pratica, stai letteralmente gettando i tuoi soldi nello scarico.

  2. Liposolubili (A, D, E, K): Queste vengono immagazzinate nei grassi e nel fegato. Qui il rischio è opposto: l’accumulo eccessivo può diventare tossico nel tempo.

Il cibo è più intelligente dell’industria

C’è un motivo per cui una mela è meglio di una pillola di Vitamina C. Nel cibo vero, i nutrienti non sono isolati: viaggiano insieme a fibre, enzimi e fitonutrienti che lavorano in sinergia. Questa complessità biologica permette al corpo di assorbire e utilizzare le sostanze in modo ottimale (biodisponibilità), cosa che una polvere sintetica raramente riesce a replicare.

Quando l’integratore diventa un rischio

Oltre al portafoglio, ci sono rischi reali per la salute. Molti integratori non sono regolamentati con lo stesso rigore dei farmaci. Possono contenere additivi inutili, metalli pesanti o dosaggi incoerenti con quanto dichiarato in etichetta. Inoltre, l’assunzione massiccia di una singola sostanza può inibire l’assorbimento di un’altra, creando squilibri che prima non esistevano.

La regola d’oro: Gli integratori dovrebbero servire a “integrare” una mancanza specifica, non a “sostituire” una dieta povera o la mancanza di sonno.

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Il consiglio

Se fai sport outdoor, la tentazione di usare integratori per recuperare più in fretta è forte. Ma prima di comprare il prossimo barattolo, fai un test:

  • Analisi del sangue: È l’unico modo per sapere se hai davvero bisogno di ferro, vitamina D o B12.

  • Priorità: Stai dormendo almeno 7-8 ore? Mangi abbastanza frutta e verdura di stagione? Se la risposta è no, nessuna pillola al mondo potrà riparare i danni dello stress cronico o della malnutrizione.

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