Le bici non rallentano il traffico

Anche senza la presenza di piste ciclabili dedicate e separate, uno studio pubblicato sul Journal of the Transportation Research Board dimostra che le bici non rallentano il traffico veicolare in città

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No, le bici non rallentano il traffico in città. Un articolo pubblicato sul Journal of the Transportation Research Board, dimostra che le biciclette non riducono significativamente le velocità di viaggio delle auto nelle strade urbane. Anche senza le piste ciclabili. La ricerca è stata condotta un team della Portland State University e in sostanza spiega come la presenza di biciclette in strada rallenta la velocità delle auto al massimo di 1miglio all’ora (1,6 km/h), una differenza trascurabile.

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Quanto le bici rallentano il traffico? Quasi zero

L’articolo, dal titolo Urban Roads without Bicycle Lanes on the Impact of Bicycle Traffic on Passenger Car Travel Speeds affronta una preoccupazione sollevata da alcuni automobilisti sul fatto che sulle strade urbane senza piste ciclabili i ciclisti rallentano i veicoli a motore e quindi creano congestione. I ricercatori hanno valutato la velocità su sei strade a Portland in diversi momenti della giornata, comprese le ore di punta del traffico. Hanno effettuato un’analisi comparativa dettagliata delle velocità di crociera delle autovetture su strade urbane senza piste ciclabili e hanno scoperto che un differenziale di 1,6 km/h causato dalla presenza di un ciclista non causerebbe esattamente una congestione.

Le piste ciclabili non sono utili?

Lo studio ha anche scoperto altre cose interessanti, come il fatto che i ciclisti che guidano su una strada in discesa, e quindi viaggiano più velocemente, avevano meno probabilità di essere sorpassati dagli automobilisti. I ricercatori sostengono che chi usa le e-bike può viaggiare a velocità più elevata e annullare anche quella piccola differenza di velocità media complessiva (facendo al differenza soprattutto in salita).

“La speranza è che il nostro studio dissuada i politici dallo spingere verso strade condivise a causa della percezione che i ciclisti impediscano la mobilità e la velocità delle auto”, spiegano i ricercatori, che aggiungono che le piste ciclabili non sempre sono possibili e utili. Meglio la soluzione di “ampi viali dedicati alle bici che ospitino anche le biciclette o le cosiddette strade verdi del quartiere, ottime alternative per strade a basso volume di traffico e a bassa velocità, che vadano a costruire una rete di biciclette sicura e ben collegata”.
Lo studio ora prosegue allargando gli orizzonti e esaminando come la velocità e il volume del traffico imminente possano influire sulle opportunità di sorpasso delle biciclette e su altri fattori che influenzano traffico e sicurezza.

(foto DGislason pixabay)

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