Inferno Run, la corsa indiavolata in mezzo al fango

Per gli amanti del running, ma che sono stanchi delle solite corsette facili, è in programma per questa primavera, il 9 maggio vicino a Firenze, una mud run tutta italiana (alla sua seconda edizione).

Si chiama Inferno Run e, nella patria di Dante, non esisteva nome più appropriato per una competizione che spezza il fiato. I concorrenti avranno a che fare con un percorso lungo tra i 10 e i 12 chilometri, ricco di ostacoli naturali e non, con molto, molto fango. Si può partecipare da soli o in squadra. In effetti un aiuto lungo la pista può tornare sempre utile: del resto non solo si corre, ma si deve strisciare, saltare, scalare, nuotare.

Anche se aperta a tutti, la gara ha anche un girone competitivo, dedicato ai professionisti o a quelli che vogliono mettersi in gioco davvero fino in fondo. Non è un caso: l’Inferno Run è l’unica corsa italiana che permette di qualificarsi per la OCR World Championship, ossia il campionato mondiale delle mud run.

Non solo pettorine e professionisti, però. All’Inferno Run la sfida con se stessi deve essere accompagnata dal divertimento: per questo sono ammessi concorrenti con costumi o vestiti bizzarri, e sono previsti anche premi per i più eccentrici.

La Inferno Run si terrà a due passi da Firenze, più precisamente al Parco dei Renai di Signa, noto anche come “Stato libero dei Renai”. Si tratta di un’oasi verde protetta nata circa dieci anni fa da un’iniziativa congiunta pubblica e privata, recuperando una vecchia zona degradata. Chi volesse anche solo dare un’occhiata alla corsa da spettatore, troverà un parco attrezzato con spazi liberi a ingresso gratuito, una riserva realizzata con il WWF e un percorso ciclabile per gli amanti dei pedali.

Le iscrizioni sono già aperte e vanno avanti sul sito ufficiale fino a fine aprile, seguendo la logica del “chi prima si iscrive meno paga”.

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