App per la mountain bike: le 12 migliori per navigazione, tracciamento e condivisione

App per la mountain bike: le migliori per navigazione, tracciamento e condivisione

Le App per la mountain bike sono ormai uno strumento indispensabile per due motivi, non necessariamente in ordine di importanza: il primo è tener traccia dei nostri giri, il secondo per scoprire nuovi percorsi da fare in sella alla nostra MTB.
Sono molte le App di tracciamento GPS per la mountain bike che possono registrare i giri che facciamo, e ciascuno ha i propri buoni motivi per farlo. C’è chi è interessato alle prestazioni, e allora avrà bisogno dei dati sul percorso ma anche di quelli fisici, e c’è chi invece vuole solo tenere il ricordo dei giri che fa, per condividerli con altre persone oppure per ripercorrerli a distanza di tempo. Diverso invece il secondo caso, quello delle App in grado di suggerire nuovi percorsi o che consentano di crearne di propri a tavolino e poi permettano di seguirli come un vero navigatore.

Pubblicità

La cosa migliore, in entrambi i casi ma soprattutto nel secondo, sarebbe dotarsi di un ciclocomputer, meglio se specifico per l’off road, con mappe precaricate e tutte le funzioni necessarie. Ma un ciclocomputer ha un costo ovviamente diverso rispetto a scaricare una App sullo smartphone ed eventualmente pagare un abbonamento. E sono proprio queste ultime che andiamo a vedere in questo articolo.

1. Strava
La più famosa, la più usata, almeno nella sua versione Free. Ma Strava è ottima, forse la migliore, quando si tratta di registrare i dati e poi analizzarli. Soprattutto dal punto di vista della performance. Volendo si può usare anche in navigazione, ma solo nella sua versione a pagamento (c’è la Funzione Percorsi da Cellulare) e non è certo tra le più gettonate tra gli appassionati di MTB. Quello che fanno molti ciclisti da strada è scaricare le tracce GPX e caricarle su Garmin Edge per ripetere quel determinato percorso. Comunque, un trucchetto che usano alcuni è quello di usare le Heatmaps di Strava per vedere i sentieri dove davvero passano i rider, e andare a scoprirli. Non praticissimo ma si possono fare belle scoperte, soprattutto se non si è nella propria solita zona.

2. Komoot
L’astro nascente delle App per mountain bike, ameno nel nostro Paese (è da ottobre 2019 che Komoot è disponibile anche in italiano): non c’è gruppo Facebook dove ciclicamente non ricorra la domanda se qualcuno ha usato Komoot e come si trova. La cosa che piace è che Komoot è incentrata sull’esplorazione più che sulla competizione, e ovviamente sulla condivisione dei propri tracciati. Quindi più rider ci sono in una zona che la usano e più percorsi tracciati ci saranno. Nella sua versione Free consente di registrare il proprio percorso e poi farne tutte le funzioni social solite. Per usarla in navigazione, quindi facendosi guidare durante il percorso, serve la versione a pagamento. Non si paga l’abbonamento ma l’acquisto delle mappe, che sono divise per regioni e che vale per sempre. La cosa interessante è che al momento dell’iscrizione è data facoltà di scaricare gratuitamente la mappa di una regione, le altre si possono acquistare con diversi pacchetti più o meno grandi. Per chi possiede un navigatore outdoor si può anche scaricare la traccia GPX e caricarla sul proprio dispositivo. Perché farlo? Perché un navigatore ha una batteria che dura di più, è fatto proprio per stare su una MTB (per esempio fango, polvere e cadute che potrebbero devastare uno smartphone) e perché con Komoot ci sono sempre nuovi percorsi tracciati da nuovi utenti.

3. Trailforks
Potenzialmente la miglior App per la mountain bike, visto che è stata creata proprio da mountain bikers (PinkBike in Nord America) per i rider, chi costruisce i trail, i gruppi e anche le associazioni turistiche. Di fatto però, nonostante TrailForks sia il più grande database di sentieri al mondo, in Italia non è diffusissima. Sia da desktop che da smartphone con Trailforks si possono scoprire le discese di un territorio e come raggiungerne l’inizio, da mobile la si può usare in navigazione, consente di localizzarsi e ovviamente anche di creare e condividere nuovi trails. Per i veri impallinati ci sono diverse visualizzazioni di mappa, i sentieri son segnalati con colori diversi in base alla difficoltà oltre che con altre informazioni (lunghezza, dislivello, pendenza media) e i commenti degli utenti. La cosa interessante è che Trailforks e Strava si parlano tra loro e che, volendo e per i soliti motivi, si può scaricare la traccia GPX e caricarla sul Garmin Edge.

