Copertoni MTB più larghi davanti: perché montare gomme diverse?

C'è chi monta copertoni MTB più larghi davanti e ruote più strette dietro, una configurazione a vantaggio di grip e tenuta di strada: ecco perché

Copertoni MTB più larghi davanti: perché montare gomme diverse

Se l’hai notato non è un’illusione ottica: c’è chi monta copertoni MTB più larghi davanti che dietro. Non il diametro del cerchio, anche se molti ultimamente sperimentano la configurazione Mullet. Proprio la sezione, la larghezza della gomma, indipendentemente che si montino cerchi da 27.5″ o da 29″ (ma anche da 26″, per chi recupera le mountain bike della prima ora).
Ovviamente montare gomme diverse tra anteriore e posteriore non è una sbadataggine, è voluto, e ci sono ovviamente vantaggi e svantaggi di cui tener conto.

Copertoni MTB più larghi davanti: perché montare gomme diverse?

Se pensiamo alle automobili, verrebbe da pensare anche che è normale montare 4 pneumatici uguali, e quindi anche sulla mountain bike sarebbe normale montare gli stessi pneumatici all’anteriore e al posteriore. E questa è una scelta molto diffusa e considerata standard.Copertoni MTB più larghi davanti: perché montare gomme diverseSe invece pensiamo alle moto, da strada ma anche da motocross, è immediato notare che la gomma più larga è al posteriore e la più stretta all’anteriore. La spiegazione è nel fatto che è sulla ruota posteriore che si scarica tutta la potenza del motore. Cosa che dovrebbe accadere anche in bicicletta, dato che la trasmissione è sulla ruota posteriore. Invece ci sono parecchi rider che fanno la scelta opposta: ma allora perché montare gomme diverse sulla mountain bike, con l’anteriore più larga? Vediamo di capirlo analizzando la funzione delle due ruote e relativi copertoni in una MTB.

Ruota e copertone posteriori in una MTB: a cosa servono?

A cosa servono ruota e copertone posteriori in una MTB? Dipende se siamo in salita, in discesa o su un tratto pianeggiante.
In salita ovviamente la gomma posteriore deve assicurare grip, cioè evitare slittamenti e conseguente dispersione dell’energia impressa dalle gambe tramite pedali e catena. Altrimenti con le gomme che scivolano diventa difficoltoso procedere fino a dover scendere di sella.
In discesa invece la gomma posteriore deve assicurare grip in frenata, perché è sul carro posteriore che si esercita la maggior forza frenante. Sul ripido e sul tecnico è infatti praticamente impossibile usare il freno anteriore, pena il rischio molto concreto di perdere il controllo della bicicletta e cadere. Altra funzione della gomma posteriore in discesa è la tenuta laterale, cioè con la spalla del copertone.
Infine sui tratti sterrati pianeggianti la gomma posteriore deve essere scorrevole, per assicurare velocità. Ma ovviamente scorrevolezza in piano e grip in salita e discesa non sono conciliabili in uno stesso pneumatico, e quindi si tratta sempre di trovare il giusto compromesso.

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Ruota e copertone anteriori in una MTB: a cosa servono?

A cosa servono invece ruota e copertone anteriori in una MTB? Anche qui dipende da salita, discesa o piano.
In salita la gomma anteriore serve solo a dare direzione alla bicicletta, e in questo caso larghezza, tassellatura e mescola dello pneumatico incidono davvero relativamente poco.
La gomma anteriore diventa invece importantissima, se non fondamentale, in discesa: è sul carro anteriore che grava il maggior peso, anche per quanto fuori sella vogliamo fare, e quindi deve avere buon se non ottimo grip. Grip quando la ruota è dritta e ci capita di toccare il freno, grip anche nelle curve e contropendenze, dove serve tenuta laterale e dove non dovremmo toccare i freni, ma può sempre capitare di farlo. Quindi più tenuta ha una ruota anteriore e più sarà “facile” nelle condizioni di discesa, cioè in grado di perdonarci gli errori ed errorini che dovessimo fare.

 

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Perché montare pneumatici di larghezza diversa su una mountain bike?

Ma allora, se serve grip posteriore in salita e grip anteriore in discesa, perché montare pneumatici di larghezza diversa su una mountain bike? Per rispondere bisogna capire un po’ meglio come funziona il grip di una gomma, almeno su terreni compatti: dipende certo dalla tassellatura, ma anche dalla superficie che aderisce al fondo, che dipende dalla deformabilità dello pneumatico. Semplificando molto, la resistenza al rotolamento, cioè il grip, di una gomma è tanto maggior quanto più è il carico che grava su di essa. E in salita il carico è quasi esclusivamente sulla ruota posteriore.
Quindi con tutto il carico sul posteriore possiamo ottimizzare il comportamento delle gomme mettendone una più stretta sul posteriore, tanto poi ci penserà il carico dato dal baricentro spostato indietro ad aumentare il grip, e una più larga all’anteriore, che non influirà sulla scorrevolezza in salita ma assicurerà tenuta e controllo in discesa.

Quindi, sintetizzando, la configurazione ideale delle ruote di una MTB è quella che prevede un po’ più di grip e tenuta sull’anteriore rispetto al posteriore. Da cui la scelta di molti di avere gomme più larghe davanti, e magari anche cerchi più grandi come nella configurazione Mullet che abbiamo spiegato qui.
Ma quanto più larga davanti? Ovviamente dipende dal diametro del cerchio, e poi dalle sensazioni personali, che dipendono dallo stile di guida, dalla geometria del telaio, da peso e altezza, dalla forza nelle gambe, dalle capacità tecniche. Negli anni Novanta, con le 26″, c’era chi addirittura metteva 1,5 dietro e 1,9 davanti, oggi sulle Front un buon standard di partenza è 2,2 sia davanti che dietro, e da questo ci si può distaccare per arrivare a un 2,35 o 2,40 davanti. Insomma, poi sono le sensazioni di guida individuali che fanno decidere cosa è “più giusto” per sé.

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