Trekking in America Centrale: i 1200 km del Trans Panama Trail

Gli appassionati di trekking lo sanno. Nonostante le ore di cammino, gli ostacoli, i terreni accidentati e le fatiche, la soddisfazione di completare un percorso è così intensa da non averne mai abbastanza, da volerne sempre di più. Un’idea per soddisfare questo sete di avventura può essere quella di affrontare una sfida estrema, come la Trans Panama Trail, circa 1200 chilometri di viaggio da Sud a Nord, dalla Colombia al Costa Rica attraverso Panama.

E qui le difficoltà non sono da poco. È un percorso ricco di acquitrini e cascate, che attraversa la jungla più profonda. E serve tempo, molto tempo, per arrivare alla fine. Ma la fitta vegetazione della foresta pluviale, i paesaggi selvaggi e incontaminati, oltre alla possibilità di incontrare remote popolazioni indigene come i Kuna o gli Embera, sono ottimi argomenti per riequilibrare la bilancia tra sacrifici e soddisfazioni.

Il tracciato è anche relativamente recente: è stato infatti mappato dal giornalista ed esperto escursionista Rick Morales, che lo ha completato in tre mesi nel 2011 (qui si può trovare il diario del viaggio).

La Trans Panama Trail è nata grazie sforzo della TransPanama Foundation, un’associazione di volontari panamensi desiderosi di recuperare un pezzo di storia del loro paese, ossia l’originale percorso utilizzato dagli antichi abitanti prima, e dai colonizzatori poi, per esplorare il territorio e costruire gli insediamenti che hanno dato vita alla nazione. C’è anche una componente culturale ed educativa, che vuole mettere in contatto le persone, soprattutto giovani, con natura, ambiente e storia. E grazie ai flussi economici generati dal turismo, anche la qualità della vita delle comunità indigene ne ha risentito positivamente.

Per saperne di più basta spulciare il sito transpanama.org.

Credits: Orban López Cruz / Flickr

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