4. Relive
Non è un’App di navigazione né di analisi dei dati. Ma siccome consente di rivivere il proprio giro in un video 3D, Relive può stare a buon diritto tra le App per la mountain bike. Volendo può registrare la traccia di suo, oppure si interfaccia con altre App, ne acquisisce in automatico la traccia e ti chiede se vuoi creare il video con vista aerea del tuo percorso. Video che si può condividere poi sui social. Il tutto gratis. Magari per i soliti giretti nei dintorni di casa si può anche soprassedere, ma quando si fanno “epic ride” che si vogliono ricordare e tramandare è sicuramente molto accattivante e scenografico.

5. Orux Maps
Poco conosciuta e poco utilizzata, forse perché è solo per Android, ma è ben fatta, è gratis (almeno la versione in download diretto dal sito, non quella di Google Play) e non ha pubblicità. Ovviamente consente il tracciamento, per sé e per condividere i propri percorsi, ma la cosa interessante è che funziona anche in navigazione, sia online che scaricando le mappe GPX sul proprio dispositivo (il che consente di risparmiare un po’ di dati e di batteria, oltre che di non rischiare di ritrovarsi senza segnale) e che fissati dei waypoint si possono creare i propri percorsi a tavolino. Il tutto esportabile in formato GPX e caricabile su un navigatore outdoor. Unico problema è che non è proprio semplicissima da usare, almeno le prime volte.

6. AllTrails
Il database di percorsi, a livello mondiale, è sconfinato (del resto è stata scaricata da oltre 20 milioni di persone in tutto il mondo), si possono visualizzare diverse tipologie di mappe (quelle di Google, le OSM e le OpenCycleMaps oltre a quelle personalizzate di AllTrails) e nella versione Free si possono anche scaricare in locale. Di ottimo c’è che per praticamente ogni percorso si trovano foto, informazioni su dislivello e fondo stradale nonché i commenti degli altri utenti, così ci si può rendere conto se è un sentiero attivo e fattibile o se, per esempio, è caduto un masso o un sasso che lo interrompe. Per tutte le altre funzioni (compreso scaricare la traccia GPX e caricarla su un ciclocomputer) serve la versione a pagamento

7. Alpine Quest
La versione Lite (cioè gratis) di Alpine Quest serve praticamente a nulla (si visualizzano le mappe, ci si localizza con il GPS per sapere dove ci si trova, e poco altro). Nella versione a pagamento si possono importare, creare, esportare tracce e usarla anche in navigazione.

8. Locus Map
Una delle App più versatili anche nella versione Free, benché non specialistica per la MTB. Almeno per come intendono la cosa i rider più incalliti. Se invece ti basta qualcosa per non perderti nei boschi, Locus Map può essere molto interessante: le mappe si possono navigare online oppure scaricare in locale, si possono importare ed esportare tracce GPX, e ovviamente si può registrare la traccia del proprio percorso mentre si è fuori e in sella.

9. Viewranger
Tra quelle free, dal punto di vista della geolocalizzazione e della mappatura è una delle migliori. Consente di pianificare, navigare, tracciare e condividere i propri percorsi, di importare ed esportare i file PX e ci sono alcune funzionalità carine e utili, come la bussola e la possibilità di cercare tracce nella zona in cui ci si trova e di seguirle. Peraltro ora ViewRanger ha unito le forze con Outdooractive (vedi sotto).

10. Osmand
In pratica sono le mappe di OpenStreetMap, puoi scaricarne 7 gratis (e per la MTB bastano e avanzano) e ci sono tutte le funzioni basilari come tracciamento e navigazione, anche offline e senza consumo di dati (compresi i comandi vocali). Per informazioni: osmand.net

11. Wikiloc
Il sito Wikiloc è uno dei più noti e ricchi per quanto riguarda la condivisione di percorsi outdoor, ma l’App, nella versione Free, serve solo per registrare la propria escursione e condividerla con la community. per scaricare le mappe offline oppure usare l’App in navigazione occorre pagare, ed è un abbonamento a tempo su base mensile o annuale. Se si è dei veri amanti dell’outdoor e si praticano tutte o quasi le discipline all’aperto, comprese equitazione o alpinismo, può aver senso. Se ci si limita alla MTB, come visto, ci sono alternative più ricche.

12. Outdooractive
La versione free, con pubblicità, mette a disposizione OpenStreetMap in tutto il mondo. Se si vogliono le mappe escursionistiche e la cartografia aggiuntiva scaricabile anche offline occorre attivare le versione PRO o PRO+. Si possono creare percorsi, registrare i propri, condividerli, si trovano molte informazioni aggiuntive come inclinazione dei versanti o tipologia di sentiero oltre alla possibilità di incontrare altre persone o ricevere offerte. Per informazioni: www.outdooractive.com

Photo by Daniel Frank from Pexels

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Nessun Tag per questo post