Reinhold Messner: 70 anni e 20 segreti

1. Non fosse per Reinhold Messner, oggi l'alpinismo sarebbe diverso. Fu lui negli anni '70 a dare nuova importanza all'arrampicata libera ormai in disuso. Con questo termine si intende l'ascesa in parete usando chiodi e corde solo come strumenti di sicurezza e non per agevolare la salita come accadeva allora. Nel 1968 fu il primo a chiudere un settimo grado in libera sul Sasso di Santa Croce in Val Badia.

2. Il suo desiderio di "purezza" nella ricerca della vetta lo ha anche portato a lanciare le spedizioni himalayane in stile alpino, cioè con pochissimi mezzi e viveri e senza l'aiuto degli sherpa, quando invece andavano di moda le spedizioni organizzate con grandi mezzi e un altissimo numero di collaboratori in quota.

3. Nato a Bressanone da un insegnante e una casalinga, cresciuto nella vicina Funes, secondo di nove figli, Reinhold Messner è non solo alpinista ma anche geometra. Dopo il diploma, ha scelto di continuare gli studi all'Università di Padova.

4. Tre le donne importanti nella sua vita, due quelle sposate (l'ultima solo sei anni fa). Quattro figli in totale, tra cui una dodicenne. Oggi Reinhold vive tra Merano e Castel Juwal, poco lontano, dove colleziona cimeli, monumenti e opere d'arte dei suoi viaggi.

5. I numeri totali della carriera? Reinhold Messner ha collezionato oltre cento spedizioni e 3500 scalate. Quelle più importanti erano sempre vie aperte per la prima volta.

Credits: Messner Mountain Museum

Il 17 settembre 2014 il più grande scalatore di sempre compie 70 anni. Una leggenda vivente, amata in ogni parte del mondo, che ha imparato a convivere con le polemiche degli inevitabili detrattori che però non ne hanno scalfito la fama.

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Il primo a scalare tutti i quattordici 8000 del mondo, il primo a salire l’Everest senza ossigeno nel 1978 quando i medici affermavano fosse impossibile: i grandi successi sull’Himalaya di ieri, e oggi i suoi musei della montagna. Tutti sanno (quasi) tutto di Reinhold Messner. Nella gallery Sportoutdoor24.it vi racconta venti aneddoti – più o meno seri – che non sapete.

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