Dove andare in bici a Roma e dintorni, le più belle piste ciclabili

Dopo aver parlato della Lombardia, del Trentino-Alto Adige, e della Liguria, ora scendiamo più a sud con l’obiettivo di presentarvi le più belle piste ciclabili di Roma e dintorni. Quest’area conta circa 200 itinerari dedicati alle biciclette, prendendo in considerazione non solo le ciclabili ma anche i percorsi misti, i percorsi ciclopedonali e i sentieri. Non si tratta di un numero particolarmente alto, ma gli appassionati di cicloturismo possono trovare pane per i loro denti anche nei pressi della capitale. Tra la costa del Mar Tirreno, il lungotevere, i laghi di Bracciano e Martignano e le meraviglie storiche di Roma, questa zona ha davvero tanto da offrire a chi ama scoprire il mondo a bordo di una bicicletta.

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Dove andare in bici a Roma e dintorni

  • Pista ciclabile della Tiberina
  • Regina Ciclarum
  • Ciclovia dei laghi
  • Da Monte Sacro all’Eur
  • Regina Viarum
  • Grande Raccordo Anulare delle Bici
  • Giro del Lago Albano

Pista ciclabile della Tiberina

Con i suoi 32.7 chilometri percorribili in poco più di un paio d’ore, si tratta della pista ciclabile più lunga di Roma. Questo itinerario permette di attraversare la capitale da nord a sud senza preoccuparsi delle automobili: una bella occasione per fuggire dal caos cittadino. Si parte da Castel Giubileo (Roma nord) e si arriva al Ponte di Mezzocammino (Roma Sud), costeggiando gli argini del Tevere e oltrepassando il meraviglioso Ponte Milvio. In alcuni tratti la pista ciclabile si trova nel bel mezzo di enormi prati verdi che fanno dimenticare ai ciclisti di essere in città. La pista ciclabile è ben tenuta, anche se in alcuni tratti si restringe un po’ troppo. Nei pressi dell’Isola Tiberina, durante i mesi estivi, il tracciato è occupato dagli stand dell’evento “Lungo il Tevere…Roma”, quindi in quel breve tratto bisogna fare il giro largo.

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Regina Ciclarum

È l’unico itinerario per biciclette che collega Roma al mare di Fiumicino. Al momento si tratta di una strada di circa 60 chilometri divisa in cinque tratte: le Terre Estreme (dalle sorgenti del Tevere fino a Roma), le Terre del Nord (da LabaroPrimaPorta a Ponte Milvio), la Città Eterna (da Ponte Milvio a Trastevere), i Campi Elisi (da Trastevere a Mezzocammino) e la Via al Mare (da Mezzocammino a Fiumicino, dal chilometro 22). Il percorso è misto: alcuni tratti sono di pista ciclabile, mentre altri sono sterrati: ecco perché è meglio dotarsi di una mountain-bike. Lungo il percorso si incontrano Tevere, il centro della città, una serie di boschi e infine il mare. Insomma, l’ambientazione è più varia che mai.

Ciclovia dei laghi

Un itinerario che si snoda tra le campagne a nord di Roma fino ad arrivare nell’enorme Parco Regionale di Bracciano Martignano che ospita, appunto, i pittoreschi laghi di Bracciano e Martignano. Si parte da alla stazione di La Storta e si arriva, dopo circa 45 chilometri, a Bracciano, dove ci si può godere un pranzo sulle rive del lago. Alcuni tratti del percorso, caratterizzato da un dislivello di 420 metri, sono un po’ in salita dato che Bracciano è situato sulle alture dei Monti Sabatini. L’itinerario è misto: a volte c’è la ciclabile, altre volte si è costretti a pedalare sullo sterrato. All’inizio del tragitto, sulla destra della stazione di Olgiata, è importante fare attenzione a imboccare il sentiero giusto, rinominato “Via Braccianese – Strada A”. Da quel punto ci sono numerosi cartelli che segnalano la distanza dai laghi.

Da Monte Sacro all’Eur

Questo percorso, quasi interamente su pista ciclabile, collega il quartiere Monte Sacro all’elegante zona dell’Eur, seguendo il Tevere per un lungo tratto. Si tratta di un itinerario semplice, adatto a ogni difficoltà e che permette di ammirare il patrimonio storico di Roma a bordo di una bicicletta. La partenza è fissata all’inizio della ciclabile in Via Val Trompia, sul fiume Aniene che va poi a immettersi nel Tevere. L’escursione dura circa un’ora e mezza (22 chilometri) e il dislivello e pressoché nullo.

Regina Viarum

La Via Appia Antica, detta anche Regina Viarum, era una delle vie di comunicazione più importanti dell’Italia Antica: collegava Roma a Brindisi, dove si trovava un porto fondamentale per le rotte commerciali verso l’oriente. Ora la parte romana di questa strada si può fare anche in bici, attraversando una zona dove il tempo sembra essersi fermato: lungo il percorso ci si imbatte in antichissimi monumenti funerari e in campagne sconfinate (e desolate, per questo è meglio pedalare almeno in due) che rendono l’atmosfera davvero unica. Dal centro di Roma (zona Circo Massimo) fino a Frattocchie (frazione di Marino) sono circa 17 chilometri con qualche salita mediamente faticosa. Il tracciato è misto: ci sono piste ciclabili asfaltate, sentieri (ben tenuti e non pericolosi) e strade dove passano le automobili (ma il traffico è sempre minimo).

Grande Raccordo Anulare delle Bici (GRAB)

Pensando al Gran Raccordo Anulare (GRA), a molti verrà in mente la tangenziale che circonda il centro di Roma. Esiste, però, una versione del GRA anche per le biciclette (GRAB): un notevole percorso ad anello di 45 chilometri che permette ai ciclisti di godersi una pedalata nella natura (19 chilometri sono nel verde) e di ammirare le zone più affascinanti della capitale (la Piazza del Colosseo, ad esempio). Stiamo parlando di un itinerario nuovissimo e che deve ancora essere ottimizzato, specialmente in termini di segnaletica. Il GRAB è diviso in tappe: si parte dal Circo Massimo e si arriva in cima al Campidoglio e ai Musei Capitolini.

Giro del Lago Albano

Se avete una mountain-bike, questo breve (ma emozionante) itinerario ad anello è quello che fa per voi. Le sponde del Lago Albano, il lago vulcanico più profondo d’Italia, si possono percorrere in bici pedalando per circa 11 chilometri. Alcuni tratti sono sul lago, altri invece si addentrano nei boschi dove ovviamente il percorso è sterrato. Il punto di partenza ideale è situato nei pressi della Capannina Osteria Bar (Via Spiaggia del Lago), dove bisogna fare attenzione alle macchine prima di imboccare il sentiero. Il percorso, che pecca di segnaletica, è ciclopedonale, perciò occhio ai pedoni che corrono o passeggiano.

Foto di copertina: Yuri Palma / YouTube

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