Le prugne della California fanno bene alle ossa degli sportivi

Una regolare attività fisica fa bene alle ossa, perché migliora la densità minerale, rendendo così più forte l’apparato scheletrico e aiutando la prevenzione (specie nelle donne) di un serio problema quale l’osteoporosi, che in Italia riguarda oltre 5 milioni di persone.

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Al contempo, gli sportivi devono prendersi cura delle loro ossa anche con la dieta. Tra i cibi consigliati ci sono le prugne della California, come spiega la dottoressa Annamaria Acquaviva, dietista e nutrizionista: “Grazie al loro alto contenuto di vitamina K e di manganese, le prugne della California favoriscono il mantenimento in salute delle ossa. Inoltre, assicurano una buona quantità di polifenoli, che contrastano la perdita di calcio nello scheletro perché contrastano l’azione dei dannosi radicali liberi. In particolare, una porzione di 50-100 g al giorno di prugne della California ha dimostrato di essere d’aiuto per ridurre il rischio di fratture e contribuire alla prevenzione dell’osteoporosi”.

Alle suddette proprietà nutrizionali, le prugne della California aggiungono poi il fatto di non contenere grassi e di non avere zuccheri aggiunti. Questo è in dettaglio il contenuto di 100 g di prodotto:
● 7g di fibre
● 15 g di sorbitolo
● 59,5 mcg di vitamina K (79% RI)
● 735 mg di potassio (37% RI)
● 0,21 mg di vitamina B6 (15% RI)
● 0,281 mg di rame (28% RI)
● 0,299 mg di manganese (15% RI)
(RI = reference intake ovvero dose giornaliera consigliata).

Garantite da una filiera che riunisce 800 coltivatori e 28 confezionatori nel consorzio California Prune Board, le prugne della California sono indicate per un sano spuntino, ma trovano anche diverse originali applicazioni in cucina. Cliccate qui per una serie di originali e sane ricette che hanno le prugne della California tra gli ingredienti-base.

Credits foto: California Prune Board.

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