I 5 motivi per cui prendere il sole fa bene

Prendere il sole, anche senza abbronzarsi e con le dovute precauzioni, è un toccasana per il corpo e la mente: rinforza ossa e muscoli e dona un profondo benessere psicofisico

prendere il sole fa bene

Per molti di noi l’estate significa soprattutto prendere il sole e dedicarsi alla tintarella tra relax sotto l’ombrellone e un bagno a mare. Ma quando si parla di abbronzatura spesso si parla soprattutto dei danni che un’esposizione smodata e non protetta ai raggi UV possono causare. In realtà, con i giusti accorgimenti e seguendo regole ben precise, prendere il sole è un’abitudine che può apportare benefici per la nostra salute.
Come quelli elencati da Top Doctors, azienda specializzata in servizi tecnologici per la sanità privata. Per ottenerli, tuttavia, non è certo necessario ricorrere a lunghe esposizioni e, al tempo stesso, non è nemmeno necessario abbronzarsi: in effetti l’abbronzatura altro non è che un meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo per evitare i danni provocati dalle radiazioni solari. Allora focalizziamoci sugli aspetti positivi e vediamo insieme i benefici che è possibile ottenere esponendosi al sole (con protezione) anche solo pochi minuti al giorno.

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I 5 motivi per cui prendere il sole fa bene

1. Fa bene a ossa, muscoli e articolazioni
L’esposizione al sole impatta sulla produzione di vitamina D e stimola la produzione di calcio, alleato prezioso per la salute delle nostre ossa. Secondo alcune ricerche, contribuisce addirittura ad allontanare il rischio di insorgenza di osteoporosi e di sclerosi multipla. I raggi solari rilassano inoltre i muscoli e influiscono positivamente sulla mobilità delle articolazioni.

2. Migliora l’umore e crea un senso di benessere
Stimolando la produzione di serotonina, e di vitamina D, il sole ha effetti positivi sul nostro umore e può rivelarsi una buona medicina per combattere gli stati depressivi. Regolarizzando i ritmi biologici, contribuisce attivamente ad allontanare lo stress accumulato.

3. Regala ristoranti “dormite”
Dedicarsi alla tintarella incide positivamente sulla qualità del sonno. La luce solare coinvolge occhi, pelle, nervi e cervello con la conseguente produzione di neurotrasmettitori fondamentali per il ritmo sonno veglia. L’esposizione al sole durante il giorno incentiverebbe la naturale produzione di melatonina di notte, contribuendo a regolarizzare l’equilibrio ormonale.

4. Aumenta il “desiderio”
L’esposizione ai raggi solari favorisce l’incremento del testosterone negli uomini e del progesterone nelle donne. Questo, secondo numerosi studi, può incrementare la libido e la capacità riproduttiva di entrambi i sessi.

5. Può avere effetti benefici sulla pelle
Last but not least: prendere il sole senza protezioni fa molto male ai tessuti cutanei ma, nelle giuste modalità, può persino avere proprietà terapeutiche per alcune malattie della pelle. Ad esempio, può essere un efficace cura per la psoriasi: la fototerapia, ossia l’esposizione a determinate radiazioni ultraviolette con specifiche lampade, e l’eliosposizione, ossia l’esposizione ai raggi solari, vengono impiegate da molto tempo per la cura di questa malattia della pelle.

E le precauzioni per prendere il sole

Il consiglio essenziale è quello di evitare l’esposizione nelle ore in cui la luce solare è particolarmente intensa (tra le ore 11 e le ore 16). Inoltre, la protezione solare deve essere applicata sempre ed ovunque, ricordando come l’ombra non ripari completamente dalle radiazioni ultraviolette: va usata in montagna, al mare ma anche in città o in paese, con filtri solari ad elevata protezione. Esistono poi indumenti specifici che offrono un’ottima protezione dai raggi UV, e non vanno mai dimenticati cappello o berretto e occhiali da sole. Per quanto riguarda i bambini, che hanno una pelle più sensibile alla luce solare, esistono protezioni solari pediatriche specifiche” spiega il Dott. Luca Fania, specialista in Dermatologia di Top Doctors.

Ricapitolando, lo specialista ha stilato una lista di indicazioni pratiche da seguire: “Esporsi gradualmente al sole per favorire i naturali meccanismi di difesa (melanogenesi); evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata; applicare generosamente filtri solari topici con fattori di protezione solare elevati (SPF 30-50) o molto alti (SPF 50+) circa mezz’ora prima dell’esposizione al sole; riapplicare il filtro solare ogni 2-3 ore o dopo aver praticato sport e giochi; non trascurare la fotoprotezione nei giorni nuvolosi; utilizzare spazi ombreggiati riducendo al minimo l’esposizione diretta al sole; scegliere tessuti adeguati; indossare cappelli o berretti a tesa larga e occhiali da sole omologati; idratarsi, poiché una buona idratazione è essenziale nei giorni molto caldi in cui la perdita di liquidi è elevata”.

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Foto di BARBARA RIBEIRO da Pexels

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