In bicicletta a Roma: il Parco del Pineto

Una volta entrati cingiamo tutta la valle dove si trova il laghetto, percorrendo lo sterrato a destra; al bivio prendiamo la strada che scende a sinistra aggirando il più piccolo dei laghi del parco, imbocchiamo una lunga e gradevole valletta che scende gradatamente fin nel punto più a valle di questo lato della villa, tra estesi declivi circondati da fitti boschi.
Alla biforcazione in fondo (55 m) prendiamo la strada alberata che va a sinistra verso la collina; ci prepariamo ad affrontare una salita ripida su pavé a mezza costa (alla biforcazione si prende la strada a destra), che offre scorci sulla valle. Saliamo avvicinandoci al Ponte Gentileschi costruito nel 2001 per unire finalmente i due lati della più grande villa romana dopo oltre 40 anni di interruzione. Al ponte raggiungiamo il culmine della salita (km 9,4; 82 m) e ne discendiamo girando verso un casale, utilizzato da un Centro Sociale Anziani.

Credits: Dorli Photography

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A pochi giri di pedale dal centro-centro si trovano 240 ettari di verde perfetti per una bella pedalata: è il Parco regionale urbano del Pineto, che, oltre a ospitare bellezze naturalistiche come la Pineta Sacchetti, regala anche delle viste più belle sul Cupolone. Il percorso descritto dettagliatamente nella gallery parte dalla stazione di Gemelli, alle porte del parco, e dopo aver attraversato l’oasi verde giunge fino a Villa Doria Pamphilj e si conclude alla stazione di Quattro Venti.

Pubblichiamo questo itinerario grazie alla collaborazione con Ediciclo editore.
Il percorso è tratto dal libro Roma e dintorni in bicicletta di Romano Puglisi.
Per scoprire tutto il catalogo visita il sito www.ediciclo.it

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