Mike Horn e l’istinto di sopravvivenza

Mike Horn e l'istinto di sopravvivenza

Mike Horn e Borge Ousland sono impegnati nella traversata del Polo Nord, seconda parte del più ampio progetto Pole2Pole, il giro del mondo a piedi e in barca a vela passando per i Poli. Iniziato nel maggio 2016, il viaggio ha completato nel febbraio 2017 la traversata “kite-ski” dell’Antartide, 5.100 km in 57 giorni passando per il Polo Sud, ed è ripreso a inizio settembre con la partenza dall’Alaska con la barca di Horn, Pangea, e l’attraversamento dello stretto di Bearing per raggiungere gli 85° Nord, il punto più a nord mai raggiunto da una barca senza l’ausilio di un rompighiaccio. Sbarcati con le loro slitte Mike Horn e Borge Ousland si stanno dirigendo verso Nord, per raggiungere il Polo e oltrepassarlo fino al punto di pickup a nord delle Svalbard dove l’equipaggio di Pangeaa li attenderà dopo aver navigato lungo la costa russa e il Passaggio e Nord Est.

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Il 22 ottobre 2019, dopo alcune settimane di cammino nel ghiaccio, Mike Horn ha affidato al suo profilo Facebook una profonda riflessione sull’istinto animale di sopravvivenza e su come la wilderness riaccenda i sensi degli uomini in un modo non altrimenti sperimentabile.

#MikesDailyThoughts: A questo punto della spedizione penso di poter dire che io e Borge Ousland siamo entrati entrambi in modalità di sopravvivenza. Questo mi ha fatto pensare alla sopravvivenza e allo strano schema di comportamento che si scatena, qualcosa di cui ho capito che sappiamo e sentiamo poco.

Ho notato che tra me e Borge le conversazioni si sono ridotte mentre le azioni sono aumentate, che per noi è un modo inconscio per risparmiare tutta l’energia possibile. Ho persino notato che il modo in cui guardiamo le cose è cambiato; non ammiriamo più la bellezza che ci circonda, usiamo i nostri occhi solo per anticipare il nostro prossimo passo e individuare potenziali rischi o minacce.

Qui nell’Artico siamo collegati alla natura in un modo che non proverò mai più una volta tornato a casa. Dopo aver trascorso 20 giorni in questo ambiente difficile sono diventato sensibile all’ambiente al punto da poter sentire subito un calo della temperatura. Sento anche la velocità del vento, così come la sua direzione, con gli occhi chiusi, proprio dal modo in cui soffia contro di me. Posso predire lo spessore del ghiaccio guardando e ascoltando il suono che fa quando ci scio sopra. Qui, nell’Artico, ho sviluppato l’istinto di un animale, il cui unico scopo è quello di sopravvivere.

Nel corso dei miei anni di esplorazione la mia forza mentale ha superato la mia forza fisica in modo tale da poter ora fidarmi di essa senza nemmeno doverlo mettere in discussione. Senza il potere della mente non avrei mai raggiunto la maggior parte delle cose che ho fatto nella mia vita. Il potere della mente è il mio strumento segreto, e la parte migliore è che può diventare anche tua se non lo è già!

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