Cosa fare se avvisti uno squalo

Incontrare uno squalo anche nelle acque dei mari italiani non è così improbabile: l’anno scorso un  filmato amatoriale girato al largo di Capo Mulini, in Sicilia, aprì la stagione dell’allarme squali in Italia; quest’anno è toccato a Marinella di Sarzana dove domenica pomeriggio molti bagnanti hanno stragiurato di aver visto l’inconfondibile pinna solcare le acque a poca distanza dal litorale. Vero o non vero, gli squali nei nostri mari ci sono, e dovesse capitare, ecco cosa sapere e come comportarsi.

1. Innanzitutto, niente panico: nonostante il film cult di Steven Spielber del 1976, lo squalo generalmente non attacca l’uomo. Secondo le statistiche internazionali, le vittime di attacchi di squali nel mondo sono cinque l’anno (e pensate invece che solo in Italia ogni anno muoiono 50 persone a causa di punture di zecche).

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2. Uscire dall’acqua. Banale? Sì, ma conta il modo in cui lo si fa: non agitatevi, muovetevi veloci ma in modo calmo e silenzioso, tenendo sempre d’occhio il pesciolone.

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3. Fare gruppo. Se in acqua siete più d’uno e scorgete la famigerata pinna, raggruppatevi: agli occhi dello squalo un gruppo di persone è più intimidatorio di un nuotatore solitario.

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4. Affrontatarlo a quattr’occhi. Nel peggiore dei casi, quello in cui lo squalo punta proprio voi, copritevi le spalle (per esempio con uno scoglio, oppure schiena contro schiena con un altro bagnante): in questo modo riducete i punti in cui lo squalo può attaccarvi.

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5. Puntate agli occhi e alle branchie. Se vi attacca, vi dovete difendere, e per difendervi dovete concentrarvi sui punti sensibili. Nel frattempo urlate sott’acqua, fate delle bolle e ogni cosa possa indurlo ad andarsene.

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6. Andate al mare sereni. Gli squali non ordinano bagnanti per cena, preferiscono altri generi di cibo e nella quasi totalità dei casi dei casi vi lasceranno tranquillamente nuotare per i fatti vostri.

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Se invece siete stati voi a catturare lo squalo (e non lui a catturare voi) durante un’uscita di pesca, ributtatelo in mare immediatamente: in tutte le acque del mondo ci sono circa 400 specie di squali, tutte a rischio estinzione a causa della pesca intensiva. Insomma, in pericolo sono loro, non noi.

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